Ormai beppe Grillo pesta più o meno una merda al giorno. Dicono che porti fortuna, ma la verità è che porta solo cattivi odori. Col legittimo sospetto che non sia nemmeno lui a farlo consapevolmente, ma che si limiti a mattere una faccia molto nota davanti alle opinioni di qualcun altro.
Questa sullo Ius Soli non è più eclatante di altre, è semplicemente l’ultima in ordine di tempo. Sembra quasi che si senta in dovere di alzare il tiro ogni volta. Purtroppo ha un seguito nutrito e come sempre succede non mancano quelli che si bevono qualunque cosa come oro colato.
Peccato, perché all’inizio alcune delle sue premesse partivano da spunti interessanti, ma la lucidità è andata man mano diminuendo.
Non intendo giudicare la persona, non lo conosco e non mi interessa, ma quello che dice sì, soprattutto da quando quello che dice ha una rilevanza pubblica importante.
Sarebbe il caso che si prendesse una bella pausa di riflessione e tornasse a cercare solamente di far ridere, cosa che gli riusciva decisamente meglio.
Messa in moto la macchina, la mia sensazione è che Grillo stia togliendo il disturbo. Magari ha scelto di farlo mettendo in scena un teatrino poco edificante ma di grande impatto, con la base totalmente avversa alla sua posizione, cosa che dovrebbe dimostrare che il Movimento non è lui ma chi ne fa parte. A ogni modo, io avrei scelto delle modalità diverse. Specie il tema.