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Natural Born Pirla

Notizia di una certa utilità

Domani non lavorerò. Non sarò in ferie, sarò a riposo.
Visto che domenica mi sono fatto 14 ore in una sperduta Fiera di provincia, e che lunedì non ho potuto recuperare perché ero ad un corso, e ieri ed oggi avevo da fare, domani mi godrò il meritato riposo.
Venerdì invece sarò in ferie. E ci resterò fino al 15 giugno, in una amena località marittima di cui non svelo il nome, ma sappiate che, appunto, c’è il mare. Non so se si capisce: mare.
Mare. Mareeeeeeeee sapore di mareeeeeeeeeeeeeeee.
Tutti al mare, tutti al mareeeeeee, a mostrar le chiappe chiareeee.
Tutto ciò per significarvi che se per un paio di settimane non scriverò nulla su questo blog non è necessario che cominciate a cercarmi sui necrologi.

Tremors

La scossa di stamattina non l’ho sentita. Ero in macchina.
Mi sono accorto che era successo qualcosa perché quando sono arrivato in ufficio erano tutti fuori.
Quella dell’una neppure. Ero appena rientrato ed ero in piedi di fianco alla mia scrivania. La mia collega ha detto una roba tipo “qui trema tutto” e poi siamo stati tutti evacuati.
Però adesso ogni tot secondi ho la sensazione di sentirmi tremare la terra sotto i piedi e devo controllare gli oggetti traballanti dell’ufficio per vedere se è vero.
Non oso pensare come devono sentirsi quelli che vivono nelle zone dell’epicentro e la terra la sentono tremare davvero.

l’analisi del voto che tutti stavate aspettando

Prima di queste elezioni il PD (o meglio il centro-sinistra) amministrava 53 dei Comuni in cui si è votato. Ora sono 91.
E’ evidente che si tratta di un tracollo, Bersani deve subito dimettersi, cospargersi il capo di cenere e sparire dalla faccia della terra per lasciare il posto a …. (metteteci voi il nome, se lo avete).
Il movimento 5 stelle ha stravinto le elezioni, visto che adesso ha il Sindaco in 3 Comuni:

Parma

Salcazzo sul membro

Vergate di sotto.

Lo so, i nomi dei due comuni più piccoli sono inventati di sana pianta, ma per quanto quelli veri li abbia letti sui giornali non riescono a restarmi in testa.
Certo, il risultato di Parma è significativo. Sono passati da un’amministrazione di centro-destra ad una di grillini eletti col voto del centro-destra. Adesso finalmente vedremo se dietro agli slogan ed alla faccia di Grillo ci sono persone in grado di amministrare una città.
IL PDL si sta liquefacendo e francamente la cosa non può che farmi piacere, ma il motivo di vera esultanza è la tranvata epocale presa dalla lega. Non mi illudo che i suoi elettori abbiano improvvisamente raggiunto l’illuminazione, probabilmente si sono presi una vacanza ed al prossimo turno troveranno qualcuno di ancora peggiore da votare, ma sono uno che alle volte sa anche accontentarsi.

Pazzapazzapazza idea

Zeman al Milan.
Lo vado sostenendo già da un po’, secondo me questo sarebbe il momento giusto per compiere un gesto folle e in quanto tale bellissimo.
Mi spiego: con la partenza di tanti veterani coperti di gloria è evidente che la squadra gira con il cartello “rivoluzione in corso”. E’ altrettanto evidente che non ci si può aspettare che la squadra dell’anno prossimo vinca qualcosa, dato che nessuno può dire che razza di squadra sarà. Tanto vale quindi approfittarne per fare un anno di sperimentazione dura su moduli e giocatori.
Quel che si sa, o che si prevede, è che anche per motivi di vil denaro la squadra dovrà fare una scelta, puntare su giocatori giovani e ancora da scoprire o puntare su giocatori svincolati prossimi alla fine della carriera.
Manco a dirlo, io sono per la prima ipotesi. Se Strasser, Merkel e El Sharawy sono destinati a diventare il futuro del Milan il modo migliore per scoprirlo è farli allenare da uno coma Zeman. E’ una questione, anche, di mentalità. Il tipo di mentalità che finora Allegri non ha dimostrato di avere.
Per non trascurare l’altro aspetto, quello dei rapporti con le merde bianconere.

la strage nascosta dell’estate

Donne che andate al mare col vostro vecchio costumino sgualcito e poi lo gettate tra le onde, sappiate che il vostro consunto reggipetto del bikini è statisticamente la prima causa di morte tra i delfini femmina in età tardo adolescenziale.
Infatti le delfinette trovano il vostro costume e se lo provano, rendendosi conto di essere piatte come il culo di una razza. In preda ad una nera depressione decidono di suicidarsi spiaggiandosi dove capita e ivi, sulla asciutta sabbia, deperiscono.
Nessuno racconta questa storia perchè la lobby dei produttori di bikini non vuole che gettiate il vostro vecchio reggimammelle per comprarne uno nuovo e soprattutto la lobbi dei guardoni non vuole che smettiate di aggirarvi per la spiaggia a bocce di fuori alla ricerca di un bikini nuovo, ma è una strage silenziosa e segreta che deve essere interrotta, se non vogliamo incappare nell’estinzione totale delle delfine adolescenti.
Fate girare questa notizia se avete a cuore il destino del mondo.

Pippo per sempre

MILANO – «Tutte le cose che state per leggere saranno sempre seconde, rispetto ad una. La prima e unica cosa che voglio che voi sappiate per sempre è questa: ho giocato e vinto per Noi. Giocare e vincere senza condividere le emozioni è nulla, invece io e voi, noi, abbiamo fatto tutto insieme. Abbiamo sperato, abbiamo sofferto, abbiamo esultato, abbiamo gioito. E abbiamo alzato le coppe e gli scudetti insieme ai nostri cuori. Siamo sempre stati sulla stessa lunghezza d’onda. E questo non ce lo toglierà mai nessuno.

Sapete, cari Milanisti, quando sono arrivato a Milano voi non lo sapevate. Ero in una stanza d’albergo e dovevo uscire il meno possibile, per non dare nell’occhio e per non compromettere quella trattativa di mercato fra la Juventus e il Milan. Le prime settimane, i primi mesi, mi avete studiato, ci siamo guardati.

Poi, ci siamo innamorati. Quella sera contro il Torino. Eravate arrabbiati, le cose in campo non andavano bene, eravate in silenzio. Mi sono tolto le stampelle, ho iniziato il riscaldamento e il vostro ruggito dedicato a me ci ha fatto vincere la partita, ci ha proiettati al preliminare di Champions League e poi alla nostra Finale di Manchester. Questi ricordi, insieme a tutte le persone che mi consolavano ad Anversa nei mesi difficili del 2004 e del 2005 e ai brividi che abbiamo provato insieme il 9 Agosto 2006, il giorno del mio compleanno, contro la Stella Rossa, saranno sempre sul comodino del mio cuore, accanto agli affetti più cari.

Atene. Il calcio ce l’ha regalata per un solo motivo: io e voi, noi, l’abbiamo voluta così fortemente, così intensamente, che non poteva non concedersi. Certo, la realtà è andata oltre i nostri sogni più belli. Due gol, contro il Liverpool, due anni dopo Istanbul, la Settima Champions League. Il destino ci ha riservato quello che non osavamo sperare.

Io oggi voglio ringraziare con affetto e commozione il presidente Berlusconi e Adriano Galliani: la loro elettricità e la loro capacità di emozionarsi per me mi ha reso più forte, mi ha spinto oltre qualsiasi limite. Ma voglio rivolgere un pensiero anche a chi, dalle giovanili a tutte le splendide squadre dove ho giocato nella mia carriera, mi ha aiutato a diventare l’uomo e il calciatore che sono oggi.

Grazie Milan, grazie calcio. Concedetemi di chiamarlo mio il Milan, le persone di via Turati, di Milanello, gli uffici, i centralini, i magazzinieri, i fisioterapisti, i medici, le cucine, lo Stadio, gli addetti, lo spogliatoio. Tutte le persone che mi vedevano arrivare con il maglioncino alla domenica e vibravano già sperando nel mio gol. Ciao Mister Ancelotti, con te ho vinto tutto, ciao ai miei meravigliosi tifosi che mi seguono da tutto il mondo, sempre con affetto e con grande passione, ciao ai miei fantastici compagni di squadra, di oggi e di ieri.

E infine, concedetemelo, grazie, grazie, grazie alla mia famiglia: mamma Marina, papà Giancarlo, Simone e Tommaso. Non sarei arrivato fino a qui senza di voi. Siete la mia forza. Caro il mio Milan, Ti lascio solo perché è la vita, perché è il momento. Lo sai anche Tu.

Ciao a tutti e grazie»


Pippo Inzaghi

Perché noi siamo milanisti, tutti gli altri sono, beh, sono qualcos’altro.

 

La partita degli addi

Milan-Novara di domenica prossima non sarà solo una inutile partita di fine anno, di quelle che arrivano quando ormai per entrambe le squadre è già tutto deciso e anche i giocatori vanno sul campo praticamente in ciabatte.
Sarà invece una delle partite più importanti della stagione, non per i punti o per il risultato, ma per quello che significa.
Sappiamo già per certo che sarà la partita dell’addio di San Drone Nesta. Quasi certamente lo sarà anche per Pippo Inzaghi e Clarence Seedorf (questa volta niente nomignoli) e si sussurra che lo sarà anche per Ringhio Gattuso, oltre ai probabili partenti Zambrotta Aquilani e Van Bommel (e, forse Robinho, ma qui sono solo voci di mercato).
Sarà una partita da lacrime agli occhi, in cui spero che Allegri voglia onorare tutti i partenti con la presenza in campo, magari da titolari.
Da una parte viene da dire che è giusto così, ci siamo portati dietro giocatori carismatici ma fuori età massima per uno e in alcuni casi due campionati di troppo, ma perdere in un colpo solo tutti questi uomini che sono entrati giustamente nella leggenda del Milan è roba per cuori forti.
Purtroppo, causa varicella della piccoletta, io non sarò allo stadio, ma mi piacerebbe vedere da casa comunque uno stadio pieno fino agli ultimi posti.
Da parte mia so già che al fischio finale, all’ultimo giro di campo, potrebbe scapparmi qualche lacrimuccia.

Grazie Grande Casa Editrice di cui non faccio il nome per potervi meglio mandare affanculo

Dunque la storia è questa (non farò nomi per evitare conseguenze legali ma chi vuole capire capisca quel che vuole):
C’è questa famosissima saga di libri fantasy iniziata un trilione di anni fa, pubblicata e letta in tutto il mondo. Una roba talmente famosa che ci stanno anche facendo un telefilm.
In Italia è stata pubblicata da una Grande Casa Editrice.
L’autore di questa saga è uno che ogni tanto si prende delle pause, il maledetto. L’ultima è durata 6 anni, se non sbaglio.
I primi 4 volumi della saga, che inizialmente era nata come una trilogia poi l’affare s’è ingrossato ed ha cambiato forma, sono stati pubblicati diversi anni fa. Anche in Italia, ma siccome noi siamo un paese speciale invece che 4 i libri sono diventati 9.
L’anno scorso è uscito quello che per il resto del mondo è il 5° volume. Tutto intero. In un colpo solo.
Per noi fortunati lettori italiani invece è uscito solo 1/3 del libro (che che per noi fortunelli è il decimo e non il quinto), perché Grande Casa Editrice ha deciso che anche questo doveva essere diviso in 3.
La logica, se per caso fosse sfuggita, non è quella di risparmiare carta, o venire incontro ai lettori per qualche astruso motivo partorito dalla mente malata di qualche editor che si ritiene un genio.
La logica, pura semplice e bastarda, è che se io prendo un libro che nel resto del mondo costa 20 o anche 30 euro, per 1.200 pagine circa, e lo spezzo in 3 volumi da 400 pagine, vendendo ogni pezzo a 20 euro, ci guadagno il triplo.
Poco male se questo significa metterlo in culo ai lettori italiani.
In questi giorni è uscito il 2° pezzo del 5° libro, sempre a 20 euro, e tanto per aggiungere un tocco di classe è uscito solo in versione cartacea.
Per cui chi come me è diventato un beato utente di lettore di ebook ha sostanzialmente tre scelte:

  • comprare a prezzo pieno (o con uno sconto minimo) il libro cartaceo, leggerselo sapendo che si dovrà aspettare un altro anno per sapere come prosegue e mandare affanculo Grande Casa Editrice;
  • aspettare che prima o poi esca l’ebook, sperando che esca a breve e che non costi quanto il libro cartaceo, poi acquistarlo e procedere come sopra, ossia mandare affanculo Grande Casa Editrice;
  • non comprare un beato cazzo di niente, farsi prestare il libro cartaceo da qualche pirla che l’ha comprato o da una biblioteca e mandare affanculo Grande Casa Editrice.

Ci sarebbe anche una quarta possibilità, ma non la consiglio perché è illegale: cercare nell’internet una copia piratata del pdf. Ma, ripeto, è illegale. Non lo fate, non si fa.
E non dimenticatevi di mandare affanculo Grande Casa Editrice.

Dice che dovrei dire qualcosa sui grillini

O magari anche no. Hanno vinto le elezioni, dice. Dice però anche che non sono un partito, anzi sono il contrario, sono un insieme di liste civiche indipendenti (facciamo che sia così) che s riconoscono in un progetto comune, ed in un personaggio carismatico (ma non è il capo del partito che non c’è).
Per cui forse la prima precisazione da fare è che il Movimento 5 stelle non ha vinto le elezioni. Sarebbe corretto dire che alcune liste del M5S hanno vinto alcune elezioni in qualche posto. Questioni di lana caprina, ma ogni tanto fa bene essere precisini.
A parte questo, io sono sostanzialmente contento che sia andata così e adesso spiego il perché: finora il M5S era riuscito a ritagliarsi qualche posto in qualche consiglio comunale, o regionale, o salcazzo. Gli eletti del M5S di cui ho (indiretta) conoscenza però si sono regolarmente distinti solo per una cosa: la spocchia. Quel continuare a ripetere di essere il nuovo, quelli puliti, quelli bravi, quelli che veramente vengono dal basso. Una roba da lega di bassa lega, per capirsi.
Ora invece ci sarà qualcuno di loro che dovra andare dall’altra parte della barricata e passare dalla spocchia ai fatti, dimostrare di essere in grado di fare le scelte e di amministrare un comune, ed è una cosa ben diversa. Ovviamente auguro loro di riuscirci, di fare bene, e di contribuire a mandare a casa le cariatidi della vecchia politica.
Staremo a vedere.