L’esportazione di un blog da splinder funziona sempre peggio man mano che ci si avvicina alla fatidica data. Questo non è bello ma temo che ci fosse da aspettarselo da una piattaforma che, pur avendo l’immenso merito di aver contribuito in maniera sostanziale alla nascita della blogopalla italiana, non ha mai brillato per la sapienza dei suoi aggiornamenti tecnici.
Di fatto se un paio di mesi fa ero riuscito ad esportare l’Interinale, e a trasformarlo nel gioiellino che adesso state vedendo, con relativa facilità, tutti i successivi tentativi di fare un’altra esportazione per Uolterueltroniisonmymind (il più grande caso di blog andato a puttane della storia) sono stati un fallimento. A dimostrazione che associare splinder e uolterueltroni non è stata una grande idea sin dall’inizio.
Comunque alla fine ce l’abbiamo fatta, Uolterueltroniisonmymind non morirà, non questa volta. Sono finalmente riuscito a trasferirlo qui, su wordpress, dove potrà continuare a mantenere il suo meritato stato semivegetativo.
Se la cosa è andata a buon fine devo solo ringraziare un gentilissimo utente di Friendfeed (alla faccia di chi lo considera il reietto tra i social network) che mi ha aiutato a trasformare il file cacca prodotto da splinder in un file accettabile da parte di wordpress.
Poi le cose sono andate ulteriormente per le lunghe a causa dei miei esperimenti da smanettone folle, ma questa è un’altra storia.
Ora posso finalmente mandare, definitivamente, affanculo splinder. Perdonate il francesismo.
Archivio delle Categorie: Internet
Ma tu le lo ricordi il PSLA?
C’era una volta la blogopalla, ed era cosa buona e giusta che nella blogopalla, sotto l’alto patrocinato del Sir (se non sapete chi è il Sir non ci siete mai stati nella blogopalla) si facesse il Post Sotto L’Albero, che poi il Sir raccoglieva in un agile libercolo elettronico impaginato con uno stile unico e distribuiva a tutte le genti di buona volontà.
In realtà il PSLA nasceva ben prima del 25 dicembre. Il Sir (che è uomo previdente) cominciava a sollecitarne la produzione già dai primi giorni dell’autunno, in un crescendo rossiniano di solleciti, risposte, scuse fantasiose, ulteriori solleciti. “Hop hop hop, manca poco”, scriveva il Sir, e tutti rispondevano. Alle volte questi carteggi erano ancora meglio del PSLA che ne risultava (non sarebbe una brutta idea un ultimo libercolo celebrativo fatto proprio con queti scambi di corrispondenza), altre volte no, ché ci son PSLA che meritano di essere incorniciati e riletti alla bisogna.
E non è che fosse una cosa esclusiva, se uno aveva in mente un PSLA ma il Sir non lo aveva contattato bastava farglielo sapere, al Sir, e lui magnanimo e saggio non rifiutava niente e nessuno, che questo era lo spirito del PSLA, e poi si ricordava di tutti l’anno successivo.
Poi capitava anche che alcuni di quei blogger che avevano fatto il PSLA si incontravavo per bere qualcosa, chiacchierare un po’, vedersi finalmente di persona, ed era anche questa cosa buona e giusta (anche se io, da musone asociale qual sono, non ho mai partecipato).
Quest’anno il PSLA non si fa.
Il Sir, nella sua saggezza, ha deciso che il gioco è stato bello finché è durato, e forse ha ragione lui.
Ma a qualcuno mancherà, perché è l’ennesimo segno che il tempo passa e si porta via le cose, anche quelle belle, come quella blogopalla lì che forse ormai non c’è più.
P.s: colgo l’occasione per ringraziarlo, il Sir, perché dal 2003 al 2010 ci fa fatto proprio un bel regalo.