Ei fu. Siccome immobile,
dato il mortal sospiro,
stette il server immemore
orbo di tanto spiro,
così percossa, attonita
la terra al blogger sta,
muta pensando all’ultima
ora del feed fatale;
né sa quando una simile
orma di troll mortale
la sua cruenta polvere
a commentar verrà.
Lui folgorante in homepage
vide il mio genio e tacque;
quando, con vece assidua,
cadde, risorse e giacque,
di mille voci al sònito
mista la sua non ha:
vergin di servo encomio
e di codardo oltraggio,
sorge or commosso al sùbito
sparir di tanto raggio;
e scioglie all’urna un cantico
che forse non morrà.
Dall’Alpi alle Piramidi,
dal Manzanarre al Reno,
di quel securo il fulmine
tenea dietro al baleno;
scoppiò da Scilla al Tanai,
dall’uno all’altro mar.
Fu vera gloria? Ai post
l’ardua sentenza.
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Splinder
Si sta come,
a gennaio,
su splinder,
i post.
Go fato un’intervista
Un grazie a settore, che alla quasi vigilia del derby ha pensato di intervistare il sottoscritto in qualità di rossonero sul suo blog esclusivamente nerazzurro.
Io ho fatto del mio meglio e lui è stato bravissimo a rendere comprensibili le mie risposte sconclusionate.
Buon derby a tutti e che vinca il migliore (stavolta, sperém).
P.S: e Grazie anche a Igor per le belle parole.
Prandelli, metti a Farina
L’umile tenutario di questo piccolo blog, dopo una profonda riflessione (il tempo di leggere il post), ha deciso di sposare la causa proposta da Settore e di rilanciare, se possibile, sui tempi: perché solo 1 minuto? Facciamolo partire da titolare. Si tratta di un’amichevole, partita utile per fare sì esperimenti, ma anche per fare da vetrina al meglio (così dovrebbe essere) del nostro calcio. Ecco, Simone Farina i meriti sportivi per partire da titolare con la maglia della nazionale ce li ha tutti, facciamogli questo regalo e ringraziamo come si deve uno sportivo onesto, ma soprattutto una persona onesta.
Il racket del rating
Mi ha telefonato uno, stanotte. Non che mi ricordi tutto parola per parola, era notte e sono reduce dall’assembla di condom_inio, ma è andata più o meno così:
“Prontoooo, che è successo?”
“Oh, sono Goldman & Sachs, non dire niente, ho un messaggio per te”
“Goldamn chi? Ma non siete in due?”
“Zitto cretino, ho detto di non dire niente, parlo solo io” - CLICK (riattacco).
“Ma tu vedi la gente che rompe i coglioni a quest’ora la notte…”
Driiin driin (suono simulato, in realtà il telefono ha una suoneria che fa più o meno così pimpirulin plin plin plon plin plon, ma non rende l’idea).
“Eeeeeeh, chi è che rompe a quest’ora di notte?!”
“Sono Goldman & Sachs, ascolta e non dire niente… “
“MAVAFFANCULOVA, GOLDMAN, SACHS E LE RISPETTIVE MAMME, FANCULO!” – CLICK!
Driiin driin
“SonoGoldmaneSachsascoltasenzadirenientesedomaninonmifaiunpostbenevolo sulleagenziediratingtiabbassoilratingdelblogapuccypuccyconl’angelochespezzale cateneeicuoricininell’avatar”
“Ué pirla, mo’ mi hai rotto, va’ che mica sono Luca Sofri, il mio blog non se lo caga nessuno“
“Non sei Luca sofri?”
“No, sono Bisax”
“Ah, mi scusi, mi sa che ho sbagliato numero, buonanotte”
“Mavaffanculova”
Consiglio per la lettura
Oggi avrei voluto scrivere un post allegro e divertente sul Milan e uno sferzante e incazzato su una cosa seria. Però prima di cominciare ho fatto quello che faccio sempre, un giro sui miei blog di riferimento.
Magari il post sul Milan lo scrivo, ma quell'altro sulla cosa seria no. Lo ha già scritto Settore ed è, come al solito, condivisibile fino all'ultima riga, comprese le pause e la punteggiatura. Per cui cliccate sul link e buona indignazione a tutti (tanto è comunque lunedì).
Link :"I nuovi barbari"
"Il giorno in cui qualcuno fa stampare e poi affigge un certo tipo di manifesti, la democrazia dimostra tutti i suoi limiti. Ci sono troppi coglioni in giro. C'è troppa gente ignorante. C'è troppa approssimazione. C'è la diffusa sensazione che sia permesso dire e fare tutto quello che si vuole. E' questo che rimprovero a Berlusconi e a quelli che lo votano: perchè ci si dovrebbe fermare entro un certo limite, e invece no, ogni giorno è peggio, ogni giorno è un gradino sceso verso il baratro."
Il blog è morto. Noo. Ma quando? L'ho visto ieri e sembrava tanto in forma.
Oggi è il giorno in cui l'internet si chiede se il mio blog è morto perché ci scrivo un po' meno, o se è ancora vivo anche se ci scrivo un po' meno., o se sono morto io e ancora nessuno ha avuto il coraggio di avvertirmi.
Nessuno però che si sia sforzato di chiedermelo di persona, perché scrivo un po' meno.
A parte che, un po' meno rispetto a quando?
C'è stato un periodo in cui scrivevo molto di più, ma altri in cui proprio no, solo che la blogopalla prima non mi chiedeva niente.
Adesso invece son tutti lì che il blog è morto, no non è vero, è colpa di Frenfy, no è colpa dei Forum, no è colpa a mammeta, etc.
In verità in verità vi dico, scrivo un po' meno ma mi annoio molto di più. E quando mi annoio ho poca voglia di scrivere.
Passerà.
Tempo di PsLa
E' nato prima in natale o il Post Sotto L'Albero?
Nel dubbio, quello del 2010 potete scaricarlo qui.
P.s: anche quest'anno ci ho messo del mio pure io, ma sono quasi contento di dire che ci sono dei Psla molto più belli.
Essere Giovanni Parisi
(Piccolo spazio pubblicità)
Questo non è un post sul pugilato, né su Giovanni Parisi, pugile talentuosissimo di cui so troppo poco. So che era fortissimo, so che mi ha fatto appassionare per un po' alla boxe italiana, so che ha avuto meritatissimi successi e immeritatisime sfortune. Ma questo non è un post su di lui.
Questo è un post su Settore, come lo chiamano ancora i suoi lettori della prima ora, e sulla sua ultima fatica letteraria, che si intitola "Il Pugno invisibile – Essere Giovanni Parisi".
Se volete potete anche pensare che questa è una marchetta. Ma è totalmente gratuita e la faccio volentieri.
Settore è stato uno dei primi blogger che ho avuto la fortuna di leggere, mi sono appassionato al suo blog sebbene fosse un 'interista quando ancora scriveva su splinder. In circa 7 anni io e settore non ci siamo mai visti, ma ci siamo più volte promessi aperitivi e cynar che, prima o poi, dovremo anche decidere di consumare.
Nel frattempo lui ha avuto un meritato successo, per quanto sia possibile averne sulla blogopalla, pur restando fuori dal mondo dorato delle blogstar (non so cosa voglia dire esattamente questa frase, ma avevo tanta voglia di scriverla).
Poi ha scritto un libro sulla sua grande passione calcistica, ha fatto coming out rivelando al mondo il nome della persona che si cela dietro al nickname, ed alla fine lo ha addirittura cambiato, da settore4cfila72posto35, che ricordava una clamorosa sconfitta a settore425fila3posto27, che celebra una clamorosa vittoria.
Ne sono successe di cose in circa 7 anni di blog.
Adesso settore annuncia la sua seconda fatica letteraria.
Quando stamattina ho scoperto che ha scritto un libro su Giovanni Parisi non sono stato eccessivamente sorpreso. Mi è tornato in mente il bellissimo post che aveva scritto quando Parisi è morto e mi è sembrato che questa fosse una naturale conseguenza.
Tutto questo per dire che io quel libro lo comprerò e vi consiglio di fare lo stesso, sulla fiducia, perché da suo affezionato lettore so che non sarà un libro banale.
Il "caso" Apple
Può capitare, a me è successo un sacco di volte quando facevo l’interinale e nessuno s’è mai sognato di pretendere motivazioni, tanto meno sui giornali.
Innanzitutto, qui bisognerebbe essere chiari, non è un licenziamento. Le parole sono importanti, i contratti nazionali di lavoro normalmente prevedono che durante tutto il periodo di prova il dipendente possa essere lasciato a casa (oppure andarsene lui) in qualsiasi momento (compresa ovviamente la scadenza della prova) senza preavviso e senza obbligo di motivare la scelta. E’ per questo che si chiama periodo di prova.
Qualcuno mi spiega perché stanno facendo tutto questo casino sui dipendenti dell’Apple Store di Torino?
Cosa c’è di diverso da quello che succede ogni giorno, in ogni azienda d’Italia?
E’ perché questa si chiama Apple?
Soprattutto, non vedo perché mai un’azienda (che non è un’opera di beneficenza) dovrebbe rispondere ad un giornale su quella che è una banalissima scelta aziendale, cioè confermare o non confermare qualcuno alla fine del periodo di prova.
A questo punto l’Espresso e Giglioli, che su questa storia stanno insistendo parecchio, dovrebbero mettersi a fare domande pressanti anche per ogni dipendente che allo scadere della prova viene confermato. Perché l’avete assunto? E’ davvero così bravo? Non c’era qualcuno di migliore che avete lasciato a casa? Etc.Poi mi fanno ridere quelli che partono da questa faccenda, che riguarda le decisioni di un responsabile del personale di uno dei tanti Apple Store al mondo (senza considerare l’ipotesi che possa essere semplicemente la persona sbagliata al posto sbagliato) per concludere che i prodotti Apple sono delle merde. Ma il mondo è bello perché è vario.
