Nel palazzo dove il sole del buon dio non dà i suoi raggi
ha già troppi impegni per scaldar la gente d'altri paraggi,
una velina canta la canzone antica del bunga bunga
quello che ancor non sai tu lo imparerai solo se hai la coscia lunga.
E se alla sua età le difetterà la competenza
presto affinerà le capacità con l'esperienza
dove sono andati i tempi di una volta per Giunone
quando ci voleva per fare il ministro anche un po' di vocazione.
Una gamba qua, una gamba là, gonfi di potere
quattro deputati mezzo avvelenati senza un mestiere
li troverai là, col tempo che fa, con l’onda lunga
a stratracannare a strafesteggiare con donne, canti e bunga bunga.
Loro trovan là, la felicità dentro a un sedere
ringraziando il cielo per aver trovato il cavaliere
ci sarà allegria anche in agonia col vino forte
porteran sul viso l'ombra di un sorriso tra le braccia della morte.
Vecchio cavaliere cosa vai cercando in quel lettone
forse quella che sola ti può dare una lezione
quella che di giorno chiami sorridendo pubblica moglie
quella che di notte stabilisce il prezzo alle tue voglie.
Tu la cercherai, tu la invocherai giorno e notte
governerai distratto rimandando tutto a dopo le sette
quando aprirai i cancelli d’oro della magione
diecimila euro per sentirti dire "micio bello e bamboccione".
Se ti inoltrerai lungo le navate dei corridoi
In quell'aria spessa carica di canti, gonfia di odori
lì ci troverai i ladri i piduisti e il tipo strano
quello che ha deciso di mettere in rima il lodo Alfano.
Se tu penserai, se giudicherai
da comunista
li condannerai a cinquemila anni più le spese
ma se capirai, se li cercherai fino in fondo
se non sono gigli son pur sempre figli
vittime di questo mondo.
(Chiedo umilmente perdono per lo scempio a Fabrizio de André, ma non ho resistito)
(Ogni riferimento a fatti o persone reali è casuale e motivato da odio e invidia)




