Questo è l’ennesimo post in fieri. Sto cercando di raccogliere le idee, racimolare i pensieri dopo la giornata di ieri, e di farlo con la dovuta calma. Per cui non è da escludere che ci siano numerosi aggiornamenti durante la giornata, man mano che ci penso, e che ora di sera qui sia tutto diverso. Sono graditi spunti e contributi nei commenti.
It’s democracy, baby.
Chi ha più voti vince, chi vince governa, gli altri ciccia.
A questo però punto bisognerà chiedersi seriamente perché gli altri hanno più voti.
Ma come, non eravamo in rimonta? Non eravamo noi il nuovo che avanza? Il berlusca non doveva essere cotto, bollito, fatto, finito?
Il PD ha perso queste elezioni – ed in fondo si sapeva – ma pare aver retto l’impatto.
Il Pd ha retto in qualche modo, è il primo partito in Italia (o il secondo se il Popolo delle Libertà decide di diventare un vero partito, con la definitiva sepoltura di Forza Italia e AN), ma evidentemente ha risucchiato voti più a sinistra che al centro. C’è da lavorare, soprattutto su noi stessi, per recuperare un gap che in alcune zone pare anche abbastanza profondo. Bisogna capire perché persone che vivono di fianco a noi, fanno la nostra stessa vita, hanno gli stessi nostri problemi, hanno scelto di votare in modo così diverso da noi, ignorando in modo così drastico quelli che per noi sono problemi tanto gravi.
Delle due l’una, o sbagliamo noi o sbagliano loro. Dato che io sono portato a pensare che sia vera la seconda, devo anche ammettere che se non sono riuscito a farmi capire, e che quindi la mia bella dose di errori l’ho messa anche io sul piatto.
Forse dovremmo aggiornare la nostra percezione delle cose. Non è vero che solo i blog non rappresentano la realtà, per cui farsi un’idea delle cose solo leggendo blog è un errore.
E’ la sinistra in Italia che non rappresenta la realtà.
Pochi cazzi, facciamocene una ragione.
La realtà in Italia sono i Suv a Milano.
Il Suv non è una macchina da città italiana. Le città italiane hanno centri storici con strade strette e contorte. Il Suv è una macchina da praterie, serve a chi ha il ranch nel Montata e deve andare al confine est della sua proprietà per recuperare un puledro caduto in un fossato.
Soprattutto il Suv costa. Costa comprarlo e costa mantenerlo.
Ma adesso arriva Silvio e toglie il bollo, ed anche l’Ici sulla prima casa, percui più Suv e più prime case per tutti, che poi alle volte costano uguale. E fa niente che non si riesce a trovare un parcheggio da nessuna parte, basta depenalizzare la doppia fila et voilà, les joeux sont faits.
Se i milanesi che comprano il Suv per portare la bambina all’asilo continuano ad aumentare, sebbene nessuno di noi ne capisca l’utilità, perché poi dovrebbero votare per noi? Cosa abbiamo noi da spartire con questa gente? Perché dovrebbero fidarsi di noi?
Loro l’utilità del Suv la capiscono, e non votano per noi, neppure quelli che il Suv, o la prima casa, non potranno mai permetterseli.
E’ il Suv che fa la differenza, non la capacità di risanare un’economia in crisi o di gestire le cose.
Però temo che anche l’esempio del Suv sia riduttivo, si rischia di guardare di nuovo agli altri con quel certo snobismo che ci fa spesso credere di essere un po’ superiori. Noi siamo gli illuminati, loro il popolo bue.
Poi noi prendiamo le tranvate, e tra 5 anni saremo ancora qui a chiederci perché.
Due anni fa, con Berlusconi presidente del consiglio e Pisanu ministro dell’interno, le elezioni sono state un disastro. Alle due di notte eravamo ancora lì a chiederci chi avesse veramente vinto, e ancora adesso è difficile capire come siano veramente andate le cose.
Quest’anno, a quanto pare, la macchina elettorale ha funzionato come un gioiellino. Ma chi ha fatto funzionare la macchina è stato buttato fuori dall’abitacolo.
Per me anche queste son cose.
Ma son cose, queste, che purtroppo contano per me, o per noi (ammesso che ci sia un noi da qualche parte).
Chi vota berlusca, è questo che facciamo fatica a capire, sa esattamente le stesse cose che sappiamo noi. Tutte, anche quelle più scabrose. Le sa perché non facciamo altro che ripetergliele da 15 anni.
Ma lo vota lo stesso.
Anzi, a molti piace proprio per questo, perché è furbetto, spregiudicato, un simpatico barzellettiere che come ti giri ti frega, al di sopra delle regole e della morale.
Berusconi è quello che ha il Suv più grosso ed ingombrante, e lo parcheggia addirittura in terza fila, perché lui può farlo, e molti vorrebbero poter fare come lui, o anche solo accodarsi e parcheggiargli dietro.
Piace perché parla di difesa della famiglia basata sul matrimonio, poi fa l’occhiolino e si vanta della sua ultima amante. Lui può, chi lo vota vorrebbe potere.