Son stato via due settimane e non è cambiato il mondo, anche se un paio di cosette sono successe.
Dato che di quel che è successo nel mondo probabilmente ne sapete più di me, non mi resta che un resoconto frettoloso di quel che è successo a me. Se l’argomento non interessa mi chiedo che ci venite a fare su questo blog (lasciate perdere, sono appena rientrato, magari poi il mio umore migliora).
Ho letto tutto “Presagi di tempesta” nei primi 4 giorni. Poi, siccome stupidamente non mi ero portato altri libri (pensavo che le oltre 800 pagine sarebbero bastate), mi sono dedicato alla quinta serie di supernatural. E a metà della sesta.
Alta cultura, come potete vedere.
A questo punto dovrebbero seguire una dotta recensione del libro, dettagliata anzichenò, e una recensione un po’ meno dotta del telefilm, ma francamente ho addosso uno spleen tale che proprio non mi passa manco per la capa.
Per cui vi basti sapere che mi sono piaciuti entrambi, che temevo che Brandon Sanderson non sarebbe stato così bravo a completare l’opera di Robert Jordan e invece mi sono ricreduto.
Poi ho fatto altre cose, ho mangiato ottimi pesci ed ottimi pezzi di carne, ho bevuto un po’ di vino e un po’ di birra, ho sciacquettato le mie terga nell’acqua del mare, ho insegnato alla treenne a stare a galla nel periglioso mare, ho visto tramonti ed eclissi di luna, ho fatto 421 foto di cui almeno 300 alla piccoletta o a sua madre, ho seguito con apprensione prima e con gioia poi le sorti dei referendum, ho visto cose e fatto cose, ma poche, il meno possibile.
Ed alla fine son tornato, mannaggia a me e alle pessime idee.


Ne ho prese tre bottiglie. Stasera, dopo averlo lasciato adeguatamente raffreddare, lo provo.
Bere si può bere, ma evidentemente non era abbastanza fresco perché ho ancora sete. Stavolta mi faccio una Moretti Rossa, che è proprio un altro mondo, e poi comincio a preparare la cena per le mie donne.

