Quelli che il derby non è una partita come tutte le altre;
Quelli che il derby in fondo è solo una partita di calcio;
Quelli che hanno l’ansia da derby già dalla fine del derby precedente;
Quelli che non hanno cugini;
Quelli che il derby è un succo di frutta;
Quelli che il derby più bello è quello vinto con un rigore fasullo al novantesimo;
Quelli che l’importante è che sia una bella partita, ma se vincono i cugini piangono in bagno di nascosto;
Quelli che “ma te li ricordi gli anni ’60 (’70, ’80, ’90)? quelli sì che erano derby”;
Quelli che fanno il gesto dell’ombrello al derby, ma sono dei gran signori dentro;
Quelli che l’11 maggio 2001 se lo ricorderanno per sempre e ancora sorridono;
Quelli che qualunque cosa succeda io domenica sera non ci sono per nessuno, c’è il derby.
(Liberamente ispirato alla canzone di Enzo Jannacci e Beppe Viola)