Tra pochi giorni si voterà per l’Europa, per le provincie e per alcune amministrazioni locali.
Dopodiché i risultati elettorali verranno usati anche per dare una valutazione sul governo, se il PDL vincerà oppure no, se perderà. Il meccanismo è ben noto. Ma non è di questo che volevo scrivere.
Volevo scrivere di Ivan Scalfarotto, candidato per il PD nella circoscrizione nord-ovest (toh, che combinazione, è la mia).
Volevo scrivere perché invito, per quanto possiate o vogliate darmi retta, tutti coloro che alle elezioni europee votassero PD, a mettere anche il cognome di Scalfarotto tra le prefrenze (che sono tre, lo sapete che potete mettere fino a tre preferenze?).
Se non avere in mentre tre preferenze, mettetene una sola. O due, l’importante è che scriviate "Scalfarotto".
E mo’ vi spiego anche, brevemente, perché:
Innanzitutto perché così la smette di intasarmi la posta di Facebook, che non se ne può più.
E poi perché il PD (ed il paese) laico e moderno che ha in mente lui è completamente diverso dal PD non laico e non moderno che hanno in mente Rutelli e la Binetti, ergo più sale lui più scendono loro.
Mi si dirà, ma nel PD ci sono appunto Rutelli e Binetti.
Ed io risponderò: non votare Scalfarotto perché nel PD c’è anche la Binetti mi pare un po’ come non mangiare il pollo perché non ti piace il maiale. So che i potenziali elettori di centrosinistra, o di sinistra senza centro, sono capaci dei più assurdi ragionamenti pur di farsi del male, ma ogni tanto bisogna smettere.
Oltretutto Scalfarotto non viene dall’establishment di qualche partito pre PD, per me questo è un altro punto a suo favore. Parlano sempre tutti di rinnovamento, e poi nel segreto dell’urna scrivono sempre gli stessi nomi. Ecco, Scalfarotto si persenta come il rinnovamento, rappresenta "il nuovo", e se si vuole cambiare bisogna anche sperimentarlo, questo nuovo.