DIFENDI DIDA DAI DAI DAI

 

Quel che resta di Nelson Dida portiere del Milan campione del mondo è uno spettacolo quasi imbarazzante, povero lui e poveri noi, roba per stomaci forti.
Ieri sera contro uno Zurigo che ha fatto due tiri in porta, ha rischiato di prendere tre gol (uno preso, uno annullato ed un palo). Questo vuol dire che decisamente è giunto il momento di cambiare mestiere.
Tra l’altro visto in faccia sembrava invecchiato di dieci anni, e poi che cazzo di mania è questa di farsi i ricci? Questo passaggio dall’improponibile pettinatura scolpita a Kunta Kinte l’abbiamo già visto fare da un suo connazionale (Foto) e non ha portato una grande fortuna.

UN BRASILIANO COI RICCIInsomma, ci sono un sacco di riflessioni che mi spingono a compiere questo passo, il lancio di una nuova mirabolante campagna sociale dell’Interinale:

DIFENDI DIDA DAI DAI DAI

E’ ormai chiaro a tutti che quest’uomo da solo non è in grado di provvedere a se stesso, soprattutto che deve costruirsi un futuro con quello che gli resta del presente e cercando di scordare il passato. Per questo ha bisogno di noi e del nostro sostegno morale.
Questa sera, quando tornate a casa, date una carezza ai vostri bambini, o a quelli dei vicini se non ne avete, e se non avete neppure vicini date una carezza al ficus, al tronchetto della felicità, agli affettati in frigo, insomma fate voi, e poi dite loro (ai bambini o agli affettati):

"anche io difendo Dida".
(E’ solo un piccolo gesto simbolico per voi, ma sarà un grande gesto simbolico per Dida.)

(Nella foto, un altro brasiliano coi ricci, come il nuovo Dida).

 

 

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6 thoughts on “DIFENDI DIDA DAI DAI DAI

  1. Secondo me con i 4,5 milioni che prende a stagione (il terzo portiere più pagato della storia della via lattea), se ne farà una ragione e si accomoderà comodo in panchina col plaid sulle gambone durante le fredde domeniche milanesi.
    Ciò detto farò una carezza anche io al culatello, in fondo avrei piacere di vederlo ancora a “difendere” i pali del Milan.

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  2. Ieri sera, guardando la partita, ho pensato: “ora arriverà un’ infermiera col pappagallo in mano, gli si avvicinerà e gli sussurrerà ‘coraggio nonno, torni dentro. E’ tutto finito, su…’, portandoselo negli spogliatoi”.

    E’ oggettivamente inguardabile.

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