Le disavventure del giovane atleta impegnato nella preparazione della coppa Cobram

Come qualcuno di voi saprà, dato che in questo periodo non devo portare la bimba all’asilo, da un paio di settimane mi sono impegnato nell’ardita impresa di recarmi presso l’ameno posto di lavoro in bicicletta, approfittando del fatto che la mattina presto le temperature sono abbastanza miti.
Oltretutto ho questa bellissima bicicletta nuova che mi dispiacerebbe abbandonare in garage, per cui ho deciso che era proprio il caso di usarla.
Qui c’è però il primo problema, che richiede una piccola digressione: esistono due tipi di valvole per le camere d’aria della bicicletta, la valvola Presta (chiamata anche valvola Sclaverand o valvola francese) e la valvola Schrader. Io questa cosa qua mica la sapevo, per dire, perché tutte le biciclette che ho avuto finora avevano la valvola Schrader e io non mi sono mai posto il problema.
Comunque, avendo sempre maneggiato valvole Schrader, devo ammettere che ogni volta che ho dovuto gonfiare le ruote della nuova bicicletta con la valvola Presta mi sono trovato in difficoltà, perché la valvola andava in pressione e la ruota invece che gonfiarsi  si sgonfiava.
Dice però il saggio che ci sono pompe in giro fatte apposta per la valvola presta. Per cui settimana scorsa mi sono comprato una pompettina manuale, bellizzima, portatile, con i buchi adatti per entrambi i tipi di valvola. Da portare in giro ed usare alla bisogna.
Infatti mercoledì scorso ho gonfiato tranquillamente la ruota davanti, che era un po’ fiacca, e mi sono molto inorgoglito per la bontà del mio acquisto. 4,90 € spesi bene.
Stamattina sono sceso in garage per prendere la bicicletta. Ho controllato col solito sistema scientifico la pressione delle gomme ed ho appurato che la ruota dietro meritava una pompatina con la mia bella pompa nuova.
Sistema scientifico per la verifica della pressione delle gomme: si prende la gomma tra indice e pollice e si stringe fortissimo. Se la gomma si deforma vuol dire che è un po’ sgonfia. Dalla quantità della deformazione si valuta se è tanto sgonfia oppure no e si decide se gonfiarla. Se la gomma non si deforma anche se stringi fortissimissimissimo le possibilità sono due: o è gonfia a modino, o hai nella mani la forza di una mozzarella.
Comunque, la gomma dietro meritava una pompatina mattutina. Pertanto ho estratto la pompa dallo zainetto, ho svitato il tappo della valvola Presta, ho inserito la valvola nell’apposita feritoia (a pressione, non a vite) ed ho cominciato a stantuffare. E come la volta precedente, la ruota s’è gonfiata.
Qui arriva il dramma. Faccio per togliere la pompa e questa non si muove. Provo a ruotarla un po’ per smuoverla, niente. Ferma, fissa, inchiodata. La stronza.
Provo a girare un po’ la ruota per lavorare con un angolo più favorevole. Spingo. Niente.
Giro la ruota in modo da avere la valvola in alto, mi ci posiziono sopra, poggio il pollice sinistro sulla parte della pompa che sporge da una parte, impugno la pompa con la destra e spingo a due mani.

PFSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSS

LAPUTTANADELLAM@####§§&%$DRA, MI E’ RIMASTA IN MANO LA CAZZO DI VALVOLA PRESTA CHE SE NE ANDASSE AFFANCULO LEI E TUTTI I FIGLI SUOI!

Quindi pacatamente, serenamente, oggi sono venuto in ufficio in macchina.
Stasera dovrò andare alla ricerca di un riparatore di bici aperto. Oltretutto dovrò pure comprare una pompa nuova, perché quella troiaccia maledetta che ho preso settimana scorsa è casualmente finita scaraventata contro un muro e s’è rotta.
Fine della storia.

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8 thoughts on “Le disavventure del giovane atleta impegnato nella preparazione della coppa Cobram

  1. hahahaha … ehm … scusa 😛 … di biciclette ne capisco una cippa, ma se ti può consolare mi è tornato alla mente quanto mi disse mio fratello (che la bici la usa) qualche tempo fa riguardo a certe nuove stupide valvole che non solo hanno la tendenza a rompersi con una certa facilità, ma che costringono a cambiare l’intera camera d’aria (se non ricordo male) … auguri 🙂

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  2. Quando ho letto il titolo del post mi son preoccupato perchè ho pensato avessi provato a salire in sella “alla bersagliera”.
    Certo che proprio tutte tu eh?

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    • Un giorno potrei raccontare di quella volta (25 anni fa circa) che tornando da Desio in biciletta, io e mio fratello abbiamo deciso di fermarci ad un bar a Varedo per bere una bibita e quando mi sono fermato chissà perché invece che mettere un piede a terra li ho lasciati sui pedali.
      Credo che vedendomi cadere in quel modo un paio di vecchietti siano crepati dal ridere sul colpo.

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      • Insomma, la tua carriera di ciclista è costellata di perle!
        A proposito di tuo fratello (bebop, giusto?) è scomparso dall’etere o lo trovo da qualche parte su wordpress?

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      • Il fratello credo che abbia solo un account su twitter, ma usa poco anche quello.
        Quanto alle perle da ciclista credo che sia meglio, per me, se mi fermo qua.

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