La cassanata

Chiariamoci subito, se mai ce ne fosse bisogno: al primo cross sbagliato di Abate (sbagliato e quindi tirato decentemente) ed alla prima eventuale inzuccata in rete di Pazzini esulterò come sempre e forse dimenticherò di aver scritto questo post.
(No, non lo dimenticherò davvero, ma farò finta.) (Per un po’.)
Detto questo, nell’estate della smobilitazione e della rinuncia a competere tra le grandi squadre (ma temo anche tra le medie se non succede un miracolo) la cessione di Cassano ormai passa quasi in seconda linea. Ne abbiano, ahinoi, viste di peggio. Però non è da sottovalutare. Perché i segnali sono tutti importanti, tutti, anche quelli che non lo sembrano.
Ed i segnali parlano chiaro.
Non vedremo più un Milan di gente che sa trattare bene la palla.
Cassano non è un grande atleta, questo si sa, ma se c’è qualcuno in grado di trovare un guizzo, accarezzare la palla e metterla sul piede dell’attaccante con la precisione di un giocatore di biliardo quello è lui. Piedi buoni come i suoi in Italia non ce li ha nessuno. Punto. (Per la testa lasciamo semplicemente perdere, non è quello il discorso che volevo fare.)
Diciamo che la sua partenza non stupisce nessuno, era annunciata dal giorno in cui Ibra ha coronato il suo sogno parigino. Il problema è un altro, ed è quello del rimpiazzo.
Se va via uno come Cassano (per non parlare degli altri) e tu lo sostituisci con uno come Pazzini hai fatto una scelta precisa.
Il Milan del campionato 2012-2013 sarà una provinciale (con tutto il rispetto possibile per le provinciali). Ed avrà un gioco da provinciale, con tanti discreti pedalatori dotati di piede e ferro da stiro che, se va bene, correranno come matti e cercheranno di fare arrivare qualche buon pallone all’attaccante di riferimento, che a questo punto dovrebbe essere Pato.
Pazzini è un discreto attaccante. Ha avuto annate buone e meno buone. Quelle migliori quando giocava con qualcuno (indovinate chi) in grado di inventarsi il passaggio giusto. Per come la vedo io sarà il sostituto di Pato (se tornerà ad essere il giocatore di calcio che è stato fino ad un paio di anni fa) e farà parecchia panchina. Non penso che li vedremo tanto spesso giocare insieme, a meno che Allegri non voglia  rinunciare contemporaneamente a Robinho (sempre che non sia il prossimo a partire, c’è ancora tempo da qui a fine mese) ed Emanuelson. Per cui niente Milan del Papazzo, o del Pazzito. Vedi tu le disgrazie, neh.
Insomma, l’utilità dell’arrivo di Pazzini non la vedo (a meno che non abbiano già preso accordi per liberarsi anche di Pato, non si sa mai), né per la squadra né per il giocatore, che forse avrebbe fatto meglio a cercare posto altrove. Diciamolo, al momento Pazzini al Milan è utile come un gettone del telefono. A meno che non vogliamo fare un viaggio indietro nel tempo, e qui sembra stiamo puntando il timer ai tempi di Farina.
Chi si aspetta che sia l’anno del lancio definitivo di El Sharawy secondo me resterà deluso. Alla faccia dei proclami sulla linea giovane, Allegri lo farà giocare di nuovo col contagocce. Certo, in una squadra imbottita di piedoni quadrati lui spicca, ma è chiaro che per l’allenatore medio italiano (categoria di cui Allegri potrebbe essere tranquillamente l’uomo immagine) è troppo giovane e inesperto, ma soprattutto troppo poco muscolare.
Una provinciale se ne può permettere pochi di giocatori come lui in campo e i posti saranno tutti occupati da gente che corre di più anche se ha i piedi a banana (se vi pare di cogliere un velato riferimento e Evanuelson non vi sbagliate). Non mi stupirei se a gennaio venisse mandato “a farsi le ossa” da qualche parte.
MI butto in un pronostico, va’: dato che tutto il campionato italiano è in netto ribasso, potremmo anche giocarcela per il 3°/4° posto. Se dice culo anche per il 2°. E alla fine sarà comunque grasso che cola.

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4 thoughts on “La cassanata

  1. Non dimenticarti un fatto importante: quando un giocatore arriva dall’Inter diventa da bidone fortissimo e quando qualcuno fa il percorso inverso, 9 su 10 diventa una pippa colossale!. Magari fanno affidamento su questo…

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  2. cassano se ne è andato e non ritorna più…
    Mah a ‘sto punto anche il grande capo estiqaatsi si è fatto una ragione che il Milan non sarà tra le grandi. Torna Riccardino? Mi fa piacere, anche per rivederlo nelle sue folate offensive come ai vecchi tempi. Una sola domanda: ma perchè non sfanculano pipPato che appena mette piede a Milanello si scascia? Dai qualcuno che si tromba Barbie lo troviamo, anche a costo di sacrificarmi.

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    • Il problema di Pato è che adesso non ha più mercato. Diciamolo, chi se lo compra? Stavano per fare il copaccio a gennaio, ma poi ci hanno ripensato e adesso bisogna tenerselo e sperare che smetta di farsi male.
      Altrimenti prestarlo aggratisse, che soldi per lui ora come ora non ne molla nessuno.

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  3. Oh, anche se siete milanisti siete “simpattici”, vi leggo volentieri. Cassano adesso lo abbiamo noi, non mi aspetto granché però se non altro un paio di salti sul divano me li farà fare.

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