E tutto d’un tratto la cinquina

Innanzitutto mi punge vaghezza di sottolineare per l’ennesima volta, in base al principio del repetita juvant, che chi ha fatto l’invenzione di far giocare le partite di campionato il sabato alle 18,00, come anche la domenica alle 12,30, non deve morire male, deve vivere male. Deve vivere a lungo, ma malissimo, tormentato dal rimorso e da un cronico prurito alle zone perianali che non si ferma mai, neppure durante il sonno. E al suo risvegli la puzza di culo gli deve restare attaccata non solo al dito, ma a tutta la mano e su fino al gomito.
Detto questo, veniamo alla partita. O a quel poco che sono riuscito a vedere in quell’orario di merda scelto da un demente.
La difesa continua a fare schifo (Perdonate se uso un linguaggio troppo tecnico, ma alle volte è necessario.), il che è normale se in 11 giornate di campionato non abbiamo mai giocato due volte con la stessa difesa e lo stesso centrocampo. C’è da dire che dove non arriva la difesa arriva il Chievo che, una volta capito che attaccando la difesa milanista è vulnerabile, ha smesso di attaccare.
Ma veniamo alle buone notizie: l’attacco pare cominci a girare. Forse anche Allegri ha capito che Bojan deve giocare sempre, dato che i piedi buoni come i suoi non ce li ha nessuno in tutto il campionato. Poi io avrei fatto giocare anche Pato, ma spero che la scelta del mister sia legata alla volontà di farlo riposare per metterlo in campo martedì.
El Shaarawy è riuscito nell’impresa di far segnare anche Pazzini, oltre ad aver fatto il suo 8° gol stagionale (e siamo solo a novembre). Signori, abbiamo un nuovo fenomeno.
Ci sarebbe poi quella sciagura  di Evanuelson, ma per questa tornata è perdonato, visto che per una volta l’ha buttata dentro (anche se ho il fortissimo sospetto che il suo fosse un traversone ciabattato) (ma in fondo chissenefrega).
Per il resto, continuiamo ad essere in una posizione di classifica imbarazzante e non basta una cinquina al Chievo per risolvere tutto. Però fa morale, fa convinzione, porta allegria.
E l’allegria stimola l’ottimismo, che è il sale della vita.

Abbracciamoci tutti nel grido dell’ammore:

INTERMERDA, JUVE PURE.

P.S: IL RECORD DI IMBATTIBILITA’ FICCATEVELO NEL CULO

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One thought on “E tutto d’un tratto la cinquina

  1. Si dovesse fare una classifica dei colpevoli per la mediocrità di questa stagione, Allegri lo metterei dopo la società e parecchi dei giocatori. Certo che 18 difese diverse in 18 partite è dura da sostenere senza qualche rimando alla sanità mentale del personaggio…
    P.S: IL RECORD DI IMBATTIBILITA’ FICCATEVELO NEL CULO

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