Tutti a casa

Ok.
Sono d’accordo. Tutti a casa.
Ma poi cosa?
No perché sul fatto che la stragrande maggioranza dei politici (e anche degli elettori) che hanno governato e/o fatto opposizione negli ultimi 30 anni merita solo un calcio nel culo posso anche essere d’accordo. Ma voglio capire chi o cosa viene dopo.
Che un conto è decidere di accontentarsi se non si fa la rivoluzione. Ma se la faccio, se veramente mando tutti a casa, poi non voglio accontentarmi.
Non voglio e non posso accontentarmi di gente che “uno conta per uno”, ma poi quell’uno che conta veramente è solo uno (e magari non è neanche veramente lui, ma è telespalla Bob che decide da dietro le quinte).
Non voglio gente che se quell’uno ordina “ok oggi tutti con le mutande gialle” corre a casa a cambiarsi, qualunque cosa stesse facendo.
Se faccio la rivoluzione non solo voglio gente onesta (queste dovrebbero essere le basi a prescindere), ma voglio gente che pensa con la sua testa e si assume le sue responsabilità.
I danni della disciplina di partito a tutti i costi li abbiamo già sperimentati abbastanza e non cambia nulla se il partito in questione si definisce un non-partito.
Non voglio robottini telecomandati, che si fanno decidere le cose da qualcun altro (che oltretutto è un formidabile modo per non essere mai responsabili di quel che si fa).
E non voglio neppure gente che non ha mai un dubbio, gente che ha la verità in tasca. Queste piccole verità da taschino sono comode da portarsi appresso e da mostrare come un santino in casi di necessità, ma alla fine si rivelano sempre essere ben piccola cosa, utili solo per fare grandi cazzate, ancora una volta senza assumersi vere responsabilità. Perché chi agisce in nome della verità non decide realmente di testa sua. Meglio chi coltiva dubbi di chi caca sentenze.
Poi se faccio la rivoluzione non voglio passare da chi crede ciecamente agli uomini in gonnella a chi crede ciecamente ai rettiliani o alle scie chimiche o ai chip sottocutanei o a qualunque altra cazzata complottista. Anche quello è un modo di sentirsi rassicurati, pensando di essere tra i pochi conoscitori di una verità segreta.
Talmente segreta che l’internet trabocca di queste boiate.
Preferirei veramente essere governato da qualcuno che non ha bisogno di credere ad una favola per essere rassicurato.
Quindi facciamo così, mandiamo tutti a casa, anche voi.
Poi facciamo un contratto con gli svizzeri perché siano loro a governarci.

Annunci

2 thoughts on “Tutti a casa

  1. Penso che Grillo e Casaleggio stiano per togliere il disturbo: via loro, le mutande saranno già un problema in meno.
    Il resto lo vedremo col tempo e – ne sono piuttosto certo – nulla potrà essere peggio di quello che abbiamo già visto.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...