Colpa di Allegri

Ormai credo che sia chiaro che non amo particolarmente Allegri. Diciamo che nella mia personale classifica degli allenatori del Milan sta un pelino sotto Fatih Terim e un pelino sopra Tabarez, ma solo perché l’uruguagio non ha avuto il tempo di esprimersi al meglio.
Ci sono però alcune colpe specifiche che attribuisco ad Allegri e grazie alle quali avrei gioito sommessamente, col mio classico aplomb, se se ne fosse andato a Roma.
La prima, si sa, ha la faccia gioiosa e spensierata di Pirlo. Se ad un certo punto la società ha deciso che non serviva più c’è anche il suo zampino. Ma un allenatore che rinuncia consapevolmente a Pirlo pensando di poterlo sostituire con uno come Emanuelson, o come Boateng, fa una precisa autodenuncia sui propri valori calcistici.
La seconda è Ibra. Sono fortemente portato a credere alle voci che vogliono che Allegri sia stato il grande regista occulto della cessione di Ibra, e che abbia insistito a tal punto che Galliani non abbia potuto rifiutare, infilando nell’affare anche Thiago Silva pur di poterlo vendere.
Questo fa di Allegri il mio nemico numero uno, prima ancora dei giocatori con cui ha importunato il mio amore per il calcio in questi anni. Tipo l’inutile Evanuelson schierato trequartista, giusto per (ri)fare un esempio.
Adesso salta fuori questa storia di El Shaarawy, che sembra venga mandato in giro col cartello “SALDI” appeso al collo, e mi viene da pensare che un allenatore con le palle farebbe le barricate per evitare la sua cessione. A meno che… a meno che non fosse lo stesso allenatore a volerla.
Per cui delle due l’una: o Allegri non ha le palle, e quindi è meglio che se ne vada quanto prima, o è uno che ritiene che sia un buon affare cedere uno come il faraone per prendere Matri o i miseri resti di Kakà.
In ogni caso il mio giudizio non cambia: Allegri non è un allenatore da Milan.
Potrei ricredermi solo se l’anno prossimo riuscisse, oltre che a vincere qualcosa, a far giocare un calcio decente alla squadra per almeno un paio di partite consecutive.
Cosa che non si mai è vista negli ultimi 3 anni, a prescindere dai risultati, dovuti sia a meriti nostri che a demeriti altrui.

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2 thoughts on “Colpa di Allegri

  1. … ma sei sempre tu?!?!? 😀 … l’unica parte di questo post che mi trova concorde (non Serginho eh? 🙂 ) è quella che spernacchia Allegri … ah no, anche il finale sul Faraùn lo condivido …
    Pirlo è andato via perché dopo un anno e mezzo passato tra l’infermeria e le rare passeggiate sul campo, pretendeva un triennale da 4,5 netti all’anno … semmai la cagata (spero che si possa dire semmai 🙂 ) è stata non venderlo nel 2009 al Chelsea per 18 milioni.
    Sulla questione Ibra/Thiago vanno invertiti i termini della questione … i parigini volevano solo Thiago, ma Galliani, che voleva incassare, gli ha imposto anche Ibra … e tutto sommato non gli si può dare torto. Io Thiagone non lo avrei mai venduto, ma utilizzare l’incasso del brasiliano per pagare un anno e mezzo di ingaggio allo svedese sarebbe stato da idioti totali … certo che … ma vabbè 😉

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  2. Certo che sono io e sottoscrivo tutto, anche le virgole. Pirlo è andato via perché aveva richiesto lo stesso tipo di trattamento che era stato riservato ad altri, anche meno bravi e più bolliti di lui. Pero la premiata ditta Allegri-Galliani, corroborata dall’idea di Allegri che fosse possibile sostituirlo con Boateng o Evanuelson, e ritenendolo bollito, ha preferito fargli un’offerta che non avrebbe accettato.
    I fatti dimostrano che era talmente tanto bollito che alla juve (dove lo hanno fatto andare gratis) lui ha vinto due scudetti. Allegri-Galliani un cazzo.
    Sulla questione Ibra Thiago i termini sono questi: i parigini volevano Tiago. Il Milan glie lo aveva quasi venduto, tanto Allegri era evidentemente convinto che Acerbi potesse egregiamente sostituirlo. Poi hanno fatto il dietrofront. Quindi sono tornati a Parigi e gli hanno detto, papale papale “se volete Thiago, dovete prendervi anche Ibra”. Non per ragioni di incasso, ma perché Allegri voleva liberarsene a tutti i costi.
    Non so se senza la fissa di Allegri di liberarsi di Ibra alla fine Thiago sarebbe stato venduto. I fatti dicono che poteve andarsene uno solo, poi a dun certo punto sembrava che non se ne sarebbe andato nessuno dei due, alla fine sono partiti entrambi. Bell’affare.
    Morale, in Francia Thiago e Ibra hanno vinto lo scudetto, Ibra capocannoniere. La premiata ditta un cazzo.
    Ma un cazzo nel senso che se non ci fosse stato il faraone, che adesso vogliono vendere, saremmo probabilmente arrivati quart’ultimi, altro che terzi.

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