Post intimistico calcistico

Sono molto triste, perché il mio Milan non mi dà le giuoie che vorrei.
Come la vita del resto. E’ il destino che tocca in sorte a noi, angeli con le ali spezzate e una sensibilità fuor del comune.
Soffrire per i dolori degli altri, ma anche per le loro giuoie. Noi giuovani che non siamo mai stati veramente giovani, noi adulti che in fondo veramente adulti non saremo mai.
Non è tempo per noi, e forse non lo sarà mai, tant’è che per recuperare almeno un risultato al limite della decenza tocca aspettare il recupero, con un gol di culo che più di culo non si può (c’è da dire che dopo quella partita con la Juve Muntari ne ha da recuperare), ed un rigore sacrosanto, ma che corona il pareggio alla fine di una partita in cui se avessimo perso 4-0 nessuno si sarebbe scandalizzato.
La morale è siampre quella, siam nati per patire e patiamo.
Ma se almeno Allegri si levasse dai coglioni, patiremmo con un po’ più di giuoia.

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