Milan-Barça: 1-1 Le pagelle

Amelia: compitino semplice: fare meno peggio di Abbiati. Ci riesce anche perché per una volta non viene messo in grande difficoltà, se non in una occasione in cui si fa trovare pronto. Però sul gol di Messi era anche lui in mezzo alla terra di nessuno, per cui si becca un 5,5.
Abate: compito non semplice, limitare Neymar. Tutto sommato se la cava abbastanza bene nella fase difensiva. Nella fase offensiva c’è questo problema che il suo bonus di un cross venuto bene a stagione se l’è già giocato nel preliminare, per cui lui corre, spinge, si impegna, ma tutta questa fatica produce solo una gran quantità di sudore. Voto 6.
Zapata: quando si ha a che fare con gente come Messi, Iniesta, Xavi, Sanchez, Neymar e compagnia bella bisogna essere concentrati al 150%. Non ci si può permettere cazzate come quella che ha combinato lui. Purtroppo di questo genere di cazzate lui se ne concede più o meno una a partita, a prescindere dall’avversario. In questo caso bisogna riconoscere una certa coerenza, che però non serve ad alzare il voto, che è un 4.
Mexes: 5,5, sarebbe stato un 6 se non avessimo preso un gol.
Costant: dinamico e motivato in fase di spinta, colabrodo in fase difensiva, che per essere uno che gioca da terzino non è il massimo. Voto 4,5.
Birsa: tanta corsa, poche luci. Quando finisce la bombola dell’ossigeno finisce anche la sua partita, ma la sufficienza c’è tutta. Voto 6+. (Poli: un po’ di passerella a partita quasi finita, si mette a far legna e dà una mano. Voto 6).
De Jong: una diga, sopra alla diga c’è un cartello, dice di qui non si passa. Davanti alla diga c’è un fossato. Davanti al fossato c’è un cancello, con un cartello su cui c’è scritto accesso vietato. Davanti al cancello c’è De Jong. Per cui cancello fossato e diga sono quasi inutili. Voto 7.
Montolivo: è in forma e si vede. Gli rimbalza addosso la palla del gol di Messi, ma non è colpa sua. Però è in forma e si vede. Voto 6,5.
Muntari: in una partita in cui lo scopo del centrocampo è soprattutto quello di fungere da campo minato per gli avversari la sua presenza in campo trova finalmente una ragione d’essere. Riesce anche rendersi utile davanti. Peccato che nel finale, esaurite le scorte d’energia, abbia fatto tutto il possibile per farsi espellere. Sbaglia anche lui un’occasione nel finale, non è chiaro se per umiltè o perché è uno scarpone. Voto 6.
Kakà: che bello rivederlo in campo con quella maglia lì. Che bello rivederlo distribuire sapienza calcistica a quei ferri da stiro di cui ama circondarsi Allegri. Purtroppo ha un’autonomia limitata, ma c’è un tale bisogno dei suoi piedi buoni lì in mezzo che io lo avrei tenuto in campo fino alla fine. Voto 7,5. (Emanuelson: far entrare lui dopo Kakà è un po come andare da Cracco e ordinare un panino alla merda. Si applica in difesa, ma non sempre con grandi risultati. Voto 5 per la buona volontà).
Robinho: rischiava di passare come l’eroe di giornata, grazie al gol ad inizio partita, ma tutti sappiamo che il vero campione è anche un campione di umilté, per cui per pareggiare il suo tabellino ha fatto un liscio sanguinoso nel finale sulla palla che avrebbe potuto regalarci la vittoria. Voto 6 di umiltè. ( Balotelli: entra ormai a giochi praticamente fatti, col Milan spompo e chiuso in difesa. Prova a dare una mano e a vivacizzare un po’ il gioco dvanti, ma sembra l’ultimo dei mohicani. Voto 6 sulla fiducia).
Allegri: La matematica insegna che 1-1=0. Nel calcio invece fa 1, che sono i punticini che ci portiamo a casa noi, ma fa anche -2, che sono i punti che non porta a casa il Barça e che tutti prima della partita davano quasi per certi.
Tra i tanti demeriti che spesso attribuisco a Allegri, c’è almeno un merito che bisogna onestamente riconoscergli: quello di riuscire ogni anno a impostare una buona partita contro il Barcellona. L’anno scorso è andata addirittura di lusso, con quel 2-0 casalingo agli ottavi, cui purtroppo è seguito un ritorno catastrofico. Questa volta ci dobbiamo accontentare di un pareggio frutto anche dei nostri errori, sia quelli difensivi che quelli sottoporta. A lui il merito di puntare sui piedi buoni di Kakà e Robinho invece che sul cartonato di Matri. Per una volta la sufficienza è piena. 6,5

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One thought on “Milan-Barça: 1-1 Le pagelle

  1. … se me lo consenti ( 😀 😉 ) trovo una qualche contraddizione tra le motivazioni dei voti dati ai due terzini … infatti avrei dato un mezzo punto in più ad Abate e un mezzo punto in meno a Constant.
    A De Jong, invece, avrei dato un 5,5 … è vero che recupera miliardi di palloni, ma poi sbaglia quasi tutti i passaggi … e allora diventa quasi inutile recuperare i palloni.
    Per il resto, in linea di massima, concordo …

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