I dolori del giovane Allegri

A vederlo lì, ritto come un parafulmini contro un cielo di guai, viene quasi da provare compassione per lui.
Quella compassione che si prova per le persone inadeguate, ma tutto sommato inoffensive.
Se a giugno se ne fosse andato a Roma, come molti di noi speravano, ora la sua situazione sarebbe diversa (banalità, banalità) e molto probabilmente sarebbe migliore (peggiore è difficile).
Al suo posto al Milan ora ci sarebbe qualcun altro, magari con qualche punticino in più, con la stessa squadra mal costruita, ma con molte più scuse.
Ora invece è qui, a prendersi le palate di merda che quotidianamente gli tiriamo, probabilmente con una vocina fissa nel cervello che continua a ripetergli che quello di Roma è un treno perso per sempre. Mantenendo sempre, con uno stoicismo quasi lodevole, quella sua espressione che non lascia capire se ci è o se ci fa.
Nel frattempo il Milan va in merda. La società sembra Fort Apache sotto assedio e la squadra sembra, sembra, …non sembra.
Non credo di aver mai visto una situazione simile prima. Il Milan di questo inizio di campionato verrà usato in futuro come termine di paragone per indicare le squadre/non squadre. Quelle robe in cui non ci capisce niente nessuno, per primo l’allenatore, in cui ci sono giocatori che sembrano arrivati per caso, altri che potrebbero fare meglio ovunque, altri ancora che solo con un po’ di supporto in più potrebbero prendere il famoso pezzo di carta e fare carriera come ragionieri, ma chissà come chissà perché sono titolari in serie A, e poi qualche talento vero ad intristirsi, su cui insensatamente cade sempre la colpa di tutto (ogni riferimento a Balotelli è puramente voluto).
Io ormai la mia su Balo l’ho già detta in tutte le salse. Ma repetita iuvant. Capisco che i milanisti di questi tempi non possano fare altro che sentirsi frustrati. Ma se il Milan è una squadra che non ha un gioco e non ha capo né coda non è colpa di Balotelli.
Se la difesa del Milan ha la consistenza del burro lasciato a riposare sotto il sole di agosto non è colpa di Balotelli.
Se sono anni che tutti dicono che serve un terzino sinistro e quest’anno l’unico di ruolo, anche se scarso, è stato ceduto per fare posto a Costant e Evanuelson non è colpa di Balotelli.
Se Zapata ha giocato titolare tutte le partite finora invece che occuparsi delle Begonie a Milanello non è colpa di Balotelli. E non è colpa di Balotelli neppure se le begonie a Milanello sono appassite.
Se a centrocampo Muntari sembra titolare fisso più perché è impossibile spostarlo che per meriti sportivi non è colpa di Balotelli.
Se a fianco di Balotelli c’è l’immobile Matri non è colpa di Balotelli.
Se a fianco di Balotelli quando non c’è Matri c’è Robinho, che non vede la porta neppure quando ci passa sotto, non è colpa di Balotelli.
Se l’unico schema del Milan in attacco è “hontinuate a passarvela e po vedete he hosa succede ” non è colpa di Balotelli.
Poi Balotelli ha le sue colpe. Sabato per esempio ha giocato malino in una squadra che gioca di merda.
Ha sbagliato un rigore. Ma ha anche fatto un paio di giocate di quelle che da sole valgono il biglietto, e se Matri nel secondo tempo ha sparato in tribuna un suo assist alla Ibra non è colpa di Balotelli.
Se gli fosse venuta la rovesciata del primo tempo adesso sarebbero tutti lì a dire che è un campione (oppure magari un difensore a caso avrebbe fatto un’altra cagata e staremmo commentando un 2-2).
Invece il Milan ha giocato come al solito, cioè non ha giocato, lui non è riuscito a segnare ed è diventato il nemico pubblico del milanista medio.
Lo ripeto, ha giocato malino (ove il giudizio negativo è dovuto al fatto che non ha segnato e s’è fatto parare un rigore). Non male, non malissimo. Malino. Ci sono almeno 8 giocatori (non conto le riserve per amor di patria) che sabato hanno fatto peggio di lui.
Eppure il nemico adesso sembra essere diventato lui, al punti che ci sono tifosi che ne invocano la cessione a gennaio, come se in questa situazione  rinunciare a uno dei pochi giocatori che abbiamo in grado di fare qualcosa di buono avesse un senso.
Continuiamo così, facciamoci del male.

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2 thoughts on “I dolori del giovane Allegri

  1. … a me di Balotelli non va giù la strafottenza, la presunzione, il menefreghismo … è rissoso, indisponente, prepotente, infantile e anche un po’ pirla … (cazzo twitti alle 5 del mattino) …

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