Il ritorno di Culo di legno

Caro Clarence,
Scusami se mi permetto di romperti le scatole mentre ancora stai smaltendo lo sciampagnino per festeggiare il tuo nuovo contratto. Se ti può consolare, sto smaltendo anche io il  prosecchino con cui ho festeggiato l’esonero, seppur tardivo, di Allegri.
Mi piacerebbe però che questo nuovo rapporto tra noi, tu allenatore della mia squadra del cuore ed io, semplice tifoso non evoluto ma molto molto affezionato, iniziasse all’insegna della maggiore chiarezza possibile.
Comincio: ti ho odiato quando giocavi con quegli altri, poi ti ho amato quando giocavi con noi, poi ti ho odiato di nuovo nella tua fase Culo di legno. Ora spero che tu ti faccia amare ancora.  In fondo un culo di legno in panchina ci può stare.
Ti dico però cosa spero che succeda:

  • patti chiari amicizia lunga: quest’anno la stagione è compromessa, inutile promettere rimonte irragionevoli. Mi basta la promessa di una salvezza tranquilla, senza patemi d’animo, con un Milan che affronta tutte le partite da Milan: nessun timore reverenziale, ma consapevolezza delle proprie capacità. Casco ben allacciato e coltello tra i denti, sempre.
  • il gioco: una delle principali accuse ad Allegri, tra le tante, è stata quella di non aver saputo dare un gioco alla squadra. Anche qui non mi aspetto invenzioni rivoluzionarie, basta che una volta deciso cosa si vuol fare, 442, albero di Natale, 4231, 11111111111, non si torni indietro dopo ogni partita per provare formazioni, moduli, schemi diversi.
  • i giovani: Allegri ogni tanto fingeva di fare quello che lancia i giovani. Per lui lanciare i giovani significava però farli giocare una partita, o uno spezzone, quando proprio non c’era nessun altro disponibile, e poi rispedirli in panchina o in tribuna appena il Muntari o il Nocerino di turno usciva dall’infermeria. Io quest’anno preferisco vedere pochi giovani impegnati con costanza (faccio due nomi a caso: Cristante e Saponara) piuttosto che vedere una girandola di fenomeni o fenomenini che giocano uno spezzone di partita e poi spariscono. De Sciglio e El Sharawy non li considero più da lanciare, solo uno stupido non li farebbe giocare se sono in forma. E tu non sei stupido.  Se poi ogni tanto dai qualche chance a pignatone Petagna meglio ancora.
  • l’Europa: diciamocelo, raggiungere l’Europa attraverso il campionato richiede uno sforzo notevole. Significa cercare di fare, nelle prossime 18 partite, il doppio almeno dei punti fatti nel girone di andata. Dato che di vincere la Champions non vale la pena neppure di parlarne, rimane la Coppa Italia. 3 partite in cui dare il massimo. Ecco, mi aspetto di vedere il Milan affrontare la Coppa Italia con la miglior formazione possibile e con il maggior impegno possibile.
  • Il mercato: un Milan che vende gente del valore di Balotelli,  El Shaarawy o Cristante per prendere Birsa o Matri non è un Milan. Con Allegri pare che si potesse fare, d’altronde lui è quello per cui Pirlo era finito e si giocava meglio senza Ibra. Spero che con te l’aria cambi. Se si vuole vincere bisogna tenersi stretti i propri talenti.

Detto questo ti auguro di dimostrare come allenatore del Milan lo stesso carattere, la stessa intelligenza e lo stesso talento che hai avuto come giocatore. E non ti offendere se continuerò a chiamarti culo di legno. Questa volta sarà detto con affetto (spero).

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