Le compagnie telefoniche sono Il Male

La premessa:

Nel 2013, mese più mese meno, dovendo sostituire il mio vecchio iPhone 3gs ormai agonizzante, ho attivato con una compagnia telefonica un contratto di quelli in abbonamento, in cui a fronte del pagamento di un canone mensile fisso ti danno uno smartphone nuovo, che paghi in ventordici comode rate comprese nel canone. Il canone fisso mensile era, ed è, comprensivo anche di un tot di minuti di chiamate, un tot di SMS ed un tot di Giga di navigazione in mobilità al mese.
Già sapevo che tutti quei minuti di chiamate e quegli SMS per me erano decisamente eccessivi, dato l’uso che faccio del telefono, ma quello che mi interessava era la possibilità di avere un nuovissimo iPhone 5 a rate ed avevo calcolato anche che alla fine, sul lungo periodo, l’operazione era conveniente.
Ovviamente il contratto prevedeva un vincolo temporale minimo, corrispondente al numero delle rate fissate per l’acquisto dell’aggeggio.

La storia recente:

Recentemente il vincolo sul contratto con la compagnia telefonica è venuto meno (anche l’iPhone 5 è venuto meno, ma questa è un’altra storia), avendo io pagato tutte le ventordici rate, per cui mi sono guardato intorno alla ricerca di un piano tariffario che più si adattasse alle mie esigenze: meno minuti di chiamate, meno SMS e più giga, e magari anche un costo inferiore.
L’ho trovato, ed è della stessa compagnia telefonica.
Ho trovato un piano, questa volta ricaricabile e non in abbonamento, che mi dà la metà dei minuti, la metà degli SMS e il doppio dei giga, ad un costo di circa un terzo di quanto pago adesso. Inoltre è della stessa compagnia telefonica, per cui non sono previsti costi di subentro, solo una piccola quota per il cambio di piano.
Sembra un miracolo nevvero?
Anche io stentavo a crederci (e forse avrei fatto bene).
Il 31 luglio, dopo aver vanamente tentato di attivare il cambio di piano tramite il loro coloratissimo sito web, ho chiamato il numero del servizio clienti. Dopo solo mezz’ora di attesa (che volete che sia, mezza Italia probabilmente stava chiamando l’assistenza clienti della compagnia telefonica la sera del 31 luglio), mi ha finalmente risposto una cortesissima operatrice, che dopo aver verificato, ed avermi confermato che era possibile, ha attivato per me il nuovo piano tariffario. Ovviamente c’è voluta un’altra mezzoretta, perché lei ha dovuto leggermi tutte le condizioni del nuovo piano, e l’informativa sulla privacy, e la conferma dei miei dati, e la rava la fava e la Berta filava, poi ha registrato il mio consenso a tutto quanto. Alla fine mi ha confermato che il nuovo piano tariffario sarebbe stato attivo dal giorno successivo, 1 agosto 2015.
Bello, mi son detto. Sono proprio efficienti. Mica come quella volta che mi hanno bloccato tutto perché avevano recepito il mio nuovo numero di carta di credito ma avevano mandato una fattura addebitata su quello vecchio.
Visto che ci sono cose che migliorano ogni tanto?
Il giorno successivo, al risveglio ho provato bel bello a caricare, tramite carta di credito, la mia nuova lucente splendente e sorridente tariffa ricaricabile, ma ahimè non è successo niente. Ho controllato sul sito ed ho visto che secondo loro il mio piano attivo era ancora quello vecchio.
Vabbè, mi son detto senza perdere il mio buon umore, è sabato 1 agosto, magari ci vuole un po’ di più.
Ho lasciato passare il fine settimana e quindi lunedì 3 agosto ho ricontrollato, ma nulla era cambiato. Imperturbabile ho aspettato ancora, finché martedì 4 agosto ho mandato una richiesta di chiarimenti. In serata (efficienti) sono stato rassicurato sul fatto che la mia richiesta era “in attivazione e in attesa di essere espletata”. Efficienti e forbiti.
Buon segno.
Armato di santa pazienza mi sono messo in attesa dell’espletamento della mia richiesta.
Inutile dire che ad oggi, martedì 18 agosto, l’espletamento è ancora lontano dal farsi vedere. Quindi oggi ho mandato una nuova richiesta di notizie sulla mia pratica, attivata ma ancora non espletata.
Però ieri mi hanno mandato la fattura per il bimestre agosto-settembre, secondo il vecchio piano, quello che avrebbe dovuto essere disattivato il 31 luglio. Quello molto più costoso.
E non so, ma la mia fiducia comincia un po’ a vacillare, il buon umore pure, la pazienza non ne parliamo.

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