MIlan-Ultima in classifica: tristezza e desolazione

Fino a qualche tempo fa non credevo che avrei mai potuto scrivere queste parole, ma io sto con Mihajlovic. Non senza se, né senza ma, ma sto con lui.
Sto con lui contro la curva, che si è accorta solo quest’anno che qualcosa non va, dopo anni in cui invece evidentemente per loro andava tutto bene. Probabilmente perché per loro andava veramente tutto bene, a prescindere dai risultati della squadra.
Ma poi, in generale, sto contro le curve per quello che sono, quello che fanno, quello che rappresentano. Non sono certo solo loro il male del calcio, ma fanno parte della parte malata.
Sto con Mihajlovic contro una società di incompetenti arruffoni, che gli ha dato da gestire (a lui come a chi lo ha preceduto negli ultimi anni) una squadra criminalmente incompleta e finge di pretendere risultati che non possono arrivare.
Sto con Mihajlovic contro certa stampa e certi commentatori che sembrano regolarmente vedere partite diverse da quelle che vedo io e trasformano in domini avversari incontri in cui subiamo tre tiri e ne facciamo 18.
Sto con Mihajlovic contro certi arbitri (Valeri per il Milan non è certo una scoperta), che chissà come mai certi errori li fanno solo nei confronti di alcune squadre. Perché va bene, a parlare di arbitri si rischia di venir tacciati di pianginismo, ma esattamente come Sinisa io non sono scemo (o non mi ritengo tale) (fate voi) e certe volte la sensazione che gli errori siano troppi per rientrare nelle normali statistiche capita di avercela.
Detto questo se giochi contro una squadra che nelle prime 16 giornate ha fatto solo 6 punti, segnando 10 gol e prendendone 25, hai il dovere di fare qualcosa di più di quello che ho visto ieri pomeriggio. Perché sì, è vero, senza quei due fuorigioco inesistenti alla fine del primo tempo avremmo probabilmente avuto un risultato già diverso, e c’era un rigore abbastanza difficile da negare contro di noi, ma questi episodi sono determinanti solo se tu fai in modo che lo siano.
Sarà pur vero che il Milan ha fatto 18 tiri contro 3, ma quanti di questi erano veramente pericolosi? Se con 18 tiri riesci a fare solo un gol, forse c’è un problema a monte.
I tiri dovrebbero essere fatti per segnare un gol, non per fare statistica. Se i tuoi tiri sono buoni solo per le statistiche allora c’è qualcosa che non va, magari nella famosa costruzione del gioco. Ergo, nel centrocampo.
Se in 17 giornate la tua squadra segna solo 20 gol, incassandone 19, magari c’è qualcosa che non va, sia nella costruzione del gioco che nella protezione della difesa. Ergo, nel centrocampo.
Se dall’inizio del campionato tutti vedono che il problema del Milan è il centrocampo, ma la soluzione è mettere Montolivo, togliere Montolivo, mettere De Jong, togliere De Jong, mettere Cucka, Bertolacci, Poli, Honda, toglierli tutti, cambiare schema, giocare senza centrocampo, non giocare, ed alla fine il centrocampo continua a non funzionare, ecco, allora c’è qualcosa che non va.
Se l’unica certezza dall’inizio del campionato è che non c’è una certezza e che potremmo soffrire allo stesso modo sia con la prima che con l’ultima in classifica, allora c’è qualcosa che non va.

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