Genoa-Milan e Milan-Pescara, due post in uno

E’ stata una settimana complicata.
Il post, dopo la partita di martedì, era quasi pronto. Ma mi sono dimenticato di pubblicarlo. Per cui ne approfitto adesso, ci metto una pezza con anche la partita di ieri, e via come se nulla fosse successo.
Cominciamo con Genoa-Milan.
Diciamolo: dopo la partita con la Juvemerda un bagno di umiltà era, se non necessario, quantomeno prevedibile. Detto questo, c’è modo e modo di farlo il bagno di umiltà. Si sarebbe potuto pareggiare, vincere con un gol di culo facendo un enorme fatica, perdere subendo un gol di culo. Invece no, le cose bisogna comunque farle alla grande. Quindi tre a zero e tutti a casa MIlan.
Se serviva una dimostrazione che non esistono I fantomatici poteri forti che vorrebbero favorire il Milan, è arrivata.
Se serviva una dimostrazione che questo Milan non è squadra da scudetto, al limite da primi sei posti, è arrivata.
Detto fra noi, io comunque mica lo sentivo tutto questo bisogno di dimostrazioni del genere.
E’ bastato per una volta fare delle scelte di formazione diverse da quelle che Montella evidentemente è costretto a fare ogni domenica. È bastato cambiare due giocatori per perdere tutto quel poco di buono che si è visto in campo da questo Milan. Il fatto è che alla fine la partita, a parte il risultato, non è stata più disastrosa di altre e fino all’autogol di Kucka era il Genoa che stava soffrendo, contro una squadra con un uomo in meno. Però bisogna anche buttarla dentro, signori miei. E’ la dura legge del gol, altrimenti poi succede quello che è successo..
E veniamo ora a Milan-Pescara: se serviva un’altra conferma sulla mancanza di validi sostituti per la formazione titolare, eccola lì su un piatto d’argento. Ripeto che non ne sentivo un grande bisogno, ma tant’è.
Se è vero che Gomez se l’è pure cavata senza fare troppi disastri, ma per questo va ringraziato anche l’attacco del Pescara, come commentare la prestazione del principito Sosa? O il nulla condito di niente combinato da Luiz Adriano quando è entrato al posto di Bacca?
(A proposito, cosa ha combinato il povero Lapadula per venire nuovamente ignorato? Ha insultato la mamma di Montella?)
Comunque è arrivata una vittoria, grazie alla punizione con tiro merda di Bonaventura, che con un po’ più di fortuna avrebbe potuto essere anche più tonda (due pali, mica ciccioli). Ma che senza San Gigione e i suoi miracoli tra i pali sarebbe anche potuta non arrivare. MI dicono dalla regia che comunque il portiere fa parte della squadra, per cui ci sta che il nostro faccia il suo dovere e tolga le castagne dal fuoco con le sue manone guantate.
L’attaccante attacca, il portiere porta, tutto va come deve andare (abbiate pietà di me, è pur sempre lunedì mattina).
Sei punti in tre partite in otto giorni sono un buon bottino, direi che finora sta andando meglio di quanto prevedibile, in attesa dei cinesi coi loro furgoni pieni di Euri marchiati CE (China Export).
Siamo terzi, con di fronte una settimana piena di riposo e poi un impegno sulla carta non impossibile contro il Palermo. Potrebbe andare peggio.

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