Milan-Lazio part two

Non siamo belli da vedere, e il turnover è un grosso problema, ma un passo alla volta stiamo diventando una squadra difficile da battere.
Visto come è andata la prima parte della stagione, è tutto grasso che cola.

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Nulla da dichiarare

Sarei tentato di continuare questo silenzio stampa sul Milan, se non fosse che era dovuto più a pigrizia mancanza di tempo che a scaramantici a o altri motivi. Per cui mi faccio forza libero di un paio di impegni minori e butto giù due righe, giusto per dire che sì, sembra proprio che qualcosa stia cambiando, finalmente.
E’ presto per cantare vittoria, è presto per qualunque cosa, ma ci sono segnali positivi e, soprattutto, risultati positivi.
Vedremo, ma è bello poter affrontare qualche lunedì con la faccia di quelli che si sono portati a casa i 3 punti.

P.S: se per vedere che c’era un fallo di mano sono necessari 82 replay e un’inquadratura da sotto l’ascella del portiere, ma soprattutto se l’arbitro e il VAR hanno convalidato, è gol. Mettetevi l’anima in pace.

I.T.A.P.

Questa campagna elettorale mi ucciderà.
Salvini vuole mettere nel suo programma la riapertura delle case chiuse. Finalmente una proposta di buon senso!
Ok. Però ne facciamo una professione seria, cui possono accedere tutti in base alle proprie aspirazioni. Ovviamente, prima gli italiani. Non sia mai che arrivino masse di extracomunitari a rubarci posti di lavoro nel settore più antico del mondo.
E, direi, con tanto di offerte formative adeguate. Magari ci facciamo su anche un bell’istituto tecnico.

I.T.A.P., istituto tecnico di avvio alla prostituzione.

Sia maschile che femminile. Con tanto di crocifissi nelle classi, come piace alla lega. E niente battute sulla prova orale alla maturità.

Il mondo sarà un posto migliore solo quando sentiremo un buon padre di famiglia, di quelli che comprano Libero o Il Giornale e vanno a messa tutte le domeniche, vantarsi del 100 preso dalla figlia all’ITAP.

Cugini

Una volta il cugino della Boldrini mi ha detto che un suo amico ha visto un ragazzo cadere con la moto.
Quando il ragazzo si è rialzato, si è tolto il casco e gli si è aperta la testa. Per fortuna passava di lì il cugino della Lorenzin che ha iniettato al ragazzo un vaccino che gli ha fatto crescere una seconda testa perfettamente funzionante al posto della prima.
Non so come sia andata a finire questa storia, ma la morale se c’è fa schifo.