La supermegafantalega

La sollevazione di scudi contro questa ipotesi di superlega europea del calcio è totale, compatta, variegata, trasversale e monolitica. Al punto che mi viene quasi voglia di tifare perché si faccia davvero.
Al punto che mi viene voglia, almeno questo, di fare il solito ragionamento per punti, come al solito in ordine sparso.

  • La mia opinione personale è che si tratta di una forzatura per tentare di imporre condizioni più stringenti sulle regole della attuale Champions e sulla riforma prontamente lanciata dalla UEFA (estensione a 36 squadre, girone unico con almeno 10 partite garantite per ciascuna squadra, accesso agli ottavi tramite piazzamento nel girone per le prime 8 e tramite playoff per le piazzate tra il 9° e il 24° posto, etc.). Non a caso la data di inizio della Superlega non è stata fissata, ma si sono limitati a scrivere “prima possibile”.
    Ci sono margini di trattativa e i club coinvolti sanno che le sanzioni minacciate resteranno solo delle minacce.
  • Sin da quando è stata annunciata la Superlega, tutti, a partire dalla superficialissima stampa italiana, hanno cominciato a parlare di modello NBA. Ovviamente non c’entra un cazzo con l’NBA. ma proprio niente.
    Se proprio si vuole fare un paragone con il basket, bisogna guardare all’attuale Eurolega (che Florentino Perez conosce bene, perché l’ha anche vinta un paio di volte).
  • No, non è una cosa di ricchi contro i poveri. E’ una cosa di ricchi, i club fondatori, contro altri ricchi, FIFA UEFA e varie leghe nazionali.
  • I tanto citati valori fondativi del calcio non saranno certo difesi da UEFA E FIFA. Avete presente il FAIR PLAY finanziario e come è stato applicato? Avete presente i mondiali 2022 e come sono stati assegnati?
  • Stupisce (ma non troppo) che anche Salvini sia contrario. In fondo la secessione delle regioni squadre ricche dovrebbe essere il suo pane (ed è ancora alla base dello statuto del suo partito).
  • Ma quelli che si dicono contrari in nome di un calcio in cui anche la Marapollese (Cit.) possa sognare di vincere un giorno la Champions, dove sono stati negli ultimi anni?
    Agevolo a titolo dimostrativo l’elenco delle vincitrici delle ultime 10 edizioni:
    2010-2011   Barcellona
    2011-2012   Chelsea
    2012-2013   Bayern Monaco
    2013-2014   Real Madrid
    2014-2015   Barcellona
    2015-2016   Real Madrid
    2016-2017   Real Madrid
    2017-2018   Real Madrid
    2018-2019   Liverpool
    2019-2020   Bayern Monaco
  • Non penso che la UEFA squalificherà dalla Champions di quest’anno Real Chelsea e City. significherebbe non giocare le semifinali e la finale, rinunciando agli introiti delle televisioni e degli sponsor e assegnando d’ufficio la coppa al PSG. Sarebbe decisamente contrario ai valori fondativi del calcio moderno.
  • Ipotizziamo invece che l’UEFA decida di ripescare al volo le squadre eliminate nei turni precedenti dalle squadre squalificate. Il problema è che se per una delle semifinali, quella del PSG, si potrebbe ripescare il Borussia Dortmund (eliminato ai quarti dal City) per l’altra si dovrebbero ripescare le squadre eliminate dal Real e dal Chelsea, che sono rispettivamente il Liverpool (eliminato ai quarti dal Real) e il Porto (eliminato ai quarti dal Chelsea). Ma anche il Liverpool ha aderito alla Superleague, per cui bisognerebbe ripescare il Lipsia (eliminato agli ottavi).
    Però questo significherebbe annullare retroattivamente sin dagli ottavi tutte le partite giocate dalle squadre che hanno aderito alla Superleague, e per assurdo Atalanta e e Borussia Monchengladbach (eliminate rispettivamente da Real e City) potrebbero chiedere di essere ripescate e che si rigiocassero i quarti.
  • Allo stesso modo, non credo proprio che le tre italiane coinvolte nella Superleague possano essere squalificate dal campionato in corso. Né che possano essere non ammesse al prossimo.
    Significherebbe o giocare le prossime 7 giornate senza le partite delle tre squadre con più seguito (Chi lo dice a Sky e DAZN?), o fare giocare tutte le partite regolarmente, con Milan Inter e Juve consapevoli però che i loro risultati non conteranno niente.
    E poi come si regolano con le avversarie delle tre squadre?
    Danno il 3-0 a tavolino a tutte? E lo fanno solo per le prossime partite, o retroattivamente anche per tutte quelle giocate finora?
    O congelano la classifica attuale e chiudono di fatto il campionato 7 giornate prima?
    Come farebbero poi a far finta che sia un campionato con una parvenza di regolarità?
  • E come la mettiamo con i diritti appena acquistati per il prossimo campionato? Siamo sicuri che DAZN possa essere interessata a pagare la cifra che ha offerto per un campionato senza le tre squadre più seguite?
    E che offerta potrebbe fare Sky per il famoso pacchetto 2, sapendo di perdere comunque la stragrande maggioranza dei suoi abbonati?
    Alla fine i valori fondanti del calcio moderno avranno la meglio.
  • E tutto questo solo per la serie A italiana.
    Pensate cosa succederebbe nel campionato spagnolo senza Real, Barcellona e Atletico Madrid. O nella premier League senza Liverpool, Manchester City, Chelsea, Arsenal, Tottenham, Manchester United. Chi li guarderebbe?
  • Chi guarderebbe i prossimi Mondiali senza la maggior parte dei campioni che adesso giocano nelle squadre della Superlega?
  • C’è davvero qualcuno che pensa che pur di giocare nelle rispettive nazionali, tutti questi giocatori possano chiedere di essere trasferiti in squadre che non possono permettersi il loro ingaggio?
  • E ora parliamo del Milan, che in tutto questo baillamme è comunque la cosa che mi sta più a cuore. Non sono particolarmente contento del fatto che abbia deciso di imbarcarsi in questa impresa, facendo tra l’altro comunella con la Juvemerde e con l’Intermerda.
    Non mi piace, ma mi sforzo di capirne le ragioni.
    Innanzitutto, in un progetto del genere, che si propone di coinvolgere le squadre con maggiore prestigio Europeo, il Milan non poteva essere escluso. Certo, se la nostra proprietà avesse detto di no, sarebbe stato un gesto forte, fortissimo.
    Ma avrebbe anche significato che, nel remoto caso in cui la Superleague decollasse, il Milan avrebbe dovuto pietire di anno in anno uno dei 5 accessi supplementari rischiando di stare per anni fuori dal giro (soprattutto quello economico) e il fondo Elliot non è una Onlus.

A proposito di Eurolega di Basket, stasera l’Olimpia gioca la prima partita dei Playoff contro il Bayern. Inutile dire che ho già un po’ di ansietta.

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