Tutto quello che penso sul referendum e sul cazzo che ve ne dovrebbe fregare

E’ molto probabile che anche questo post sia destinato a essere sostituito da foto di gattini pucciosi, prima o poi. però intanto ho un paio di vaccate da dire e le dirò adesso, subito.
Preparatevi:

No, meglio di no.

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I bambini hanno bisogno

I bambini devono avere una mamma e un papà.
Tutto il resto è grasso che cola.
Dice che è una cosa antropologica, e fotte sega se chi lo dice magari ignora il significato della parola.
Per cui se la mamma o il papà muore, istituiamo per l’altro genitore l’obbligo di risposarsi entro tre mesi dal triste evento, possibilmente con un consanguineo del coniuge defunto per mantenere la continuità in famiglia.
Non sia mai che aggiungendo troppi nuovi parenti si crei confusione.
Ovviamente aboliamo anche il divorzio, in maniera retroattiva con obbligo di ripristinare la prima famiglia. Se nel frattempo sono nati altri figli, il giudice potrà valutare se autorizzare, in via del tutto eccezionale e solo in via transitoria, matrimoni multipli a fasi alterne, di durata settimanale, in modo che le povere creature non si sentano abbandonate troppo a lungo.
Se l’idea non vi piace, fatti vostri. Fatevelo piacere.
Non lo fo per piacer mio,
ma per far piacere a dio.

Comitato no no.

Comitato no stadio al Portello.
Comitato no stadio.
Comitato no Portello.
Comitato no M4.
Comitato no abbattimento alberi ma sì M4 purché i cantieri si facciano a Brescia.
Comitato no Brescia.
Comitato no alberi.
Comitato no alberi allo stadio.
Comitato no alberi al Portello.
Comitato no stadio sugli alberi.
Comitato no stadio nella M4.
Volevo fondare un comitato no no, contro tutti i comitati no qualcosa, ma poi mi sono chiesto se mi si nota di più se fondo un comitato no no in e lo sciolgo subito,  nel rispetto delle richieste del comitato no no, o se non lo fondo proprio anticipando le richieste del comitato no no prima ancora che ci sia un comitato no no a chiederle.
Ci devo pensare.
Oppure no.

Il nome, fuori il nome

Contro la piaga dilagante del magallismo che sta imperversando sulla rete a proposito del nuovo ipotetico presidente della Repubblica faccio anche io il mio nome. Una scelta diversa e di rottura:

Zdenek Zeman.

Per una nazione basata sul’antijuventinità.
Basta dargli la nazionalità italiana e il gioco è fatto.