Dai dai dai

Premesso che non credo che qualcuno seriamente stia lavorando, nel Milan, per non raggiungere il sesto posto, mi viene da dire che se anche fosse lo stanno facendo sbagliato.
Cioè, preciso: il gioco ed il dinamismo mostrati contro l’Atalanta sono stati perfetti, per perdere, ma lasciarsi sfuggire l’occasione di farsi raggiungere dalla Fiorentina (l’Inter ormai è inarrivabile), addirittura con un gol in fuorigioco nel finale, potrebbe rivelarsi un errore fatale.
Detto questo, dico io quello che Montella, giustamente, non ha potuto dire nel dopo gara, pungolato dai giornalcosi di Sky sulla necessità di acquisti per l’anno prossimo: Se ne salvano in 3, forse quattro.
Tutti gli altri possono e anzi devono essere rimpiazzati da giocatori più bravi, se vogliamo uscire da questo baratro.
I quattro che si salvano ovviamente sono Gigio “Santo subito” Donnarumma, Gigio “Senza te non ce so sta‘” Romagnoli, Gigio “Quanto ci manchi” Bonaventura e Gigio “Andale andale andale arriba arriba arriba” Suso.
La proprietà cinese è pregata di prendere nota.
Grazie

Balo sì, Balo no, Balo gnamme, la squadra dei cachi

Bon, due parole sull’Atalanta e poi partiamo a bomba.
Tre punti e il ritorno al gol del Faraone (che sta salvando la stagione). Queste le cose buone, cui se vogliamo si possono aggiungere il fatto che siano riusciti a non prendere gol (impresa complicata per il Milan di quest’anno) e l’ennesima buona prestazione di Niang.
A parte questo io non ho visto grossi passi avanti, soprattutto sul piano del gioco.
Il gol quando arriva è merito delle giocate estemporanee di uno dei ragazzini. Azioni costruite o ragionate non se ne vedono. C’è, per fortuna, tanta buona volontà da parte di tutti.
In un campionato scarso come quello di quest’anno a 37 punti siamo mostruosamente vicini alla quota salvezza ed altrettanto mostruosamente vicini alla zona coppe europee, direi che questo dato dice praticamente tutto.
In questa fase di mercatino natalizio il Milan ha ceduto finora una punta sempre rotta (Pato), due difensori (Mesbah e Acerbi) che potrebbero diventare quattro (se è vero che si trattano le cessioni di Antonini e Abate), un centrocampista (Strasser), ha cercato di vendere Robinho (e non è detto che alla fine non ce la si faccia), pare stia cercando di cedere anche Amelia e qualche ragazzino a cavallo tra primavera e prima squadra (Valoti già prestato all’Albinoleffe, Carmona forse in Spagna, Coppola al Torino). In tutto questo baillamme di uscite ha acquistato Zaccardo, jolly difensivo di esperienza che andrà ad unirsi agli altri jolly difensivi di esperienza. Ah sì, ha acquistato la metà di Constant. La metà, il naso. Il resto è ancora del Genoa. E ha preso la metà di un ragazzino di cui tutti parlano bene (peccato che al momento non mi ricordi neppure come si chiama) (E no, non ho voglia di cercarlo) ma che arriverà a luglio.
Poi ha trattato, o finto di trattare, per il prestito di Kakà. Operazione non conclusa (ma c’è ancora tempo) perché (lasciando perdere le balle sulla fiscalità, che non c’entra niente) il Real ha avuto l’assuda pretesa che il giocatore gli venisse pagato. Sono strani questi spagnoli.
Poi c’è il capitolo Balotelli.Una squadra che prenderebbe gol anche contro la Paperopolese ha venduto o sta trattando la vendita di un intero reparto difensivo (non fenomeni, ma comunque giocatori che hanno mercato, tra cui uno gioca anche in nazionale), un pezzo di centrocampo, un pezzo di attacco, e in entrata sta trattando chi? Balotelli.
Lo dico subito: io sono un sostenitore di Balotelli a prescindere e per me il suo arrivo al Milan sarebbe una gran bella notizia. Immaginate un attacco formato da El Shaarawy, Balotelli e Niang. Immaginatelo per i prossimi 5, 6, 8 anni. Fatto?
Fatto. Per me è un gran bell’immaginare.
Per cui ben venga la trattativa per Balotelli. Però.
Però voglio fare comunque la parte del tifoso non evoluto, quello che non capisce niente di calcio ma vuole dire comunque la sua.
Chiunque abbia visto anche una sola partita del Milan di quest’anno s’è reso conto che mancano un centrale difensivo ed un centrocampista dotati di un po’ di fosforo. Non dico un Baresi, o un Nesta, o un Thiago Silva. Non ce ne sono in giro altri, ma qualcuno che faccia quel mestiere che i centrali che abbiamo non sanno fare, cioè comandare la difesa e evitare (o provarci seriamente) di prendere tutti i gol stupidi che prendiamo. E a centrocampo, pur senza aspettarsi di trovare il nuovo Pirlo (qui è dove verso una lacrimuccia), ci vuole un regista, uno che dia i tempi e faccia girare la palla e che magari ogni tanto trovi il passaggio giusto per le punte. Cose che, purtroppo, non rientrano nelle capacità di MOntolivo, né tanto meno di Boateng.
Può darsi che alla fine arrivi anche Kakà (nel qual caso le cessioni di Robinho e Abate, anche solo per abbassare il monte ingaggi, saranno inevitabili). Se non altro avremmo un centrocampista coi piedi buoni (il tipo che Allegri non pare apprezzare molto), che però dovrà essere inserito a forza in squadra. Il vantaggio è che non avendo un gioco particolarmente consolidato c’è ben poco da snaturare. Però qualche equilibrio si incomincia ad intravedere e adesso potrebbe saltare tutto.
Diverso sarebbe il discorso per l’inserimento di Balotelli. Prenderebbe tranquillamente il posto in campo di Pazzini, che è tanto un bravo ragazzo e finora ha fatto anche qualche gol (quasi tutti col Bologna), ma tra i due non c’è paragone.
I guai semmai sarebbero fuori dal campo. Balotelli è una testa calda. Balotelli è un bresciano. Balotelli è fuori controllo. Tutte robe che ormai sappiamo. Ma sapete che dico? Non me ne frega niente.
Questa è l’occasione giusta per il Milan, di portarsi in squadra un talento indiscutibile, e per lui. Se non è del tutto stupido non la brucerà. Altrimenti si vedrà. Potremmo sempre rivenderlo all’Inter.

Salvate il soldato Pato

La questione Pato sta diventando fastidiosa. Lui poi ci mette del suo, con quel suo atteggiamento che a volte sembra quello di chi si appresta a fare la pennica del pomeriggio. Però pur avendo quell’atteggiamento lì ieri s’è procurato un rigore, ha preso un palo ed a tratti ha fatto vedere i sorci verdi ai difensori dell’Atalanta.
Poi ha anche perso qualche pallone tentando dribbling fuori area, ha passeggiato un po’, ha atteso invano che Ibra gli passasse una palla comoda da buttare dentro in un contropiede, cose così.
Nel complesso non una partita scoppiettante, ma comunque utile al raggiungimento del risultato.
Tenendo conto del fatto che secondo me aspettarsi che lui si sfianchi inseguendo la palla come fa Robinho è sbagliato (i due hanno anche una struttura fisica molto diversa) le molte critiche che leggo in giro nei suoi confronti mi sembrano, stavolta, ingiustificate. Si è aperta la stagione della caccia al papero?