Dopo Milan-Roma

Adesso butterò giù una serie di banalità da bar e di considerazioni personali che potrete condividere o meno. Cioè farò quello che si fa in un blog.
Toh, guarda caso, proprio come questo.
Come non aveva senso giudicare fallimentare una stagione per aver perso la prima partita, non ha senso che adesso ci si senta arrivati per la vittoria con la Roma.
Resta il fatto che vincere è decisamente meglio che perdere, la palla è rotonda, il campionato è ancora lungo e Higuain è una gran bel giocatore.
Il tipo di giocatore che non avevamo più da tempo, da quando hanno sciaguratamente venduto sua maestà Zlatan (cosa di cui bisogna ringraziare il buon Allegri per inciso).
Uno di quei giocatori in grado, finalmente, di farti vincere una partita quando sembra ormai impossibile.
Verrebbe quasi da ringraziare anche Bonucci per il doppio favore, essersi levato di mezzo e aver creato le condizioni per far venire da noi il pipita.
Ora si tratta di continuare sulla strada iniziata venerdì sera al 95° minuto, cercando di portare a casa tutti i punti possibili nelle partite (sulla carta) facili e di rubarne più possibili alle squadre che ancora hanno qualcosa più di noi (purtroppo ce ne sono e la Roma è una di queste).
Il Milan è, per forza di cose, un cantiere ancora aperto. Ecco, avevo promesso banalità da bar e questa lo è fino al midollo. Che non si dica che non mantengo le promesse.
Per ora abbiamo affrontato due partite, una è andata bene e l’altra si era messa molto bene, ma poi è successo quello che è successo. Ossia che preso troppo presto il gol del 1-2 dopo aver segnato il secondo gol la squadra si è (attenzione, arriva un francesismo) letteralmente cagata in mano. Sono convinto che se fossero riusciti a tenere il risultato sullo 0-2 per almeno un quarto d’ora avrebbe preso fiducia e magari sarebbero anche riusciti a tenere il vantaggio fino alla fine. Ma qui siamo alla solita storia dei se e dei ma.
È certo che col Napoli ci ha messo del suo anche Gattuso. Ha sbagliato i cambi, questo lo ha ammesso anche lui. Ma soprattutto ogni tanto, secondo me, avrebbe dovuto dire ai ragazzi che non è peccato buttare via la palla invece di cercare sempre di uscire in palleggio dalla propria linea di porta contro una squadra che ti pressa alla disperata.
Acqua passata.
Con la Roma è andata meglio, soprattutto perché non c’è stato, oltre ad un comprensibile calo fisico, anche il temuto cedimento psicologico. Ma soprattutto Gattuso ha azzeccato i cambi.
Non so che con quali giocatori o con che schemi finirà questa stagione, né in che posizione di classifica.
Dirò la mia, da tifoso che non ha nessuna pretesa di essere un tecnico: personalmente preferisco le due punte, anche perché credo che consentano proprio a Higuain di avere un po’ più di spazio lì davanti. E anche perché Cutrone ha già dimostrato di meritare di giocare tanto.
Altra convinzione puramente personale è che Laxalt alla fine potrebbe essere titolare al posto di Rodriguez. Troppa la differenza in termini di dinamismo e grinta.
Come sono convinto che un posto da titolare se lo meriterà anche Caldara al posto di Musacchio. E Conti, una volta che si sarà ripreso, se si riprenderà.
Come metterli in campo sarà un affare di Gattuso.
La stagione è appena cominciata e ci saranno un sacco di partite.
Ma io sono fiducioso.