Sono forti questi leghisti

Post sottotitolato (i sottotitoli sono quelli in rosso) per lettori leghisti

[Argh, urgh, Roma ladrona, internet odio e negri ebrei comunisti]

Saviano ha commesso l'errore di generalizzare troppo su considerazioni che, pur rappresentando un'ovvietà, necessitavano di essere esplicitate maggiormente. E' ovvio che se in Lombardia la 'ndrangheta fa il bello ed il cattivo tempo, soprattutto in alcuni settori economici, ci devono essere amministratori pubblici (di tutti i partiti) che, come minimo, hanno fatto finta di non vedere. Tra questi, fatalmente, ci sarà anche qualche leghista. Ma se non ci sono, al momento, amministratori pubblici leghisti indagati, certe cose forse è meglio non dirle.

[Però, visto quant'è forte Maroni? Mentre Saviano, che è comunista e pure terrone e non si capisce perché va in Rai coi soldi del canone che noi non paghiamo a seminare odio e centralismo , lui scende in campo e con la sola forza della mano destra arresta 8mila mafiosi islamici e glie lo mette nel culo, mentre con la mano sinistra difende la chiesa cattolica padana e fonda il federalismo. FORZA BOSSI ROMPICI GLI OSSI AI COMUNISTI ROSSI!]

 

Chi non l'ha visto e chi non lo vedrà

Io "Chi l’ha visto?" dell’altra sera non l’ho visto (perdonate l’ardito ripetersi di parole) per un semplice motivo: ho sempre pensato che quel programma fosse tra i capostipiti della televisione rimestamerda, con l’aggravante di travestirsi da programma di utilità sociale.
Non è questo che deve fare la televisione pubblica, ma ormai è tardi. Sarebbe un bel segnale se la Rai ne annunciasse la chiusura immediata, ma non lo farà.
Ci sarà un po’ di baccano, qualche testa potrebbe saltare, ma poi si andrà avanti come prima, in attesa del prossimo grande momento di televisione verità.

Padre Pio fa rima con…

Domenica sera la prima rete del nostro servizio pubblico, quello che paghiamo noi col canone, ci allieterà trasmettendo in diretta "Una voce per padre pio, XI edizione".
Avete presente padre pio?
Quello della cripta tutta d’oro.
Quello di padrepiopoli, la disneyland dei creduloni.
Quello.

Ecco, adesso fate pure la rima.

Sant'oro

A me Sant’oro è sempre stato antipatico, a pelle, per quel suo modo un po’ presuntuoso di porsi, per cui non guardavo annozero.
A dire il vero tutta la tv non la guardo quasi più, e non è snobismo, è che la piccoletta vuole vedere Chugghington e siccome lo trasmettono tutte le sere (tranne quando gioca il Milan, si sa) allora io proprio non vedo più niente e mi informo sull’internet, per cui la tv me lo può sucare in punta.
Mica lo so se Sant’oro ha fatto bene o male ad accettare la rescissione del contratto con la Rai, che quelli sono fattacci anche suoi, ma con 10 milioni di Euri in fondo ci puoi fare tante cose, anche aprirti una tua televisione sull’internet e dire tutto quello che prima volevi dire ma non te lo facevano fare, oppure comprarti la Papuasia e andartene da questo schifo di paese, dove chi ha organizzato la "macelleria messicana" è un bravo e fedele servo dello stato e va premiato, anche se c’ha sul groppone le condanne, e chi ha preso le botte se le tiene e ringrazi pure, che almeno ne è uscito vivo e non c’è morto di sete, alla scuola Diaz.

Basta rompere le balle al presidente

Insomma, non c’entra niente con la par condicio, lui ha il diritto di parlare in televisione almeno una volta, purché lo faccia nel rispetto dei ruoli.
Infatti parla in tv una volta come di presidente del consiglio, una volta come proprietario del partito di maggioranza, una volta come capo della coalizione, una volta come esponenete delpartito, una volta come esponente della maggioranza, una volta  come imputato (ovviamente una volta per ogni processo),  una volta come indagato, una volta come presidente del Milan, una volta come proprietario delle televisioni, una volta come imprenditore nel ramo delle assicurazioni, una volta come editore, una volta come banchiere, una volta come pubblicitario, una volta come immobiliarista, una volta come autore di musica napoletana, una volta come grande amatore, una volta come normale cittadino, una volta come amico degli amici, una volta come persona informata dei fatti, una volta come miglior premier degli ultimi 150 anni, una volta come vittima di attentati, una volta come unto del signore, una volta come alleato della lega, una volta come grande barzelettiere, una volta perché ha sbagliato numero.
Non è mica colpa sua se è circondato da inetti e deve fare tutto lui.