Caro leghista

Caro leghista che adesso ti senti all’opposizione e sbraiti concetti beceri e senza senso (esattamente come quando eri al governo, peraltro), mi ero preparato un discorsetto abbastanza lungo e dettagliato per te, ma poi ho pensato a quello che sei, a cosa voti e a cosa pensi producono i tuoi 2 neuroni attivi ed ho deciso di semplificare il concetto: vaffanculo.
Sul serio, pensavo di chiederti dov’eri e cosa pensavi quando i tuoi paladini, invece che ergersi a difensori della povera gente come fanno adesso, stavano in una maggioranza parlamentare che invece che occuparsi della crisi (che c’era già da prima, mica se l’è inventata adesso Monti) passava tutto il suo tempo a occuparsi delle intercettazioni di Silvio (quelle sì che erano un problema di tutti gli italiani) o depenalizzava il falso in bliancio, o votava per certificare che il parlamento era davvero convinto che berlusca credesse che Ruby fosse la nipote di Mubarak.
Però lo so dov’eri, caro leghista. Eri esattamente dove sei adesso, e pensavi le stesse cose sconclusionate che pensi adesso, che consistono più o meno in un “L’ha detto il Bossi”.
Quindi semplifico, caro leghista, vaffanculo.
Vaffanculo tu, la tua padania inesistente e vaffanculo anche al tuo Bossi, che nel frattempo ha piazzato il figlio genio (non voglio sapere com’è l’altro) nel Consiglio Regionale Lombardo, 15.000 € al mese presi anche dalle tue tasche, caro leghista.
Questo capisci, vaffanculo. Questo ti do.

Consiglio per la lettura

Oggi avrei voluto scrivere un post allegro e divertente sul Milan e uno sferzante e incazzato su una cosa seria. Però prima di cominciare ho fatto quello che faccio sempre, un giro sui miei blog di riferimento.
Magari il post sul Milan lo scrivo, ma quell'altro sulla cosa seria no. Lo ha già scritto Settore ed è, come al solito, condivisibile fino all'ultima riga, comprese le pause e la punteggiatura. Per cui cliccate sul link e buona indignazione a tutti (tanto è comunque lunedì).

Link :"I nuovi barbari"

"Il giorno in cui qualcuno fa stampare e poi affigge un certo tipo di manifesti, la democrazia dimostra tutti i suoi limiti. Ci sono troppi coglioni in giro. C'è troppa gente ignorante. C'è troppa approssimazione. C'è la diffusa sensazione che sia permesso dire e fare tutto quello che si vuole. E' questo che rimprovero a Berlusconi e a quelli che lo votano: perchè ci si dovrebbe fermare entro un certo limite, e invece no, ogni giorno è peggio, ogni giorno è un gradino sceso verso il baratro."

 

Strisce blu – a volte ritornano

Dice che adesso lo spiegano per tempo che è un provvedimento a favore dei residenti.
Già, certo, io sono residente a Milano, e lavoro a Milano, ma in un altro quartiere, e adesso dovrò decidere se farmi salassare dall'ATM per raddoppiare (quando va bene) la percorrenza casa-ufficio, o farmi salassare dal comune per andare a lavorare (non a divertirmi) con la macchina.
Da fine gennaio, in merdavisione, le strisce blu per chi lavora a Milano.
In pratica, per spostarsi da un quartiere all'altro della città bisognerà pagare un dazio, roba che neanche nel peggior incubo medievale.
Pendolari, dai, ringraziate. E mi raccomando, cittadini milanesi, rivotateli, che son tanto bravi.
Ah, dimenticavo, ci sono anche gli aumenti dei treni, per chi viene da fuori.
Grazie mille eh!

Il banco_merda vince sempre

Saviano l'ha chiamata macchina del fango, perché era in televisione e non si poteva usare un linguaggio maggiormante veritiero, ma la fabbrica della merda al servizio del capo è una cosa ben più subdola ed efficace. In pratica vince sempre, comunque vada a finire, basandosi sul principio della puzzola.
Il principio della puzzola l'ho sentito in un film di tribunali americano e mi ritorna spesso in mente, perché esprime chiaramente quello che succede in questi casi.  Se getti una puzzola in un una stanza chi c'è dentro si affretterà a buttarla fuori immediatamente, ma nel frattempo la puzza sarà entrata e ci resterà.
Non importa se una cosa che tu hai affermato, nel caso del film davanti ad una giuria, in questo caso in un giornalaccio, sia vera o falsa, dimostrabile o meno. Quel che conta è che, anche se alla fine non hai dimostrato nulla, la puzza resterà. E provocherà effetti diversi, ma ne provocherà.
A chi sarà disposto a credere, anche in totale assenza di eventuali riscontri, che davvero Fini abbia frequentato prostitute, si potrà dire che lo fanno tutti e quindi attaccare il berlusca per la D'Addario è ipocrita.
A chi invece crederà che è una totale montatura si potrà dire che anche nei confronti del berlusca sono state create le medesime montature e poco conterà il fatto che ci siano riscontri o meno.
Quella che conta è la puzza, anche se della puzzola non c'è più traccia. E' quella che fa effetto.
Se Fini non è andato con la mora, perché berlusca dovrebbe essere andato con la bionda?
Oppure, se non c'è nulla di male in Fini che va con la mora, perché deve essercene in berlusca con la bionda?
Soprattutto perché questi messaggi, è questo che non dobbiamo dimenticare, sono mirati e il bersaglio non sono gli antiberlusconiani viscerali. Loro non hanno bisogno di ulteriori motivi per detestare Silvio e difficilmente, tranne alcuni, hanno bisogno di essere allontanati da Fini, perché quel che conta è il nemico comune.
Non sono neanche i finiani di ferro, che ormai hanno fatto una scelta. Almeno la gran parte di loro. Forse qualche dubbioso, ma il rischio è che questi attacchi ricompattino le posizioni.
Il messaggi odorosi sono per i berlusconiani, che ogni tanto hanno bisogno di essere foraggiati con argomenti nuovi e incoraggiati nella giustezza della loro fede. Ora hanno un nuovo nemico, svariati motivi per odiarlo e svariati argomenti, non importa se giusti o sbagliati (la sensatezza di un argomentazione in Italia non conta nulla ormai da anni) per controbatterlo.
Alla fine il banco spargi merda vince.