Le cose pratiche

Le parole risveglio e entusiasmo stamattina vanno d’accordo come la Juve e le finali di coppa. Ma non siete voi, non sono io, è il lunedì.
A parte questo però v’è da dire che non è un lunedì qualsiasi. Un po’ perché mannaggia  boia cane l’estate sta finendo, un po’ perché finalmente è ricominciato il campionato.
Finalmente si passa dalle cose formali, che tanto ci sono piaciute, alle cose pratiche. Che dire, non male, soprattutto pensando che il cantiere è ancora in corso (come possono confermare tutti gli umarelli gobbi e bauscia ammassati a commentare).
Siamo appena all’inizio e tutto può succedere, anche che il cantiere crolli miseramente su se stesso, ma lasciatemi dire che i primi segnali sono promettenti.
L’aria sembra essere cambiata.  Il Milan degli ultimi anni di fronte ad avversari palesemente più deboli invece che limitarsi a fare il suo gioco e portarsi a casa i tre punti, si adattava alla pochezza dell’altra squadra e rischiava pure di uscirne con le ossa rotte.
Erano anni che alla prima di campionato non passavamo un secondo tempo di assoluta tranquillità come quello di ieri sera, col 3-0 già messo in saccoccia da un pezzo e la squadra che ha continuato a giocare senza procurare attacchi d’ansia a noi poveri tifosi.
Per non parlare del cappotto rifilato in scioltezza ai dopolavoristi macedoni giovedì sera. Ci si potrebbe quasi abituare.
Bisognerà ovviamente arrivare a scontri un po’ più probanti di quello di ieri per vedere veramente di che pasta è fatta la squadra, o di che pasta sarà fatta, visto che, cosa anch’essa da non sottovalutare, il mercato non è ancora finito e soprattutto nessuno si è nemmeno sognato di dire che siamo a posto così.
Poi verranno partite più difficili, e magari anche qualche sbandamento, sono tutte cose che vanno messe nel conto. E noi metteremo nel conto anche questo. Ma se è vero che il buongiorno si vede dal mattino, direi che per ora questo è un buon giorno per essere milanisti.
Caffè?

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La calda estate calda

Un paio di settimane fa mi sono detto che era molto strano che tutti avessero letto i libri su Harry Potter e io no. Avete presente la battuta sulle mosche e la merda? No beh,non esattamente così, ma quasi.
Insomma, se tanti, tra cui anche alcuni che stimo, hanno letto i libri e visto i film e hanno perso la testa, forse non sono così male.
Morale, ho comprato tutti i sette libri in eBook e me li sono letti in un paio di settimane. Ho finito ieri.
Se non avete colto la sottile metafora è colpa mia, evidentemente, non vostra. Non vi buttate giù. Mo’ cerco di chiarire il discorso.
Come tutti i milanisti non acefali, non posso che avere avuto tutte le perplessità del caso sulla nuova proprietà cinese. Non che fossi un grande fan di quella vecchia, ma almeno quella la conoscevo. Questo nuovo Milan invece è tutta una scoperta.
Insomma, mi sono chiesto più e più volte chi fossero questi cinesi, da dove pescassero i soldi, se li avessero davvero, etc. etc.
Però ad un certo punto ho deciso di concedere loro il beneficio del dubbio (non che poi si possa fare molto di diverso). MI sono seduto sulla metaforica sponda del fiume e ho aspettato di vedere cosa passava davanti ai miei occhi.
Devo dire la verità, non ci avrei scommesso due lire, ma invece mi sono goduto un vero spettacolo. Magari l’anno prossimo ci sarà il finale col botto, ma questa è una di quelle estati che non vedevo da anni, di quelle in cui essere milanisti è davvero divertente. Non si può dire che Fassone e Mirabelli manchi del senso dello spettacolo.
Un mercato estivo così scoppiettante (gli scoppi sono quelli dei fegati di gobbi e cuginastri, più che altro) non lo vedevamo da anni.
Alla fine giovedì scorso sono anche andato a San Siro. Non ho mai sudato tanto allo stadio, ma questa è un’altra storia.
Quindi sì, mi sto godendo il momento.
E a culo tutto il resto.

La serie A, lo stato B

Lo ammetto subito e così mi tolgo il pensiero: non vedevo l’ora che ricominciasse il campionato.
Pur sapendo che sarà l’ennesimo anno di sofferenza pessimismo e fastidio.
Pur avendo assistito ad una estate che ha inserito il Milan nelle barzellette sportive del prossimo decennio.
Pur essendo consapevole. Punto.
Essendo consapevole.
Cosa cazzo vuol dire essere milanista e consapevole? Niente.
Consapevole di cosa?
Come si fa ad essere consapevoli di qualcosa e restare milanisti in questo periodo?
Qui siamo oltre il livello di evoluto o non evoluto.
Non vedevo l’ora che cominciasse questo nuovo campionato, pur essendo un inguaribile milanista, cioè uno che in questo momento farebbe meglio a fare di tutto per non essere consapevole di nulla.
Farò ancora una volta tutto quello che posso per guardare tutte le partite del Milan che posso, esponendomi al ludibrio degli altri. Sperando che i giocatori che scenderanno in campo con quella maglia lì si rendano conto del peso che portano sulle spalle.
Quello dell’inconsapevolezza volontaria e sciocca di chi spera di poter esultare per le loro azioni.
Poi andrà come deve andare, folza Milan, Juve melda.
E a culo tutto il resto.