Gli scherzi di Giampaolo

Avessi almeno visto la partita, potrei anche commentare, ma no. Mi trovavo fuori casa, non ho fatto l’abbonamento a DAZN, per non parlare delle cavallette, signora mia, le cavallette! Per cui mi sono trovato ad ascoltare la cronaca della partita sulla app dell’ACMilan, col commento di Suma.
Esperienza quasi lisergica, ma poco utile a capire come siano andate veramente le cose.
Poi però mi sono letto tutti i commenti, giusto per avere la certezza di capirci ancora meno. E infatti una qualche idea me la sono fatta, probabilmente sbagliata.
Ne butto giù qualcuna in ordine sparso:

  • Giampaolo è uno che fa gli scherzoni. Settimana scorsa ha messo in campo metà squadra fuori ruolo, questa settimana s’è divertito a spaventarci con Piatek e Paquetà in panchina. Contro il Verona potrebbe inventarsi di giocare col portiere volante e la difesa a due. E Borini prima punta, seconda punta e trequartista.
  • C’è gente versatile, come Borini, che in qualunque ruolo venga schierato fa il suo allo stesso modo, ossia correndo come un pazzo, e gente come Suso che se lo sposti di un cm dal suo habitat va in crisi. Tendenzialmente, visto che non abbiamo certo una squadra di fenomeni, sarei per far giocare tutti nel loro ruolo. Tranne Borini, che lui va bene un po’ ovunque.
  • Paquetà è un trequartista e il suo posto è in campo, non in panchina. Borini, ovviamente, dove lo metti sta.
  • Piatek deve giocare sempre. Altrimenti non lamentiamoci se poi non segna. È piuttosto difficile tirare in porta dalla panchina. A meno che tu non sia Borini.
  • Oggi finisce il mercato e finalmente pare che siamo riusciti a sbolognare Andrè Silva. Adesso ufficialmente abbiamo solo una punta di ruolo. E Borini.
  • Quindi mi volete dire che il governo del paese è nelle mani di poche decine di migliaia di bimbiminkia che credono che DiMa sia uno statista e DiBa un messia? AH NO, QUESTO È UN ALTRO DISCORSO. (Resta aperta l’opzione Borini presidente del consiglio)
  • Nel frattempo l’Italia del basket ha fatto quel che doveva fare, battendo agilmente Filippine e Angola, e s’è praticamente assicurata il passaggio del turno (per complicare le cose la Serbia dovrebbe perdere contro le Filippine) ai Mondiali cinesi. Anche senza Borini.