DIVENTARE GRANDI

 

Anche i catopedri invecchiano, ed alle volte migliorano. Questo è assolutamente il miglior post che ho letto negli ultimi tempi. Di quelli che ti migliorano non solo la giornata, ma il modo in cui pensi la tua stessa vita.

 

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LA GITA DEI CRETINI

 

Partenza sabato mattina, rientro domenica sera. Nel mezzo l’addio al celibato enogastronomico  del fratellino in compagnia di 5 amici, 5 bistecche da un chilo circa, salsicce salami e formaggi toscani, svariate bottiglie di Chianti.

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Tutto questo per spiegare come mai ieri mi sono addormentato durante la partita e mi sono svegliato solo a lotteria dei rigori già conclusa.

 

Addio al celibato.
Dieci persone, sedici bottiglie di vino.
Lo sposando è ciucco, dice che non si sente più le mani e la faccia.
Il piano funziona.
Perfetto servizio d’ordine, il bicchiere è mai pieno, che vuol dire che non sta bevendo, e mai vuoto, che non deve smettere di bere. Lo vogliamo come i cerchi del grano, vogliamo lasciarlo davanti casa dentro un carrello dell’Esselunga.
Vado matto per i piani ben riusciti.
Auguri Gab, quando riuscirai a riprenderti.

Le cameriere del Moka

Ci andavamo spesso una volta, al Moka. Andavamo a bere birra, quando c’erano poche donne ed eravamo una compagnia di debosciati che bevevano più di una provincia tedesca.
Io ci vado ancora, adesso, a vedere le partite del Milan. Ma da un po’ di tempo il locale non è più lo stesso.
Il proprietario è sempre lo stesso, ormai ci conosciamo, mai che mi abbia fatto uno sconto, anche minimo, anche se probabilmente ho pagato le cure dentistiche di suo figlio.
La birra è sempre la stessa, ottima Martin’s alla spina servita alla temperatura giusta.
I tavoli sono sempre quelli, scavati da centinaia di mani poco sapienti che hanno inciso nomi, disegnini, slogan ed altre stronzate.
Però una volta c’erano cameriere di quelle che se per caso ci cascava sopra un occhio, dei tuoi ovviamente, atterrava sapientemente sul morbido e si fermava, rimaneva lì a lungo, su quei seni, su quei sorrisi circondati da labbra carnose, su quelle curve.
Adesso se casca un occhio sulle cameriere , scivola per terra e rischia di essere calpestato. Si vede che ora le fanno così, piccoline, biondine, senza curve, senza “appeal”, quasi insignificanti.
Non ci sono più le cameriere di una volta, è proprio vero che si stava meglio quando si stava peggio.