Ricominciamo da 25-24

Ok, sarebbe potuta andare meglio.
Ma, come abbiamo visto giovedì sera, anche peggio.
Cominciamo col dire che sì, il Verona ci ha provato, un po’, nel primo tempo. Ma dire che il pareggio è meritato è un eccesso.
Abbiamo preso 2 gol su palla inattiva e questo potrebbe essere un problema, sono 5 in due partite, ma soprattutto abbiamo preso 2 grazie a quella che in gergo tecnico si chiama grande botta di culo.
A onor del vero va riconosciuto che la grande botta di culo ha assistito anche noi nella deviazione che ha favorito il nostro primo gol.
Poi, siccome la fortuna è cieca ma malintenzionata, si è rimessa la maglia del Verona e nel secondo tempo ha impedito che la partita finisse 6-2 (lei e Silvestri, che si è decisamente guadagnato lo stipendio).

Giusto per parlare di numeri, il Milan ieri ha fatto registrare 34 tiri, di cui 8 nello specchio, il Verona 7 tiri di cui 3 nello specchio (con 2 gol), 14 calci d’angolo contro 1, 66% di possesso palla, 520 passaggi con l’80% di precisione contro i 283 col 64%, un rigore sparato verso la ISS, 2 gol annullati, un palotraversa, almeno 4 parate clamorose di Silvestri.
Magari sarebbe stato il caso di aggiustare un po’ la mira, ma non si può dire che non ci abbiamo provato. E soprattutto se avessimo vinto nessuno avrebbe potuto recriminare.

Due parole sul capo di tutto: ieri male per almeno 80 minuti, nervoso, accentratore, per non parlare del rigore. Strepitoso nell’ultimo quarto d’ora, dominante, feroce, indispensabile. C’è stato un momento, dopo il rigore tirato in orbita, in cui ho pensato che fosse il caso di sostituirlo. Non lo farò mai più, giuro. Mai più.