10 cose che gettate in campo nel derby sarebbero state più utili di Kalinic

1 I baffetti da sparviero alla Andrè Silva schiariti con l’acqua ossigenata sulla faccia di Kessie.
2 Un Ficus Benjamin da salotto in finta pelle umana.
3 Il Caucaso decaucasizzato.
4 Un’enorme buca con dentro 10 piccoli indiani che recitano un monologo di Claudio Bisio.
5 Il sindaco del Molise vestito da tecnico del suono audioleso.
6 Il piede sinistro di Luciana Littizzetto.
7 Un coro di voci bianche specializzato in colonne sonore per film porno.
8 Una riproduzione in peluche in scala 1:1 dei testicoli del David di Michelangelo da appendere allo specchietto della Panda.
9 Una schedina del totocalcio del 1997 da un’idea di Andrea Accorsi, cugino di Stefano in crisi da mancanza di attenzioni.
10 Questa lista.

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I 5 secondi da evitare al pranzo di natale

Sono ormai le 4 del pomeriggio, la mappazza dei primi dentro di voi ha miracolosamente acquisito vita propria e sta faticosamente tentando di crearsi un po’ di spazio digerendo, alla bell’e meglio, quel che può degli antipasti . I più coraggiosi hanno chiesto un grappino per aiutare il processo.
Finalmente arrivano i secondi.
Qualcuno adotta la tecnica dell’opossum e si finge morto, agli altri tocca arrancare lentamente per tornare a tavola. C’è un solo modo per rendere questo momento un po’ meno spiacevole e arrivare ai dolci con ancora un po’ di sangue nel colesterolo ed è di seguire ancora una volta i consigli di questo blog.
I 5 secondi da evitare al pranzo di natale.

  1. Maiale ripieno di oca grassa ripiena di cappone ripieno di cotechino farcito con lardo con contorno di patate fritte in bagno di burro fuso;
  2. Cotechino e zampone di maiale inpanati fritti con purè di burro d’arachidi e fagioli con le cotiche:
  3. Tortino di aringhe affumicate con capperi olive, uova sode e crema di zola aromatizzata con acciughe salate;
  4. Purpette di merda;
  5. Sugna al cucchiaio

I 5 eventi più belli del 2011*

*= In realtà l’anno non è ancora finito e in 10 giorni potrebbero succederne di cose, ma facciamo che per ora va bene così e poi nel caso aggiorno la classifica.

  1. Le dimissioni di Berlusconi
  2. Le dimissioni di Berlusconi
  3. Le dimissioni di Berlusconi
  4. Le dimissioni di Berlusconi
  5. Lo scudetto del Milan

I 5 primi da evitare al pranzo di Natale

Il pranzo di natale può essere un momento di gioia e convivialità, ma alle volte può riservare qualche spiacevole sorpresa, soprattutto per la linea e per la digestione.
Eccoci alle portate principali, quelle che contano e che fanno la differenza. Siete sopravvissuti agli antipasti, siete pronti per il primo (o i primi, che si sa che in queste feste si tende spesso a servire più portate) pregustate i secondi e non vedete l’ora che arrivino i dolci, verso sera. Ma bisogna stare attenti a non esagerare. Se seguite i consigli di questo blog siete in una botte di ferro. Ecco i 5 primi da evitare se si vuole arrivare in salute accettabile ai secondi:

  1. Carbonara lardellata inpanata fritta con la panna (la versione senza panna è accettabile);
  2. Zuppa di cozze, vongole e zampetti di maiale;
  3. spaghetti con purpette di merda;
  4. Gnocchi farciti con cervella di vitello in salsa ai 12 formaggi;
  5. Pasta e fagioli con crostini di ciccioli e lardo fritto nella sugna.

I 5 antipasti da evitare al pranzo di Natale

Mo’ viene natale. In una puntata precedente di questa rubrica di pubblica utilità di siamo occupati del dolce. Ma il dolce è solo il lieto finale, un apostrofo grasso tra le parole “mo’ crepo”,  bisogna arrivarci vivi, per cui direi di partire dall’inizio: gli antipasti.
I 5 antipasti sconsigliati se si vuole arrivare vivi non solo al dolce, ma anche al primo:

  1. Coppette di parmigiano con stracotto di maiale grasso castrato
  2. Dadolata di lardo pancettato fritto nello strutto
  3. Mini crossants di mortadella ripieni di pasta di salame e burro
  4. Panettone gastronomico farcito con cotechino e mascarpone
  5. Frittelline di sugna

I 5 argomenti di cui non parlare durante la annuale visita alla zia ottuagenaria

Continua la serie di post con i consigli utili per le prossime feste natalizie, questa volta ci occupiamo degli argomenti da non trattare, possibilmente, durante la annuale visita natalizia alla zia ottuagenaria:

  1. La masturbazione
  2. La masturbazione
  3. La masturbazione
  4. La masturbazione
  5. La masturbazione

I 5 dolci di natale da evitare

Si avvicina la fine dell’anno, è tempo di buoni propositi e di classifiche. In attesa che giunga al termine l’elaborazione delle classiche classifiche di libri film e dischi, procedo con una nuova serie di classifiche alternative che, in prossimità delle feste, possono essere anche prese come consigli utili per non rovinare la giornata di festa a sé stessi e ai propri cari ma, soprattutto, per non appesantirsi troppo e ritrovarsi a febbraio con qualche rotolino di troppo.
Si parte quindi con la lista dei 5 dolci di Natale che sarebbe meglio evitare:

  1. Il panettone con i canditi, l’uvetta e le alici marinate
  2. Il pandoro farcito con la maionese e il ketchup
  3. Lo strudel di mele e gulash
  4. Il tacchino caramellato allo zenzero
  5. La panna cotta lardellata

Il post dei buoni propositi per l'anno nuovo che verrà

Il primo buon proposito è dire (e scrivere) meno parolacce, che porco cazzo c’è la bimba che se no le impara tutte e, insomma, a me di fare la figura di merda del genitore che educa la figlia a cazzo poi mi girano un po’ le palle, eccheminchia.

Il secondo buon proposito sarebbe di non chiudere il blog, né il tumblr, né il twitter, né il friendfeed, né il facebook, né l’anobii. Questo buon proposito sarà quello che avrà maggiori probabilità di riuscita, visto che non ci ho proprio mai pensato a chiuderli.

Il terzo buon proposito sarebbe quello di diventare schifosamente ricco, o schifosamente benestante, o per lo meno schifosamente economicamente tranquillo, ma questo mi sa che a meno che non ci sia una clamorosa botta di culo è un po’ difficile.

Ecco, il post è bello, mi pare, e completo. C’è un po’ di tutto, non fate che poi vi lamentate.

Caro Babbo Natale (parte 1)

Io domani starò a casa dal lavoro, ma non starò a casa perché dovrò andare a portare la macchina a fare il tagliando. Il tagliando lo pagherò con la tredicesima, fai in modo che non mi tocchi spenderla tutta, grazie.
Già che ci sei, fai anche in modo che magari qualcuno liberi un po’ dalla neve i marciapiedi, che dopo aver lasciato la macchina dal meccanico dovrò tornare indietro a piedi, e poi per riprenderla dovrò rifarmela di nuovo a piedi e anche se sono solo 3 Km se c’è la neve ed il ghiaccio non è bello.
Aspetta, non ho finito, ma adesso non mi ricordo cosa altro dovevo chiederti.
Facciamo che ti riscrivo dopo con le altre cose.