Poco da dire

In attacco siamo pericolosi come Winnie the Pooh.

Se la nazionale avesse dovuto incontrare noi per qualificarsi ai mondiali, saremmo ancora sullo 0-0 dopo andata, ritorno, supplementari, 1500 rigori, lancio della monetina, rissa con l’aggravante di futili motivi, secchezza delle fauci.

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Un cucchiaio tira l’altro

Ancora un post per punti,  mischiando di tutto un po’, che è lunedì e non ho troppa voglia di articolare concetti.

  • Finito l’europeo (il nostro), posso finalmente ritornare a detestare Conte in tutta tranquillità. Quello del “siete voi la mafia del calcio” e del gol di Muntari. Io non dimentico.
  • Per me comunque Conte non ha fatto nessun miracolo, ha semplicemente portato una squadra con un minimo di organizzazione in un europeo in cui la maggior parte delle nazionali sembravano delle semplici raccolte di figurine.
  • E infatti siamo usciti (a testa alta, mi raccomando di precisarlo sempre) con la Germania, che ha sia le figurine che l’organizzazione di gioco.
  • L’ho scritto che però a testa alta?
  • Siamo certi che Balotelli quel rigore lo avrebbe tirato peggio di Zaza?
  • Idem per Pellè.
  • Ma Balotelli è il male, e adesso per la gioia di molti se ne torna al Liverpool, dove spero che Klopp lo faccia giocare più di quanto ha fatto quel coglione di Rodgers.
  • Io comunque lo rimpiangerò, e spero di non essere il solo.
  • Bravo Pogba, talento Pogba, fenomeno Pogba cento miliardi di euro più la Kamchakta per Pogba. Ma il trascinatore della Francia non è lui. Si rassegnino i gobbi.
  • In bocca al lupo a Montella. In carriera, soprattutto da allenatore, non ha mai fatto molto per rendersi simpatico ai milanisti. Ma ora è il nostro nuovo allenatore e merita la stessa sospensione del giudizio di chi l’ha preceduto.
  • Se veramente vogliono rilanciare la squadra, Bacca e De Sciglio devono restare. A meno che non vengano ceduti per prenderne due migliori negli stessi ruoli.
  • Con l’attuale centrocampo Montella non arriva al panettone, o se ci arriva è per disperazione.
  • Comunque, a testa alta.

Un po po po po po po’ di cose sparse su Spagna-Italia

  • Quindi il problema di De Sciglio non è De Sciglio ma il Milan?
  • (Un po’ magari lo sospettavo anche)
  • (Giocare in una squadra da pippe e di pippe non aiuta).
  • Conte continua a starmi sulle balle, ma del resto anche Lippi nel 2006. Senza per altro voler fare accostamenti azzardati.
  • Comunque è sempre bello prendere a schiaffi la Spagna e gli Spagnoli.
  • Spagna is the new Francia: spocchiosi antipatici.
  • Sono stato fuori dal mondo per due settimane, ma penso di non essermi perso niente di veramente importante.

Meno male che Banderas ieri era di turno a fare i saccottini

Alla fine il biscotto non c’è stato, ma noi abbiamo faticato come dannati per battere una nazionale di gambe sottratte al rugby.
Non intendo ringraziare la Spagna, né adeguarmi alla logica paramafiosa del capitano dalla dubbia moralità. Non abbiamo debiti con loro, semplicemente perché hanno fatto niente meno che quello che dovevano fare e basta. Solo chi è abituato alle pastette non riesce a vedere altro (già, ma in fondo il capitano è anche capitano della squadre con le due stelle più una).
Dovremmo semmai imparare un paio di lezioni.
Tipo quella che le partite si giocano, e basta. O quella, più importante, che se vuoi giocare bene devi mettere in campo i giocatori migliori.
Perché Diamanti ha visto il campo solo ieri a 20 minuti dalla fine?
Perché Thiago Motta titolare fisso e inamovibile (in tutti i sensi)?
Ai posteri l’ardua sentenza.
Intanto il risultato minimo è stato ottenuto. Continuiamo ad essere una delle nazionali più inguardabili del torneo, ma chissà che quei pochi sprazzi di gioco decente si vadano via via allargando, man mano che i giocatori coi piedi buoni guadagnano minuti e fiducia del mister.
La questione Balottelli: si scrive non una o con due T?
Io preferisco la versione con due T, ma se mi sbaglio correggetemi.
Poi è anche una testa di cazzo, lo sappiamo. Ma quasi tutti i grandi calciatori lo sono stati e quei pochi che oltre ad essere dei campioni non si comportavano come dei potenziali serial killer sono la fortunata eccezione. O vogliamo parlare dell’innata simpatia e della morigeratezza di gente come Maradona, Cantona, Cristiano Ronaldo, giusto per fare tre esempi noti a tutti.
A parte questo, è uno dei pochi veri grandi talenti a disposizione di Prandelli. Purtroppo è diventato un bersaglio da parte della stampa e anche dei tifosi e questo non aiuta.
La sensazione è che soprattutto nelle due prime partite il suo ruolo in campo sia stato quello del capro espiatorio (Cit.). Ieri è entrato a uno sputo dalla fine, ha fatto a sportellate con i rugbisti irlandesi ed ha segnato un gran gol, di fisico e di classe. Per inciso, se anche la palla non fosse entrata, sarebbe stato un rigore grande come il duomo di Milano e il difensore si sarebbe in ogni caso meritato almeno un giallo.
Credo di aver detto tutto, o quasi.

La partita (ogni volta) del secolo

Diciamolo, di questi europei 2012 non interessa una mezza cippa quasi a nessuno in Italia, salvo forse qualche parente di qualuno dei giocatori convocati e qualche bookmaker.
Io per amor di patria ho visto solo le partite dell’Italia, più qualche altro spezzone, ricavandone una sensazione riassumibile con la parola “meh”.
Tolto Pirlo non abbiamo una squadra di grandi campioni e anche i pochi coi piedi buoni o sono in forma da torneo di tressette o stanno in panchina, che per non so quale strano motivo ma sembra che noi se abbiamo 4 giocatori buoni dobbiamo sempre e comunque farne giocare solo la metà.
Ma voi ve la vedete la Spagna tenere fuori un Fabregas (faccio il primo nome che mi viene in mente) per fare giocare Thiago Motta?
Diamanti, Giovinco Di Natale etc non sono forse paragonabili con Fabregas, ma di fatto Thiago Motta è titolare e loro fanno la guardia alle borse in panchina.
Poi quando non si riesce a segnare, se non grazie ai pochi giocatori coi piedi buoni, ci si attacca al biscotto degli altri.
Siamo gente fatta così.
Manon mi si dica che è il gioco all’italiana che è così, perché sarà anche vero che il Paron Rocco ha vinto tutto col catenaccio, ma lui Rivera lo faceva giocare sempre anche con una gamba sola.
Comunque stasera c’è da battere la pericolosissima Irlanda del Trap e io guarderò anche questa partita, pur  sapendo già che mi divertirei di più se mi dessi al sudoku.

Mica solo Lippi

Innanzitutto, a Lippi dobbiamo gratitudine per il 2006, ma credo che con questa spedizione sudafricana si sia giocato tutti i suoi crediti rimasti. Una parte, per quel che mi riguarda, se li era già giocati per la sua partecipazione alla carognata contro Donadoni.
E’ giusto prendersela con Lippi?
Certo che sì, e non solo perché è stato lui per primo ad assumersi le responsabilità.
Ma poi bisognerebbe anche ricordarsi di chi, due anni fa, ha deciso di infilare un bastone nel sedere a Donadoni, appena uscito dall’europeo senza disonore, ai rigori, contro la squadra che poi ha stravinto, per ridare la carota a Lippi.
Per quel che mi riguarda questa immane figura di merda è iniziata in quel momento, quando hanno dimissionato Donadoni per riprendere Lippi.
Non so e nessuno può dire cosa avrebbe fatto Donadoni, ma sappiamo cosa ha fatto Lippi. E cosa ha fatto insieme a lui tutta la federazione.

Poi se volete possiamo anche prendercela coi giocatori, sono loro che vanno in campo, ma io non ce la faccio. In fondo, se sono un Pepe, giusto per fare un esempio tra tanti, e vengo inopinatamente convocato per un mondiale di calcio, mica mi metto a questionare.
Al limite penso "toh, va’ che culo" e preparo la valigia.