Grazie Grande Casa Editrice di cui non faccio il nome per potervi meglio mandare affanculo

Dunque la storia è questa (non farò nomi per evitare conseguenze legali ma chi vuole capire capisca quel che vuole):
C’è questa famosissima saga di libri fantasy iniziata un trilione di anni fa, pubblicata e letta in tutto il mondo. Una roba talmente famosa che ci stanno anche facendo un telefilm.
In Italia è stata pubblicata da una Grande Casa Editrice.
L’autore di questa saga è uno che ogni tanto si prende delle pause, il maledetto. L’ultima è durata 6 anni, se non sbaglio.
I primi 4 volumi della saga, che inizialmente era nata come una trilogia poi l’affare s’è ingrossato ed ha cambiato forma, sono stati pubblicati diversi anni fa. Anche in Italia, ma siccome noi siamo un paese speciale invece che 4 i libri sono diventati 9.
L’anno scorso è uscito quello che per il resto del mondo è il 5° volume. Tutto intero. In un colpo solo.
Per noi fortunati lettori italiani invece è uscito solo 1/3 del libro (che che per noi fortunelli è il decimo e non il quinto), perché Grande Casa Editrice ha deciso che anche questo doveva essere diviso in 3.
La logica, se per caso fosse sfuggita, non è quella di risparmiare carta, o venire incontro ai lettori per qualche astruso motivo partorito dalla mente malata di qualche editor che si ritiene un genio.
La logica, pura semplice e bastarda, è che se io prendo un libro che nel resto del mondo costa 20 o anche 30 euro, per 1.200 pagine circa, e lo spezzo in 3 volumi da 400 pagine, vendendo ogni pezzo a 20 euro, ci guadagno il triplo.
Poco male se questo significa metterlo in culo ai lettori italiani.
In questi giorni è uscito il 2° pezzo del 5° libro, sempre a 20 euro, e tanto per aggiungere un tocco di classe è uscito solo in versione cartacea.
Per cui chi come me è diventato un beato utente di lettore di ebook ha sostanzialmente tre scelte:

  • comprare a prezzo pieno (o con uno sconto minimo) il libro cartaceo, leggerselo sapendo che si dovrà aspettare un altro anno per sapere come prosegue e mandare affanculo Grande Casa Editrice;
  • aspettare che prima o poi esca l’ebook, sperando che esca a breve e che non costi quanto il libro cartaceo, poi acquistarlo e procedere come sopra, ossia mandare affanculo Grande Casa Editrice;
  • non comprare un beato cazzo di niente, farsi prestare il libro cartaceo da qualche pirla che l’ha comprato o da una biblioteca e mandare affanculo Grande Casa Editrice.

Ci sarebbe anche una quarta possibilità, ma non la consiglio perché è illegale: cercare nell’internet una copia piratata del pdf. Ma, ripeto, è illegale. Non lo fate, non si fa.
E non dimenticatevi di mandare affanculo Grande Casa Editrice.

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Essere Giovanni Parisi

(Piccolo spazio pubblicità)

Questo non è un post sul pugilato, né su Giovanni Parisi, pugile talentuosissimo di cui so troppo poco. So che era fortissimo, so che mi ha fatto appassionare per un po' alla boxe italiana, so che ha avuto meritatissimi successi e immeritatisime sfortune. Ma questo non è un post su di lui.
Questo è un post su Settore, come lo chiamano ancora i suoi lettori della prima ora, e sulla sua ultima fatica letteraria, che si intitola "Il Pugno invisibile – Essere Giovanni Parisi".
Se volete potete anche pensare che questa è una marchetta. Ma è totalmente gratuita e la faccio volentieri.
Settore è stato uno dei primi blogger che ho avuto la fortuna di leggere, mi sono appassionato al suo blog sebbene fosse un 'interista quando ancora scriveva su splinder. In circa 7 anni io e settore non ci siamo mai visti, ma ci siamo più volte promessi aperitivi e cynar che, prima o poi, dovremo anche decidere di consumare.
Nel frattempo lui ha avuto un meritato successo, per quanto sia possibile averne sulla blogopalla, pur restando fuori dal mondo dorato delle blogstar (non so cosa voglia dire esattamente questa frase, ma avevo tanta voglia di scriverla).
Poi ha scritto un libro sulla sua grande passione calcistica, ha fatto coming out rivelando al mondo il nome della persona che si cela dietro al nickname, ed alla fine lo ha addirittura cambiato, da settore4cfila72posto35, che ricordava una clamorosa sconfitta a settore425fila3posto27, che celebra una clamorosa vittoria.
Ne sono successe di cose in circa 7 anni di blog.
Adesso settore annuncia la sua seconda fatica letteraria.
Quando stamattina ho scoperto che ha scritto un libro su Giovanni Parisi non sono stato eccessivamente sorpreso. Mi è tornato in mente il bellissimo post che aveva scritto quando Parisi è morto e mi è sembrato che questa fosse una naturale conseguenza.
Tutto questo per dire che io quel libro lo comprerò e vi consiglio di fare lo stesso, sulla fiducia, perché da suo affezionato lettore so che non sarà un libro banale.


 

PslA accattatevillo

Come ogni anno tra un po’ arriva Natale.
Come ogni anno da un po’ di tempo in questo periodo la blogopalla si arricchisce di una cosa bella, perché spontanea e gratuita: il post sotto l’albero, PslA per gli amici..
Quest’anno ce n’è anche uno mio, di PslA. Una cazzatina, ma l’ho fatto volentieri perché questa del PslA è davvero una cosa bella.
Per cui andate, scaricate e leggete.
Dopo aver ringraziato Sir Squonk, ovviamente.

I cinque libri di blogger che avreste voluto scrivere voi ma invece li hanno scritti loro per cui a voi resta solo che comprarli

Andate e leggeteli tutti

Rivelazioni e pubblicazioni

Il mio nome è Giuseppe, Giuseppe Bisacci.

Dopo anni di anonimato una buona notizia mi spinge a rivelarmi e il lieto evento travolge più me che voi.
D’altronde l’occasione era ghiotta e rifiutare sarebbe stato stupido.
Mi hanno proposto di scrivere un libro, basato su quello che ho scritto nel blog ma anche su quello che ho scritto altrove, e dopo lunga meditazione ho accettato.
Ci ho messo un casso di tempo anche solo per decidere il titolo, io volevo che fosse "La versione di Bisacci, anni di interinale per arrivare ad essere Uolterueltroni", ma l’editore (una piccola casa editrice, ma tocca accontentarsi, ha optato per un più sobrio (?) "Natural Born Bisacci – storia di un blogger interinale".

Tant’è, mi pubblicano, non spendo una lira e posso vantarmi al bar, che faccio mi lamento?

Oggi comincia la diffusione nelle librerie, dovrete magari andare a cercarlo ma io ve lo consiglio.
Perché, modestia a parte, non c’è solo la roba del blog dentro e mi pare scritto molto ma molto bene.
Prossimamente ulteriori ragguagli.

libropesce
Disclaimer: si precisa che nella stesura del libro nessun pesceUolter è stato maltrattato.

SAVIANO E' UN FURBETTO

 

Briatore invece è uno furbo, un grande manager ed un abile imprenditore, un esempio da seguire.
Corona è pure lui un ragazzo furbo ed intraprendente, perseguitato da un PM con manie di protagonismo. Un esempio per i giovani.
Fintanto che in Italia ci sarà tanta gente che pensa queste cose, e le dice anche, allora Roberto Saviano avrà ragione a dire che se ne vuole andare. C’è del marcio in questo paese, dovremmo andarcene tutti, lasciarlo in mano a loro, a quelli che Briatore e Ricucci sono nostri amici vips ed a quelli che la camorra e la mafia sono un male inevitabile con cui convivere.
Vogliono questo paese? Se lo tengano, troviamoci un altro posto ed andiamocene tutti.
Lasciamogli le spiagge distrutte dalle costruzioni abusive, le discariche illegali, le città invivibili sommerse dalla spazzatura, lasciamogli anche le librerie vuote con solo i libri di Fede e di Vespa, si tengano tutto, lasciamoli soli.
Perché se l’Italia è veramente un paese in cui Roberto Saviano non ha un vero diritto di cittadinanza, ma ladri mafiosi e puttanieri ce l’hanno, vuol dire che siamo veramente senza possibilità di recupero.