Brevi recensioni sparse

Assassins Creed, il film, è una cagata pazzesca. Trama inconsistente e insulsa, oltre il limite della normale sospensione dell’incredulità che viene generalmente concessa per questo genere di film, recitazione all’altezza del resto, davvero nulla di che.

Beverly Hills cop, invece, è quel genere di film che, pur nella loro insipienza, ogni volta che mi capita sotto gli occhi finisco per vedere.

Star trek discovery: sono fermo alla prima puntata. Sarà un caso? Penso di no.

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Chi non l'ha visto e chi non lo vedrà

Io "Chi l’ha visto?" dell’altra sera non l’ho visto (perdonate l’ardito ripetersi di parole) per un semplice motivo: ho sempre pensato che quel programma fosse tra i capostipiti della televisione rimestamerda, con l’aggravante di travestirsi da programma di utilità sociale.
Non è questo che deve fare la televisione pubblica, ma ormai è tardi. Sarebbe un bel segnale se la Rai ne annunciasse la chiusura immediata, ma non lo farà.
Ci sarà un po’ di baccano, qualche testa potrebbe saltare, ma poi si andrà avanti come prima, in attesa del prossimo grande momento di televisione verità.

Sant'oro

A me Sant’oro è sempre stato antipatico, a pelle, per quel suo modo un po’ presuntuoso di porsi, per cui non guardavo annozero.
A dire il vero tutta la tv non la guardo quasi più, e non è snobismo, è che la piccoletta vuole vedere Chugghington e siccome lo trasmettono tutte le sere (tranne quando gioca il Milan, si sa) allora io proprio non vedo più niente e mi informo sull’internet, per cui la tv me lo può sucare in punta.
Mica lo so se Sant’oro ha fatto bene o male ad accettare la rescissione del contratto con la Rai, che quelli sono fattacci anche suoi, ma con 10 milioni di Euri in fondo ci puoi fare tante cose, anche aprirti una tua televisione sull’internet e dire tutto quello che prima volevi dire ma non te lo facevano fare, oppure comprarti la Papuasia e andartene da questo schifo di paese, dove chi ha organizzato la "macelleria messicana" è un bravo e fedele servo dello stato e va premiato, anche se c’ha sul groppone le condanne, e chi ha preso le botte se le tiene e ringrazi pure, che almeno ne è uscito vivo e non c’è morto di sete, alla scuola Diaz.

Sono stanco

Sono stanco di un paese in cui se il capo del governo viene coinvolto un giorno sì e l’altro pure in una nuova indagine la colpa è dei giudici.

Sono stanco di un paese in cui il problema dell’informazione alla vigilia delle elezioni viene risolto diminuendo gli spazi di informazione.

Sono stanco di un paese in cui è normale che essere ministro ti renda indisponibile, per legge, a presenziare ad un processo, ma non ad essere contemporaneamente Sindaco di una grande città, membro di consigli di ammiistrazione, etc.

Sono stanco di un paese in cui la soluzione è sempre a scavalco delle regole e la questione morale è sempre quella degli altri.

Sono stanco di un paese affollato in giro servi zelanti e belanti.

Cielo, manca, cielo, manca

Voi non ci trovate nulla di strano nel fatto che un nuovo canale televisivo generalista in concorrenza con quelli di proprietà di una delle famiglie del Presidente del Consiglio dei Ministri non può iniziare oggi le trasmissioni, come invece era stato annunciato, perché ancora non è arrivata l’autorizzazione a trasmettere da parte del Ministero delle Comunicazioni?
Neanche io, figuriamoci.
E’ solo un piccolissimo ritardo dovuto al fatto che sono tutti impegnatissimi a combattere contro la mafia e il comunismo.

A me pare tutto chiaro, un po' come Lost e un posto al sole

Dunque, ci vuole poco a capirlo, che lei è la figlia illegittima naturale non brandizzata,si vede subito.
Quell’altra se l’è presa non perché tiene le corna, cosa risaputa, ma perché ci tiene a mettere a posto i suoi figli e adesso c’è un’altra pretendente ad una fetta di torta (e chissà quanti altri nascosti chissadove), per cui non può mollare il colpo così facilmente. A questo punto deve solo decidere se le conviene fare lo scandalo o tornarsene un’altra volta nelle sue stanzette dorate. D’altronde il loro matrimonio è una facciata già da ben più di 15 anni.
L’altro cornuto, l’autista, abbozza perché quello è molto potente e molto ricco ed in fondo gli conviene, visti i suoi precedenti.

BRUTTE COSE

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Avete presente quella spiacevole sensazione che si ha quando si sta assistendo, per un attimo, che non siamo qui a farci del male, ad una cosa brutta da vedere. brutta  e stupida, al punto che la bruttezza è amplificata dalla stupidità che la circonda?
Ecco, quella sensazione lì me la dà adesso questa cosa della salma di Padrepio, la coda sterminata per andare a vedere questo corpo plastificato avvolto nel silicone, la diretta web e (ci posso scommettere) anche la diretta TV, che mamma rai certe robacce non se le fa sfuggire per niente al mondo.
Cioè questi tirano fuori il corpo di un frate morto da una vita, e lo espongono al pubblico, e c’è un sacco di gente che fa la fila (e magari pure paga) per andare a vedere il corpo. Uno che aveva le stimmate (dicono). E prega, quella gente, sul corpo di un morto. La disneyland del santo (morto), il corpo del santo (morto) e la gente che va e prega.
Ed io penso che se siamo destinati all’estinzione forse un motivo c’è.

 

NON E' UN PAESE PER VECCHI

 

Questo è l’ennesimo post in fieri. Sto cercando di raccogliere le idee, racimolare i pensieri dopo la giornata di ieri, e di farlo con la dovuta calma. Per cui non è da escludere che ci siano numerosi aggiornamenti durante la giornata, man mano che ci penso, e che ora di sera qui sia tutto diverso. Sono graditi spunti e contributi nei commenti.

It’s democracy, baby.
Chi ha più voti vince, chi vince governa, gli altri ciccia.
A questo però punto bisognerà chiedersi seriamente perché gli altri hanno più voti.
Ma come, non eravamo in rimonta? Non eravamo noi il nuovo che avanza? Il berlusca non doveva essere cotto, bollito, fatto, finito?

Il PD ha perso queste elezioni – ed in fondo si sapeva – ma pare aver retto l’impatto.
Il Pd ha retto in qualche modo, è il primo partito in Italia (o il secondo se il Popolo delle Libertà decide di diventare un vero partito, con la definitiva sepoltura di Forza Italia e AN), ma evidentemente ha risucchiato voti più a sinistra che al centro. C’è da lavorare, soprattutto su noi stessi, per recuperare un gap che in alcune zone pare anche abbastanza profondo. Bisogna capire perché persone che vivono di fianco a noi, fanno la nostra stessa vita, hanno gli stessi nostri problemi, hanno scelto di votare in modo così diverso da noi, ignorando in modo così drastico quelli che per noi sono problemi tanto gravi.
Delle due l’una, o sbagliamo noi o sbagliano loro. Dato che io sono portato a pensare che sia vera la seconda, devo anche ammettere che se non sono riuscito a farmi capire, e che quindi la mia bella dose di errori l’ho messa anche io sul piatto.
Forse dovremmo aggiornare la nostra percezione delle cose. Non è vero che solo i blog non rappresentano la realtà, per cui farsi un’idea delle cose solo leggendo blog è un errore.
E’ la sinistra in Italia che non rappresenta la realtà.
Pochi cazzi, facciamocene una ragione.
La realtà in Italia sono i Suv a Milano.
Il Suv non è una macchina da città italiana. Le città italiane hanno centri storici con strade strette e contorte. Il Suv è una macchina da praterie, serve a chi ha il ranch nel Montata e deve andare al confine est della sua proprietà per recuperare un puledro caduto in un fossato.
Soprattutto il Suv costa. Costa comprarlo e costa mantenerlo.
Ma adesso arriva Silvio e toglie il bollo, ed anche l’Ici sulla prima casa, percui più Suv e più prime case per tutti, che poi alle volte costano uguale. E fa niente che non si riesce a trovare un parcheggio da nessuna parte, basta depenalizzare la doppia fila et voilà, les joeux sont faits.
Se i milanesi che comprano il Suv per portare la bambina all’asilo continuano ad aumentare, sebbene nessuno di noi ne capisca l’utilità,  perché poi dovrebbero votare per noi? Cosa abbiamo noi da spartire con questa gente? Perché dovrebbero fidarsi di noi?
Loro l’utilità del Suv la capiscono, e non votano per noi, neppure quelli che il Suv, o la prima casa, non potranno mai permetterseli.
E’ il Suv che fa la differenza, non la capacità di risanare un’economia in crisi o di gestire le cose.
Però temo che anche l’esempio del Suv sia riduttivo, si rischia di guardare di nuovo agli altri con quel certo snobismo che ci fa spesso credere di essere un po’ superiori. Noi siamo gli illuminati, loro il popolo bue.
Poi noi prendiamo le tranvate, e tra 5 anni saremo ancora qui a chiederci perché.
Due anni fa, con Berlusconi presidente del consiglio e Pisanu ministro dell’interno, le elezioni sono state un disastro. Alle due di notte eravamo ancora lì a chiederci chi avesse veramente vinto, e ancora adesso è difficile capire come siano veramente andate le cose.
Quest’anno, a quanto pare, la macchina elettorale ha funzionato come un gioiellino. Ma chi ha fatto funzionare la macchina è stato buttato fuori dall’abitacolo.
Per me anche queste son cose.
Ma son cose, queste, che purtroppo contano per me, o per noi (ammesso che ci sia un noi da qualche parte).
Chi vota berlusca, è questo che facciamo fatica a capire, sa esattamente le stesse cose che sappiamo noi. Tutte, anche quelle più scabrose. Le sa perché non facciamo altro che ripetergliele da 15 anni.
Ma lo vota lo stesso.
Anzi, a molti piace proprio per questo, perché è furbetto, spregiudicato, un simpatico barzellettiere che come ti giri ti frega, al di sopra delle regole e della morale.
Berusconi è quello che ha il Suv più grosso ed ingombrante, e lo parcheggia addirittura in terza fila, perché lui può farlo, e molti vorrebbero poter fare come lui, o anche solo accodarsi e parcheggiargli dietro.
Piace perché parla di difesa della famiglia basata sul matrimonio, poi fa l’occhiolino e si vanta della sua ultima amante. Lui può, chi lo vota vorrebbe potere.