Tornare è un po' morire 2011

Son stato via due settimane e non è cambiato il mondo, anche se un paio di cosette sono successe.
Dato che di quel che è successo nel mondo probabilmente ne sapete  più di me, non mi resta che un resoconto frettoloso di quel che è successo a me. Se l’argomento non interessa mi chiedo che ci venite a fare su questo blog (lasciate perdere, sono appena rientrato, magari poi il mio umore migliora).
Ho letto tutto “Presagi di tempesta” nei primi 4 giorni. Poi, siccome stupidamente non mi ero portato altri libri (pensavo che le oltre 800 pagine sarebbero bastate), mi sono dedicato alla quinta serie di supernatural. E a metà della sesta.
Alta cultura, come potete vedere.
A questo punto dovrebbero seguire una dotta recensione del libro, dettagliata anzichenò, e una recensione un po’ meno dotta del telefilm, ma francamente ho addosso uno spleen tale che proprio non mi passa manco per la capa.
Per cui vi basti sapere che mi sono piaciuti entrambi, che temevo che Brandon Sanderson non sarebbe stato così bravo a completare l’opera di Robert  Jordan e invece mi sono ricreduto.
Poi ho fatto altre cose, ho mangiato ottimi pesci ed ottimi pezzi di carne, ho bevuto un po’ di vino e un po’ di birra, ho sciacquettato le mie terga nell’acqua del mare, ho insegnato alla treenne a stare a galla nel periglioso mare, ho visto tramonti ed eclissi di luna, ho fatto 421 foto di cui almeno 300 alla piccoletta o a sua madre, ho seguito con apprensione prima e con gioia poi le sorti dei referendum, ho visto cose e fatto cose, ma poche, il meno possibile.
Ed alla fine son tornato, mannaggia a me e alle pessime idee.

 

questo è il disperato racconto di Paul. la terribile storia di un cucciolo nato felice e diventato infelice


Mi chiamo Paul, sono un amorevole cucciolo di cefalopode tedesco di taglia media.
Fino a pochi giorni fa vivevo felice con la mia famiglia all’acquario di Oberhausen.
Mi coccolavano, mi mostravano ai bambini e ogni tanto mi facevano giocare con delle simpatiche bandierine colorate.
Ma da ieri sera sento che qualcosa è cambiata.
Dicono che porto sfiga, e ho visto che hanno comprato un sacco di patate, non credo per darle a me.
Sono scappato e mi ha raccolto una simpatica volontaria di nome Helga. Al momento vivo nella sua vasca da bagno, ma lei non può tenermi perché non vado d’accordo col suo fidanzato, che è un famoso chef giapponese soprannominato "l’Imperatore del sushi".
Cerco una casa accogliente con un acquario, mi accontento di poco, e una famiglia disposta ad amarmi per quello che sono.
All’occorrenze posso rendermi utile con i numeri del lotto.

Paul è una taglia media e va d`accordo con tutti. e` abituato a vivere in acquario e ha 8 anni, uno per zampa.
verrà affidato microchippato, vaccinato, sterilizzato e con libretto sanitario, solo a veri amanti degli animali con firma del modulo di affido e successivi controlli post adozione.

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E grazie per tutto il pesce

Il sottoscritto tenutario di questo blog e la sua bella famigliola da dopodomani andranno, per una decina di giorni, ad ossigenare i propri neuroni in una amena località di mare, sul cui nome vige uno strettissimo segreto.
Ci premureremo di verificare varie cose, tra cui la possibilità di reperire in loco fritture di paranza scampate alle maglie della legislazione europea.
Non vi penseremo, non scriveremo cartoline, non telefoneremo, non torneremmo.
Invece tornereno, purtroppo.
Nel frattemo non fate danni e non fate nulla che io non farei.

I piaceri della carne

Noi che siamo gente di città, venuta su ad asfalto e smog, quando ci si trova in un perduto borgo del chianti senese, sprovvisti di qualunque connessione col mondo esterno che neppure i cellulari prendevano, ci trasformiamo un po’, diventiamo delle belve sanguinarie ed affamate.
Ecco, questo è stato il mio lungo week end appena trascorso.

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Contro gli stranieri

Contro gli irlandesi, che bevono le nostre birre,
contro gli inglesi, che comprano le nostre ville nel chiantishire,
contro i tedeschi, che mangiano le nostre patate,
contro i francesi, che mangiano le nostre lumache,
contro gli ammericani, che fottono le nostre gnocche,

io protesto contro questa invasione straniera.

L’itaglia agli itagliani, gli stranieri se ne tornassero in stranierlandia, cribbio!

Il futuro dell'aperitivo

SP_A0720Ne ho prese tre bottiglie. Stasera, dopo averlo lasciato adeguatamente raffreddare, lo provo.
Cosa non si fa per fornire un utile servizio di informazione.

Update in real time:

Foto 142Bere si può bere, ma evidentemente non era abbastanza fresco perché ho ancora sete. Stavolta mi faccio una Moretti Rossa, che è proprio un altro mondo, e poi comincio a preparare la cena per le mie donne.

Foto 146
Aaaaah, brutta bestia la sete.