Astenersi perdigiorno

50 anni compiuti.
Bella presenza, ma senza esagerare.
Vaccinato.
Incensurato.

Direi che se siete alla ricerca di qualcuno da candidare alla Presidenza della Repubblica, potrei seriamente considerare la cosa.

Astenersi perditempo, perdigiorno, fessisti* fascisti e leghisti, non faccio proprio al vostro caso.

*=i fessisti sono tutti quei politici, partiti, movimenti e salcazzi vari che ammiccano ai vari complottismi antiscientifici per tentare di raccattare voti.

Non scherziamo

Ogni mattina Capitan Sciacallo si sveglia e cerca un modo per restare in prima pagina, facendo finta di non fare parte del governo di cui fa parte, o cercando di attribuirsi i meriti di qualcosa.
Quando non trova un argomento nuovo, ha comunque tutto un suo repertorio di sicuro successo.
In genere il tema buono per tutte le stagioni è quello dei migranti e degli sbarchi.
L’importante è dire qualcosa. Se poi fa schifo, meglio. Piace di più al suo pubblico e scatena più polemiche.

Ora ha deciso di salvare le vacanze degli italiani non vaccinati dalle grinfie del governo di cui lui stesso fa parte e la cosa alla fine non mi stupisce più di tanto.
Insomma, ci vuole talento a fare sempre la scelta più becera in qualsiasi situazione (ricordiamo che in questo c’entra parecchio il suo social media manager, il mago della merda) e questo va riconosciuto.
Ricorderei però che quando ti erigi a difensore dei diritti dei No-Vax, e lo fai senza neppure dichiararlo apertamente (che non si sa mai), stai altrettanto implicitamente dicendo che dei diritti di chi ha fatto il suo dovere e si è vaccinato te ne frega il giusto, cioè poco più di niente.
Stiamo parlando di uno che forse alla fine si è pure vaccinato, ma di nascosto, lasciando intendere che forse, ma anche no, non si sa.
Tutto ovviamente al fine di raccattare qualche voto in più. Ma soprattutto di raccattare voti da un certo tipo di elettori. Quello del NO.

In politica è molto più semplice dire NO a qualcosa, che proporre qualcosa di nuovo. E sappiamo che si troveranno sempre dei sostenitori.

Liberi e divisivi

Il 25 aprile è il giorno giusto per ricordarci che sì, va bene quasi tutto, ma non proprio tutto tutto. E che il problema di fare di tutta l’erba un fascio non è l’erba, ma il fascio.

Il 25 aprile è quel giorno che se per te non è un giorno da celebrare, sotto sotto sei un po’ fascista. E se sotto sotto sei un po’ fascista, ricordati che è molto più facile essere un po’ fascisti sotto una democrazia (anche se è sbagliato, ma se non l’hai ancora capito non c’è speranza per te) che essere qualunque altra cosa sotto il fascismo. Ed è per questo che celebriamo il 25 aprile.

Il 25 aprile è una giornata divisiva. Serve a separare chi è fascista e chi non lo è. E per ricordarci che non si può essere non fascisti senza essere antifascisti.


E’ un bel governo! Un santo! Un apostolo!

Chi si aspettava un governo tecnico, un governo del presidente, un chiamatelo come vi pare, se l’è bellamente presa in quel posto. E devo dire che non è una gran sorpresa.
Personalmente non avevo grandi aspettative, che è un modo per diminuire il rischio di rimanere delusi.
Però.

Però.

Questo sembra davvero un pateracchio senza forma né sostanza frutto di un’applicazione pedissequa del manuale Cencelli.
C’è dentro di tutto, qualche tecnico per fare presenza, vecchi arnesi della politica che fu ripescati da chissà quale sgabuzzino, giovani arnesi inservibili della politica che non sarà mai, uomini e donne di partito con varie sfumature di impresentabilità e per finire in bellezza qualche caso umano che aiuta a tenere su l’audience.

Ora vedremo se Draghi, incassata la fiducia che dovrebbe essere piuttosto ampia, riuscirà a imporre una sua linea o se dovrà chiedere il parere di tutti i partiti anche per scegliere che calzini mettersi la mattina.

Movimento 5scherzavo

Le ultime elezioni hanno messo il parlamento italiano, di fatto, in mano a questa gente qua:

“Sei d’accordo che il MoVimento sostenga un governo tecnico-politico: che preveda un super-Ministero della Transizione Ecologica e che difenda i principali risultati raggiunti dal MoVimento, con le altre forze politiche indicate dal presidente incaricato Mario Draghi

Un giorno ci verranno a dire che era tutto un enorme scherzo, o un esperimento sociale.

Eroi nel vento

Insomma, pare che non si possa fare a meno di dare un incarico a qualche storico eroe della seconda Repubblica.
Ogni riferimento a Guido Bertolaso in Lombardia è puramente casuale. D’altronde cosa mai potrebbe andare male?
Soprattutto visto l’enorme successo dell’operazione “ospedale fantasma”.
A proposito, se ne sa più qualcosa?

Come faremo senza

Risveglio difficile?
Avete maledetto la sveglia e chi l’ha inventata?
Cercate il lato buono di questa giornata: stasera Di Maio non sarà più ministro.
(In realtà lo sarà ancora, ma solo per sbrigare le faccende correnti e poi via, verso nuove avventure).

Ecco, prendete l’elenco dei ministri ed applicate lo stesso mantra snocciolandoli uno ad uno.
Luciana Lamorgese via, verso nuove avventure
Luigi Di Maio via, verso nuove avventure
Alfonso Bonafede via, verso nuove avventure
Lorenzo Guerini via, verso nuove avventure
Roberto Gualtieri via, verso nuove avventure
Dario Franceschini via, verso nuove avventure
Paola De Micheli via, verso nuove avventure
Roberto Speranza via, verso nuove avventure
Lorenzo Fioramonti via, verso nuove avventure
Stefano Patuanelli via, verso nuove avventure, etc. Etc.
Non è quasi consolatorio?

Diciamocelo, se non fosse che si tratta del peggiore momento possibile (per 49 milioni di motivi, oserei dire), forse ma forse a Renzi bisognerebbe fare un monumento, per aver scalzato dalla cadrega questa accozzaglia di incompetenti.

Maledetto benedetto lunedì

Sono reduce da un week end di influenza. Un week end complicato, ma questo lunedì porta con sé un po’ di notizie che meritano, se non di essere commentate (cosa potrebbe cambiare la mia opinione?), di essere almeno ricordate.
La prima, importante soprattutto per me, è che nonostante gli innumerevoli tentativi, sono riuscito a trattenere i polmoni nella cassa toracica. Ok, vista la qualità dell’aria di Milano, non è che me ne faccia poi molto. Ma ho la sensazione che senza sarebbe comunque peggio.
La seconda è che il Milan ha vinto una partita brutta. L’ha vinta giocando male, con Gigio ancora una volta migliore in campo, ma l’ha vinta. Da quando è tornato Zlatan sono 4 di fila (e un pareggio). Non male.
mi piace anche citare la vittoria del Napoli di Ringhio Gattuso sull’impero del male rubentino. Sì, mi piace molto.
Poi c’è Kobe. E qui son solo lacrime. Per chi ama il basket è una botta enorme. Non ho parole.
Poi c’è l’Emilia Romagna, che ha ricacciato la bestia. Non tutto è perduto in questo paese.
La notizia però dovrebbe essere il fatto che il tam tam mediatico della sua macchina da guerra ci abbia fatto credere che c’era davvero la possibilità di una sua vittoria.
Comunque è lunedì. S’è fatta una certa.
BUONGIORNISSIMO,KAFFEEEE’?