Mai una gioia

Dopo la partita di domenica, o meglio dopo il risultato di domenica, avrei voluto poter scrivere un post un po’ più allegro. Ma niente, i giorni del condor incombevano e lo sapevo, giuro che lo sapevo che sarebbero riusciti a farmi ingoiare quel mezzo sorriso che mi si stava stampando in viso.
Abbiamo battuto la Lazio, che ha dimostrato di essere una delle poche squadre messe peggio di noi, e invece di godersi la vittoria che cosa si inventa la nostra bella dirigenza?
Prendono In prestito un ragazzino dal Chelsea, prestito di un anno senza diritto di riscatto, in modo da avere la scusa per vendere un futuro prospetto come Cristante (così ce l’hanno venduto negli ultimi due anni) e utilizzare i soldi guadagnati per prendere Biabany.
Il bello è che poi Biabany non riescono neanche a prenderlo e, all’ultimo, ripiegano su Bonaventura, spendendo più di quanto incassato dalla cessione di Cristante.
Io già ero abbastanza (eufemismo) incazzato dopo settimana scorsa, figuriamoci adesso.
Ora, per carità, niente da dire sull’arrivo di Bonaventura, magari si rivela un ottimo acquisto. Non spero altro.
E magari anche Torres si ricorda di essere stato uno che ogni tanto la metteva. E magari Alex riesce a reggere per tutta la stagione, Armero si trasforma improvvisamente in un terzino affidabile, Menes si trasforma in qualunque cosa purché sia utile alla squadra, Van Ginkel dimostra di essere il nuovo Crujff (in questo caso non si capisce perché un volpone come Muorinho lo avrebbe lasciato partire, ma lasciatemi sognare) (e in ogni caso, sia che vada bene sia che vada male, tra un anno se ne andrà), Abate sforna almeno un cross a partita, Essien ringiovanisce di 7 anni grazie alla dieta a base di bresaola, etc.
Insomma, magari poi succedono tutta una serie di cose per cui, alla fine, vinciamo il campionato.
Sì, crediamoci.
E magari nel frattempo a Galliani viene una ricrescita naturale dei capelli da far scoppiare di invidia la testa di Conte.
Sì, crediamoci.
Se vogliamo farci del male.
Se invece vogliamo essere un po’ realisti, dobbiamo confrontarci con una realtà un po’ diversa.
La realtà è che il Milan odierno è una squadra che vende il suo miglior realizzatore delle ultime due stagioni (30 gol in 54 partite non sono bruscolini per una squadra che spera di vincere qualcosa, figuriamoci per una che vivacchia alla giornata) senza avere la minima idea di chi prendere per sostituirlo e, dopo una assurda girandola di nomi, risolve la pratica prendendo uno che è stato uno degli attaccanti più forti del mondo, fino a 4 anni fa, ma che nelle ultime stagioni ha segnato 20 gol in 110 partite. Giocando nel Chelsea, non proprio una neopromossa, nel campionato inglese, in cui se sei capace (ma devi esserlo) la possibilità di segnare gol a grappoli non manca di certo.
Una squadra che all’ultima giornata di mercato vende uno dei suoi migliori giovani per cercare di prendere un giocatore che non riesce a prendere.
Una squadra il cui massimo dirigente lascia fare le trattative ai procuratori e segue l’ultimo mese di mercato dalla spiaggia, come avrei fatto io se avessi avuto un mese di ferie intero.
Una squadra che alla fine non è chiaro se si è rinforzata (secondo me no, ma staremo a vedere), e quasi certamente non è neppure riuscita a guadagnarci dal punto di vista economico, perché dobbiamo comunque ricordarci che le eventuali plusvalenze sono praticamente già spese, dato che oltre a dover ancora finire di pagare Matri e Balotelli (oltre ad altri ingaggi eccessivi di cui non parlo per non eccedere in bestemmie), c’è pure quella questioncina da niente dello stipendio e della buonuscita di Seedorf.
Per cui se c’è qualcuno che pensa che si sia messo da parte un gruzzoletto da spendere a gennaio per eventuali rinforzi, si metta il cuore in pace. La tiritera sarà la stessa di quest’estate. Non si compra nessuno se prima non si vende qualcuno. Lascio ai quattro lettori rimasti indovinare che ci sarà di vendibile.
Un tale livello di improvvisazione e mancanza di programmazione io non lo vedevo dai tempi delle aste del fantacalcio con gli amici, quando la principale preoccupazione era quella di decidere chi doveva andare al discount a prendere le birre.

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Il Balo del Quaquaraqua

Non commento la partita con la Roma. Innanzitutto perché non l’ho vista, ma anche perché francamente non è una notizia.
La notizia è che questo Milan, che nel girone di andata non riusciva a mettere in fila il primo col secondo tempo della stessa partita, prima di incontrare la Roma ha fatto 15 punti in 5 partite mettendo in fila ben 5 vittorie.
Inutile precisare chi allenava all’andata e chi allena adesso.
Che poi questo Milan non potesse francamente aspirare a battere la Roma di quest’anno è scritto nei numeri: 34 punti di distacco in classifica (31 fino a ieri) 85 per la Roma e 51 per il Milan, 19 gol subiti dalla Roma contro i 46 (44 prima di ieri) dal Milan, 71 gol fatti la Roma (69 prima) contro i 53 del Milan. 2 sole  sconfitte la Roma, mentre il Milan con la partita di ieri è arrivato a 12.
Certo, il bello del calcio è che alle volte i pronostici si sovvertono, ma servono motivazioni eccezionali e qualche botta di culo. Per le motivazioni è più che ovvio che la Roma, che sta giocando un campionato fenomenale e continua a coltivare l’illusione di poter recuperare la Juve, ne ha molte di più del Milan.
Quanto al culo,i romani (non i romanisti) qualche migliaio di anni fa dicevano che fortuna audaces juvat. E di certo il Milan di quest’anno non si può definire coraggioso, anzi.
Se poi per tutta la settimana non si parla d’altro che di allenatore in bilico, giocatori scontenti, soldi mancanti, squadra in vendita e polemiche più o meno fondate, è facile intuire come questo Milan poca sovvertire ben pochi pronostici.
In vista della prossima settimana c’è pure un nuovo argomento, nuovo mica tanto a dire il vero, che ci condurrà in allegria verso il derby. Balotelli e il suo nervosismo. Balotelli e la discussione con Marocchi.
Balotelli e basta. Basta Balotelli (non in quel senso lì).
I miei 12lettori non ne saranno sorpresi, eppure ancora una volta io tendo a dare ragione a lui.
La sua squadra perde. Lui non ha giocato benissimo, come tutta la squadra del resto, è pure stato sostituito. A fine partita gli tocca andare davanti ai microfoni e gli tocca il solito commentatore supponente e gobbo che lo critica, come se fosse lui l’unico artefice della sconfitta, perché non s’è mosso abbastanza.
Ora è evidente che, dato che l’attaccante migliore del Milan è indiscutibilmente lui, se non si riesce a segnare è anche colpa sua.Ci sarebbe, volendo, da chiarire un equivoco: se lui deve giocare da unica punta in area, non ha senso pretendere che corra per tutto il campo  (cosa per cui, tra l’altro, non ha la struttura fisica adatta).
Se invece gli si chiede di fare la seconda punta e di cercarsi palloni e occasioni di gloria fuori dall’area, manca una prima punta.
In ogni caso se la squadra non riesce a creare occasioni decenti la colpa non può essere solo sua. Peraltro è evidente che quando lui non c’è il Milan fa ancora più fatica a segnare. E se il Milan prende caterve di gol la colpa non è sua.
La colpa è del Milan.
E se lui con tutto questo suo ragionevole nervosismo si trova, dopo una sconfitta, a dover rispondere alle domande di un commentatore supponente e gobbo, la colpa non è sua.
La colpa innanzitutto è del Milan, che avrebbe dovuto mandare davanti ai microfoni chiunque altro ma non lui. E non tanto perché lui è la testina di minchia che è, ma semplicemente perché se di fronte allo stesso commentatore supponente e gobbo e alle sue domande un qualunque altro giocatore del Milan avesse avuto lo stesso tipo di reazione di Balotelli non ne sarebbe venuta fuori comunque la stessa polemica.
Ma è evidente che dietro ad una squadra allo sbando c’è una società altrettanto allo sbando, per cui non c’è nessuno che si occupa o preoccupa di queste cose. Anzi, magari c’è qualcuno che lo fa apposta, perché l’ennesima polemica sugli atteggiamenti di Balotelli fa il gioco della sua parte nella guerra delle casate in Casa Milan.

Squadra di merda non si cambia

Alla fine l’effetto culo di legno s’è schiantato contro la dura realtà. Con una squadra di scappati di casa, calciatori per caso, gente che passava di lì spacciata per campioni e ex giocatori troppo vecchi anche per una carriera da commentatore alla Rai non si va da nessuna parte. (Questo non vuole essere un modo per assolvere Allegri, anzi. Questa squadra l’ha voluta lui così).
Con una squadra capace di prendere gol contro chiunque e in qualunque modo si può fare qualunque cosa davanti, anche mettere tre punte (ad avercele) e tre trequartisti.
Tanto poi alla prima occasione segnano gli altri.
Poi i coglioni della curva ce l’hanno a morte con Balotelli, come se il colpevole di tutto fosse lui. Ma se dopo 4 minuti la squadra è già sotto di un gol, e con un giocatore in meno, grazie a fortissimo trio Bonera-Evanuelson-Abbiati, mi dispiace dar loro una delusione, ma neppure Messi e Cristiano Ronaldo insieme farebbero la differenza.
Continuo a pensare che cacciare Allegri sia stato giusto, esattamente come continuo a pensare che in ogni caso sia stato fatto troppo tardi. Sarebbe bastato lasciarlo andare via a giugno e costruire una squadra diversa.
Non abbiamo un solo terzino sinistro di ruolo e questo non è per colpa di Balotelli o di Seedorf. Qualcuno però chieda ad Allegri come mai Didac Vilà in Spagna è titolare fisso mentre da noi era l’uomo invisibile.
Ah già, ma noi abbiamo Costant e Evanuelson, a che ci serve un terzino vero?
Giusto per fare un esempio eh.
Che di nomi ce ne sarebbero anche altri da fare.
A partire dalla società. In particolare uno. Un nome che gli eroi della curva però stranamente non riescono a fare. Allora lo faccio io: Silvio Berlusconi.
Sarebbe ora che si decidesse davvero a fare quello che molti di noi auspicano da tempo: ammettere che non c’è più trippa per gatti, che i figli non gli passano più un ghello per il suo giocattolino e che la cosa migliore per il Milan ormai è trovare qualcuno che se lo compri e che abbia voglia di investirci qualcosa. O dobbiamo cominciare a pensare che se lo tiene stretto perché altrimenti non saprebbe dove parcheggiare Barbarella?
Torniamo però al nome di Seedorf. Giusto per non tralasciare niente.
Ci sono cose che non capisco. Dicono tutti che è molto intelligente e io, pur non conoscendolo di persona, tendo a fidarmi.
Per cui, essendo una persona intelligente, dovrebbe rendersi conto anche che a questo punto qualche colpa comincia ad averla.
Tipo l’insistenza a mettere in campo l’inutile e dannoso Evanuelson pur di non fare giocare a sinistra De Sciglio. Sarà anche pur vero che il suo ruolo naturale è il terzino destro, ma ormai si tratta di giocare non più di dieci partite nelle quali non si può prendere gol da idioti. Per cui il buon culo di legno faccia la cortesia di mettere De Sciglio a sinistra, e al centro della difesa quelli che quest’anno hanno fatto vedere alcune cose buone, cioè tutti tranne Mexes e Bonera. Oltretutto quello di terzino sinistro dovrebbe essere il ruolo che De Sciglio occuperà anche ai mondiali.
Lo stesso vale per l’attacco e il centrocampo. Lo so, Kakà è un’istituzione, ma non ce la fa più. Un po’ di riposo è quello che gli ci vuole. Sto Saponara con cui ci hanno sfracellato i coglioni per mesi fa davvero così tanto cagare? Siamo così sicuri che lì davanti, insieme a Poli (insostituibile) e a Taarabt, o a El Shaarawy quando sarà in grado di giocare) possa fare tanto peggio di quelli che hanno giocato oggi?
Lo stesso dicasi per Cristante. Fa così schifo vedere giocare uno che azzecca a volte anche tre passaggi di fila? Vabbé, oggi era indisponibile. Ma io mi aspetto nelle prossime partite di vederlo giocare sempre. Come mi aspetto di vedere giocare di più Pazzini non al posto di Mario, ma insieme a Mario.
E a questo punto mi auguro anche che decida di far tornare a giocare da titolare il buon Gabriel. Peggio di Abbiati e Amelia non può comunque fare.

In Seedorf we trust

Il piano del culo di legno è abbastanza chiaro. O perlomeno a noi tifosi a un livello di evoluzione indefinito par di vederci dietro un piano. Che sostanzialmente questo: il campionato è già fottuto. C’è poco da fare.
Anche l’idea di inseguire l’Europa League alla fine rischia di essere un inutile dispendio di energie. In campionato conta salvarsi dignitosamente, nulla di più. E poi si tenta il colpaccio in Champions League. Tenendo presente che già solo il passaggio del turno vale qualcosa come 8 milioni di euro.
Da qui, per esempio, la formazione piena di riserve e scarti di sabato sera.
Lo so, tutto questo cinismo un po’ ferisce il cuore dei tifosi più ingenui. Ma bisogna fare i conti con la realtà, la realtà è quello di una squadra che ha forse nove giocatori decenti, di cui un paio sopra la media. Tutti gli altri sono scarsi. Per cui per esempio non si può fare affidamento sul turnover, questo l’abbiamo capito benissimo.
E quindi tanto vale puntare al colpaccio sul bersaglio grosso e mantenere la linea di galleggiamento in campionato, dando per scontato che l’anno prossimo durante settimana ci si riposerà e si potrà sperare di costruire una squadra che punti a tornare in Champions in fretta.
L’importante è che a giugno si decidano a buttare via la rumenta, i nomi di Evanuelson e Rovinho sono fatti puramente a caso, e a comprare quel che serve, cioè magari un terzino sinistro decente e un centrale.
In ogni caso stasera c’è solo una cosa da fare: tenere le chiappe strette e sostenere la squadra.
Io ci voglio crederci. SI PUO’ FARE!
FORZA MILAN
INTER MERDA
JUVE MERDA

Dopo Cagliari-Milan

Si soffre, si soffre ancora e si continuerà a soffrire fino alla fine. Ma se penso che magari Allegri avrebbe sostituito a metà secondo tempo Balotelli con Matri tutto sommato mi sento meglio.
Due vittorie consecutive in campionato, anche se giocando maluccio e sprecando tante occasioni, sono comunque un buon bottino. Se poi riuscissimo a smettere di prendere gol idioti sarebbe il più grande dei passi avanti.
Culo di legno comunque per ora sta facendo la sua.
Ora, come giusto che sia, le pagelle di Bisax, quelle che tutti i giocatori guardano per sapere come hanno giocato.

Amelia 4: pare che se ne volesse andare e che Galliani l’abbia trattenuto. C’è ancora tempo per cambiare idea. Il gol del Calgliari è quasi tutto suo (dico quasi perché anche Bonera ha dato una mano).

De Sciglio 6,5: bravo a destra, bravo a sinistra quando Seedorf mette in campo Abate (6 sulla fiducia). Tra lui e Evanuelson c’è un abisso. Da lui deve partire il Milan del futuro.

Rami 6: a me non è dispiaciuto. Forse  finalmente siamo riusciti a trovare un centrale decente. Sono curioso di vederlo in coppia con Zapata, che almeno in fase di copertura vale come 4 Bonera messi insieme. Il problema è chi dei due sarà quello pensante in difesa. Ma comunque peggio delle coppie difensive viste quest’anno non possono fare.

Bonera 4: lento, impacciato, inutile, anzi dannoso. Sul primo gol divide la colpa con Amelia, perché si ritrova davanti all’attaccante del Cagliari ma è come se non ci fosse. Con lui o senza di lui tutti sono liberi di tirare a piacimento. Ex giocatore. E solo perché sono in vena di complimenti.

Evanuelson 4,5: mezzo punto in più perché ogni tanto, quando parte palla al piede, sembra  quasi che possa fare qualcosa di buono. Peccato che la cosa migliore l’abbia fatta uscendo. Il suo apporto alla fase difensiva è lo stesso di una sagoma da allenamento.

De Jong 6: la solita roccia a centrocampo. Se solo sapesse anche far partire l’azione ogni tanto. Viene rilevato da Muntari (S.V.) nella speranza che riesca a dare un po’ più di spinta. Non so se il cambio è stato veramente azzeccato o no, ma il risultato dice che qualcosa è cambiato.

Montolivo 5,5: alla fine si limita a fare la sua particina. In quella posizione rende più che altrove, ma non è certo l’uomo che ti cambia le partite.

Robinho 5: corre tanto, quasi sempre a vuoto. Davanti alla porta è inutile. Riesce a combinare qualcosa solo quando cicca la palla e trova un assist inconsapevole. ma ormai sbaglia anche quando sbaglia e oggi quando ha ciccato la palla non gli è riuscito nemmeno questo. Si dirà che ce l’ho con lui. Ma i fatti mi cosano. Usciti lui e Evanuelson, su quella fascia l’aria è cambiata. e ci sono scappati un paio di gol.

Kakà 6: mi piange il cuore a dargli una sufficienza striminzita, perché dà l’anima, anche se lo schema 4-2-liberitutti lo costringe a spolparsi. Però non si tira mai indietro e, quando Balo sembra perdere la testa, va lui a calmarlo prima che faccia danni. E’ il vero capitano in campo e non è giusto che non abbia lui la fascia sul braccio.

Honda 5: sbaglia due gol quasi fatti. Si dà da fare, ma è lento, lento. eppure non è uno dei peggiori. Peccato per quei due gol, spero che non siano dovuti all’eccessiva vicinanza con Robinho.

Balotelli 7: l’unico a non mollare mai, anche quando gli altri sembrano essersi arresi. Il suo gol su punizione dà il via alla rimonta e, secondo me, vale almeno il doppio. Comunque siamo a 13 in stagione, mica male. Becca un ammonizione per aver zittito gli ultras del Cagliari, a suo modo credo che anche questo sia un record. Meno male che Mario c’è.

Pazzini 7: un voto a parte per lui. Avete presente tutte le volte che Allegri alla disperata ha messo in campo Matri? Ecco. Deve fare una cosa sola e la fa. Meno male che il pazzo c’è.

Prima di Cagliari-Milan

Dicono che peccare è umano e perseverare è diabolico.
Non so come si possa considerare l’insistenza di culo di legno su un modulo e su dei giocatori che al massimo dopo mezzora di gioco sono bolliti.
Pare che anche oggi ci tocchi questo 4-2-fatequelcazzochevolete di leonardiana memoria (io continuo a considerare Leonardo un grande, che si sappia), che finora non ha prodotto proprio dei miracoli. Anche perché le scelte dei titolari son quelle che sono. Però siamo solo alla terza partita con Seedorf in panchina, anche questo va messo nel conto.
L’unica è stare a vedere, ed è quel che faremo. Diciamo che almeno fino a settembre, cioè fino all’inizio del prossimo campionato e a mercato quasi finito, è assolutamente idiota mettersi a contestare il nostro nuovo quasi allenatore.

Milan-Udinese: 1-2

Mea culpa, ieri sera avevo un impegno per cena e mi sono perso quasi tutto il primo tempo e l’inizio del secondo, per cui evito la pantomima di inventarmi pagelle su una partita che non ho visto.
Ma un paio di considerazioni su quello che ho visto le faccio lo stesso, giusto per non farvi mancare niente.
Innanzitutto ho visto due gol, il primo del Milan ed il secondo dell’Udinese.
Sul gol del Milan poco da dire, sgroppata offensiva, pregevole cross di Birsa, pregevole assist inconsapevole di Robinho e rete del solito Supermario. Siamo alla n° 12 in stagione, alla faccia di chi lo critica. 12 gol in una squadra che fatica a creare azioni da gol anche nelle partitelle in allenamento sono un bottino di tutto rispetto.
Sul gol dell’Udinese cosa si può dire?
Ho visto uno di cui non ricordo il nome (ma magari Galliani se l’è segnato e a giugno lo compra, non sarebbe la prima volta) prendere palla in una desolata prateria e cominciare ad avanzare senza che nessuno lo ostacolasse. Ho visto un difensore del Milan girare intorno al giocatore dell’Udinese senza minimamente tentare di contrastarlo. Ho visto il suddetto giocatore tirare un rasoterra completamente indisturbato. Ho visto anche troppo.
Il Milan di quest’anno è sta roba qua, una squadra che non riesce a segnare, pur avendo attaccanti sulla carta fortissimi, e che ha una difesa cui segnerebbe chiunque, tranne forse l’attacco stesso del Milan. Un paradosso calcistico di difficile interpretazione.
D’altronde se fosse stato facile magari ce l’avrebbe fatta anche uno come Allegri. Che ha le sue colpe, e di questo paradosso è uno dei creatori, ma non è il solo colpevole di tutto. C’è la società, ci sono i giocatori.
Non mi aspettavo che Seedorf trovasse il bandolo della matassa in una settimana di allenamenti, né mi sono fatto illudere dalla vittoria col Verona. Diciamo però che speravo che gli inevitabili inciampi arrivassero un po’ più tardi.
Invece se la materia prima che hai a disposizione è merda, puoi combinarla in modo che sembri un soufflè, ma saprà sempre di merda.
Per cui ora che è stato cambiato il cuoco, bisogna procedere anche con gli ingredienti.
Quindi il lavoro di culo di legno dovrà necessariamente essere anche questo, pescare in dispensa gli ingredienti ancora utilizzabili per vedere di combinare un piatto da chef e gettare via la merda.
Mi permetto quindi, invece delle pagelle dei giocatori di ieri, di fare a futura memoria un modesto elenco di ingredienti pessimi che non vorrei più veder nel menù, tanto per restare nell’ambito della metafora culinaria (culodilegno, culinaria, che simpatico mattacchione che sono).
Abbiati: un bel formaggione d’annata, tanto d’annata che ormai è scaduto da un pezzo. Non serve neppure più come fermaporta.
Mexes: i grandi vini invecchiando migliorano. I vini pessimi restano pessimi. Poi ci sono quei vinelli che da giovani si bevono molto volentieri e fanno ben sperare, ma poi in realtà invecchiando peggiorano e vanno in aceto. Mexes è uno di quelli.
Evanuelson: qualcuno deve aver pensato che fossero spezie esotiche. Invece erano escrementi di topo. Buttare.
Costant: eppure comprare quello scatolone di cozze liofilizzate al precedente chef era sembrata una buona idea. Peccato che sappiano di colera.
Robinho: se sembra un topo morto, puzza come un topo morto, sa di topo morto, allora è topo morto. Ci sono posti in cui è considerato una specialità. Spediamocelo al volo.
Nocerino: avete presente il tofu? Sa di qualcosa il tofu? Ha un sapore? Un odore? Cosa cacchio te ne fai di tutto quel tofu? Niente. È inutile e inutilizzabile. Spedire in giappone con la prima corriera. O in qualche altro posto dove usano il tofu per stemperare il sapore di topo morto.
Muntari: leggero come uno zampone di maiale ripieno di foie gras e ciccioli, avvolto in un cappottino di lardo e pancetta e cotto nello strutto.
Birsa: ha la consistenza del gelato lasciato al sole d’agosto. Per un paio d’ore. In un posto pieno di mosche. Infatti quelle non sono uvette.
Bonera: certe volte per far riprendere l’insalata che s’è un po’ ammollata è utile metterla a bagno in acqua fresca per un po’. Se poi te la dimentichi per un paio di settimane c’è solo una cosa da fare: butta via tutto.
Spero che nessuno si senta offeso se l’ho escluso dalla lista. Sono sicuro di aver dimenticato qualcuno, ma questo è solo un primo elenco e nulla vieta che possa essere integrato.