Supermegascherzone

Circolare, circolare, non c’è nulla da vedere.

Quindi signora mia, ricapitolando, non se ne fa nulla?
Quindi, signora mia, abbiamo scherzato?
La rivoluzione dei Club ricchi (di debiti) contro i difensori dei sacri valori fondanti del calcio moderno è già finita?
Parrebbe di sì.
E forse è un bene, forse no, ai posteri l’ardua sentenza. Di certo c’è che, a meno che non ci siano dietro cose che non sappiamo, e sicuramente ce ne saranno a bizzeffe, la cosa più incomprensibile di tutta questa faccenda è perché l’hanno annunciata così, come un fulmine a ciel sereno, in un momento in cui i campionati nazionali e la Champions non sono ancora finiti.
Non dico che le cose sarebbero andate diversamente, ma magari se l’annuncio fosse stato fatto in un altro momento, a bocce ferme, dopo aver in qualche modo “preparato” l’opinione pubblica e i media (soprattutto loro), la discussione sarebbe stata più serena.

A me rimane comunque il dubbio che l’annuncio sia stato fatto in questo momento e in questo modo per avere qualcosa da sbattere sui denti alla UEFA e forzare qualche trattativa. Posso solo ipotizzare, ma è una malignità personale, quale fosse l’argomento: gli sghei. C’è da capire se i Club prestigiosi adesso si ritirano perché hanno ottenuto qualcosa, o perché si sono resi conto di essere improvvisamente diventati meno popolari del Sars-COV2.

Pare, ma sono notizie circolate nella notte, di quelle che di giorno già non si sa più se siano vere o no, che la UEFA, in difesa come si diceva dei valori morali del calcio moderno, abbia aperto il portafogli con le squadre inglesi. Le quali, dato che volevano salvare il calcio moderno da se stesso, hanno aperto le tasche e si sono ritirate dal progetto.
Pare, ma non v’è certezza a questo punto, che anche le due milanesi abbiano detto “no Perez, io esco”.
(in realtà, al momento l’Intermerda ha già annunciato la sua uscita dal progetto, il Milan ancora no).

Personalmente sono in attesa di qualche parola di conforto da parte del Milan.
Mi piacerebbe sapere chi ha deciso di partecipare e perché. Mi piacerebbe sapere cosa speravano di ottenere.
Mi piacerebbe soprattutto sapere cosa intendono fare adesso. Escono davvero dalla Superlega? O qualcuno ha siglato un patto di sangue con Agnelli e quindi si va avanti a cazzo duro contro il muro?
La cosa peggiore, in questo momento, è il silenzio.

ADDENDUM: nel frattempo stasera si gioca.
Solito orario di merda.
Solita squadra rimaneggiata (sembrava troppo bello riuscire a vedere una formazione con 10 titolari).
Partita che già prima di tutto questo casino non era facile, contro il Sassuolo del simpaticissimo De Zerbi (puoi essere d’accordo o no con la Superlega, ma le dichiarazioni contro il Milan sono state quanto meno eccessive*) che certamente eviterà di scansarsi con noi come invece sembra fare contro altre squadre**.
Mi chiedo con che spirito entreremo in campo.
Mi chiedo che trattamento avrà la squadra in queste ultime 7 giornate di campionato. Ho il sospetto (infondato, ovviamente) che se già prima il nostro possibile ritorno in Champions non era proprio visto di buon occhio, adesso sarà ancora peggio.
La domanda, quindi, è questa: ne è valsa la pena?

*=sono bravo con gli eufemismi?
**= mi sa di no.

Inseguendo tre libellule nel prato, calciomercato

Per scrupolo, prima di cominciare a scrivere questo post, mi sono riletto i due precedenti sul calciomercato. Giusto per vedere se ci avevo capito qualcosa e, già che c’ero, anche per evitare il rischio di scrivere oggi il contrario di quello che o scritto un mese fa (difficile, dato che ho solo due pensieri ricorrenti, ed uno non riguarda il calcio, per cui non è che ci sa molta scelta) (Ma tutto può succedere). Devo ammettere che sono stato parecchio cattivo e pessimista. Faccio ammenda. Qualcosa s’è mosso davvero in questa estate autunnale. Se ne sono andati Costant, Matri, Robinho, Nocerino, Kakà, Silvestre, Birsa, Petagna, Emanuelson, Amelia, Coppola (spero di non aver dimenticato nessuno). Peccato che da nessuna di queste cessioni, la maggior parte delle quali in prestito, il Milan abbia guadagnato qualcosa in termini economici, anzi qualcuno continua ancora ad essere un costo. Ma soprattutto sono arrivati, oltre ai due parametri zero di giugno e al giovane portiere Agazzi, Rami, Diego Costa e Armero, oltre ad un paio di ragazzini aggregati alla prima squadra o rientrati da un prestito. Insomma le grosse novità finora sono: – un difensore che già era in rosa l’anno scorso, arrivato in prestito a campionato già iniziato e risultato tra i meno peggio nella difesa durante il girone di ritorno (non che essere tra i meno peggio nella difesa del Milan attuale faccia poi tanto bene al curriculum) per il quale Galliani ha comunque lasciato scadere l’opzione andando poi a mendicare una cessione a 4 milioni di euro pagati a rate; –  un portiere di soli 32 anni con una carriera quasi anonima (in ogni caso peggio dell’ultimo Abbiati non può essere) che ha fatto due buone stagioni negli ultimi campionati al Real Madrid, soffiando il posto a Casillas (ma il mondiale ha confermato che non è un’impresa) e che quest’anno il Real ha ceduto senza battere ciglio; – un terzino/centrocampista sinistro in prestito dall’Udinese che lo aveva preso in comproprietà col Napoli e che l’anno scorso lo ha mandato a far panchina al West Ham che al mercato mio padre comprò. Con questi colpi credo che possiamo sicuramente aspirare a migliorare di almeno una posizione in classifica, forse due. Ma manca ancora il colpo grosso, quello che risolve, quello che cambia tutto. Finora abbiamo letto i nomi di Iturbe, Douglas Costa, Cerci, Lavezzi, ma c’è ancora tempo e per quel che vale credo che qualcuno possa anche pensare di scrivere che il Milan sta cercando di trattare per Messi, Ronaldo, Bale e Lebron James. Vale tutto, se quel che conta è sparare nomi di atleti costosi che si sa non arriveranno mai. Mi preoccupa invece il fatto che, inizialmente sotto traccia e poi sempre con maggiore insistenza, si faccia sempre più spesso il nome di Pandev. Perché alla fine è il tipo di giocatore che veramente potrebbe arrivare, se zio Fester riesce ad ottenere la giusta rateizzazione dell’ingaggio. E ora come ora un giocatore come Pandev serve al Milan quanto a me serve un tutù rosa. Insomma, non si può mai sapere, ma credo che ci siamo capiti. Ma passiamo alle buone notizie: sono forse due settimane che non leggo da nessuna parte dell’ipotesi di vendere Balotelli. Il quale però quest’anno dovrà decidersi a fare il salto di qualità mentale che tutti aspettiamo. Fine della buona notizia, ammesso che lo sia. Forse mi preoccupavo meno quando ne parlavano tutti i giorni.