Unioni incivili

Personalmente la cosiddetta Legge Cirinnà non mi tocca.
I miei 12 lettori di vecchia data sanno che sono un vecchio porco che ha concupito una fanciulla e l’ha portata a vivere nel peccato, condizione dalla quale al momento non abbiamo intenzione di uscire.
Però capisco le esigenze di chi vorrebbe regolarizzare la sua unione con un’altra persona, anche dello stesso sesso, godendo di diritti (e avendo i doveri) che dovrebbero essere normali in un paese civile. Secondo quelli che riteniamo essere i canoni di civiltà nella parte occidentale di questo mondo ed in questo tempo, ovviamente.
Per cui non riesco neppure sforzandomi a concepire chi ritiene che ci debbano essere, nel suo stesso paese, persone che hanno meno diritti. Soprattutto se questo avviene in nome del Grande Amico Immaginario.
Tutta questa cosa della Cirinnà è ridicola. Per quanto riguarda me basterebbe una norma di una riga che estende il matrimonio civile anche alle coppie omosessuali. Con tutti i diritti ed i doveri che ne conseguono.
Senza dover stare qui a inventarsi qualcosa di nuovo che assomiglia al matrimonio ma non lo è e passare settimane a limare, togliere, aggiungere, correggere, cassare.
Poi chi vuole regolarizzare la sua unione lo fa, sposandosi. Chi non vuole, come il sottoscritto e la Signorina Stakanova, convive e basta.

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La scelta giusta

Io credo che a questo punto la soluzione sia rimasta una sola: Napolitano affidi l’incarico di governo a papa Francesco e la chiuda lì.
I vantaggi sono talmente tanti che non si contano.
Primo: piace a tutti, credo che neanche quel senzadio di Casaleggio possa contestarlo.
Secondo: sarebbe forse il primo Presidente del Consiglio cui la chiesa non romperà le palle ogni santo giorno (non una parola è usta a caso).
Terzo: mal che vada dovrebbe essere in grado di ottenere un buon prestito dal vaticano.
Gli altri potete facilmente immaginarli. Ultimamente sono piuttosto pigro, mi stufo subito di un argomento, anche questo.

P.s: dimenticavo; dopo questo po’ po’ di rivoluzione cosa facciamo con tutti i grilli che avanzano?
Idea: quelli più alti di Beppe Grillo li riconvertiamo come guardie svizzere.
Quelli più bassi come fashion blogger.
Non si butta via niente.

Leghismi intollerabili

Giusto per dire la mia sulla ormai famigerata scuola di Adro, quella addobbata coi simboli leghisti, ma anche quella che non fornisce i pasti ai bambini, secondo me è necessario procedere con ordine.
Prima si rimuove il cosiddetto sindaco, poi si passa tranquillamente a rimuovere i simboli di partito dalla scuola pubblica. E le spese le si addebitano alla giunta.

Se poi alle prossime elezioni dovesse vincere di nuovo la lega no problem, viva la democrazia, ma il segnale su ciò che comunque si può o non si può fare sarà già arrivato. Si spera.
Se non basta, e se la prossima amministrazione dovesse incaponire negli stessi comportamenti, si procederà ad una ulteriore rimozione, addebitando sempre i costi di eventuali operazioni di bonifica alla giunta.
Un po’ come si fa con i comuni a rischio di infiltrazione mafiosa. Che in fondo questa pretesa leghista di potersi porre al di sopra delle leggi dello stato non è poi tanto diversa.

Comprensione per i leghisti

Io ci proverei anche ad avere comprensione per i leghisti, ma è come averne per topi, o ratti, o scarafaggi.
Sono anche loro esseri viventi, ma francamente chi sarebbe contento di avere la propria casa invasa da blatte? Chi alleverebbe una colonia di ratti in cucina? Chi aprirebbe la propria dispensa ad una famiglia di topi, fossero anche i simpatici topini domestici?
Ecco, uguale, concedo ai leghisti di esistere perché non si cerca il male di nessuno, ma preferirei tenermene alla larga il più possibile.

E se si dovessero estinguere non verserei una lacrima.

Padre Pio fa rima con…

Domenica sera la prima rete del nostro servizio pubblico, quello che paghiamo noi col canone, ci allieterà trasmettendo in diretta "Una voce per padre pio, XI edizione".
Avete presente padre pio?
Quello della cripta tutta d’oro.
Quello di padrepiopoli, la disneyland dei creduloni.
Quello.

Ecco, adesso fate pure la rima.

Il blog è morto e chi l'ha morto sei tu

Dopo questo titolo accattivante volto ad attirare l’attenzione dei geek del globo terraqueo, segue un breve ma esaustivo elenco di cose che finalmente (passati 39 anni della mia vita) ho capito sulle donne:

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Finalmente i vescovi

Votate Polverini, perché lei difende i valori della famiglia e la sacralità della vita, e saluta entrambi con il braccio teso e la mano aperta.
Siccome sono democratico, non critico la libertà della chiesa di esprimere la propria opinione anche nella politica italiana, purché la cosa sia reciproca e nessuno critichi  la mia libertà di mandarli affanculo con tutte le loro tonache e i paramenti addosso.