Il posto più noioso dell'universo

 

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E grazie per tutto il pesce

Il sottoscritto tenutario di questo blog e la sua bella famigliola da dopodomani andranno, per una decina di giorni, ad ossigenare i propri neuroni in una amena località di mare, sul cui nome vige uno strettissimo segreto.
Ci premureremo di verificare varie cose, tra cui la possibilità di reperire in loco fritture di paranza scampate alle maglie della legislazione europea.
Non vi penseremo, non scriveremo cartoline, non telefoneremo, non torneremmo.
Invece tornereno, purtroppo.
Nel frattemo non fate danni e non fate nulla che io non farei.

Governo ladro

Domani, dopo anni di assenza, è prevista la mia presenza sugli spalti di S. Siro.
La partita sarà quel che sarà, tra due carrozzoni messi l’uno peggio dell’altro (ma temo di sapere qual è quello messo peggio), però l’occasione è particolare.
Abbiamo organizzato, io e il fratellino, una succosa trasferta per un nostro lontano cuginetto (il diminutivo è da intendersi in senso lato, visto che trattasi di 1 metro e 8o di quindicenne) il quale, pur essendo cresciuto in ambiente ostile (in provincia di Roma) è riuscito a sviluppare forti e sani principi milanisti. Sarà la sua prima visita a Milano negli ultimi 10 anni e la sua prima partita vista allo stadio.
Credo che nonostante tutto il risultato non sarà la cosa più importante per lui, anche se sarebbe meglio fare una bella figura, savasandìr (lo so, non si scrive così)(massa di temperacazzi).
Ovviamente domani sera è prevista pioggia. Come domenica e pure lunedì.
Così il cuginetto quando tornerà a Roma potra confermare che a Milano piove sempre sul bagnato.

I piaceri della carne

Noi che siamo gente di città, venuta su ad asfalto e smog, quando ci si trova in un perduto borgo del chianti senese, sprovvisti di qualunque connessione col mondo esterno che neppure i cellulari prendevano, ci trasformiamo un po’, diventiamo delle belve sanguinarie ed affamate.
Ecco, questo è stato il mio lungo week end appena trascorso.

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