Le cose importanti

M’è venuto in mente che, nella remotissima ipotesi che ci fosse qualcosa di vero in questa baggianata su 21/12/2012 con cui ci hanno strafacassato i gioielli di famiglia, questo blog concluderebbe la sua esistenza con un post sul berlusca. Per come la vedo io, non sarebbe una bella cosa. Un po’ come morire lasciando ai posteri, invece che una frase storica o un buon consiglio, una scorreggia con la virgola.
Certo, dopo che te ne sei andato non te ne frega niente, ma che figura signora mia.
Son cose che tolgono il sonno, per cui scrivo un altro post assolutamente improvvisato, l’importante è che sia su un altro argomento.
Il problema vero è che se avessi avuto un altro argomento su cui scrivere qualcosa lo avrei fatto prima, per cui sono un po’ in ambasce.
Non è mica una roba facile, questo potrebbe essere l’ultimissimo post di questo blog, e anche se so che non ci sarebbe comunque nessuno a leggerlo, vorrei lasciare all’universo una traccia un po’ migliore.
Ecco, trovato: ieri notte piccoletta ha vomitato. Due volte.
La prima volta verso l’una. Era nel suo lettino, s’è svegliata, ha cominciato a piangere e ha vomitato. Oppure ha vomitato e poi ha pianto. Non so. Io sono accorso e per non sapere che fare ho messo le mani a conchetta sotto la sua bocca, pensando che servisse a qualcosa. Poi ho notato che aveva già svomitazzato dappertutto e ho lasciato perdere. Con le mie mani a conchetta piene di vomito sono andato in bagno ed ho scaricato il contenuto nel cesso.
Nel frattempo è arrivata la SS con una bacinella, ha visto la scena ed ha vomitato pure lei. Nella bacinella.
Poi abbiamo recuperato la bambina, l’abbiamo lavata, abbiamo disfatto il suo letto, gettato via tutto il vomito che aveva sparso sulle lenzuola, pulito i pavimenti, e s’è fatta una cert’ora.
Quindi piccoletta è finita a dormire nel mio letto con la mamma e io sul divano.
Verso le quattro e mezza ha rivomitato, ma è stata una cosa molto meno spettacolare e anche i danni sono stati più limitati.
Solito giro di lavaggi, cambio di pigiami e lenzuola, e siamo tornati a dormire.
Ecco, con queste belle immagini nel cervello direi che adesso possiamo affrontare la fine col sorriso.
Non ringraziatemi, tanto moriremo tutti.

Attenzione, non leggete questo post se state facendo merenda

Poi non dite che non ve l’avevo detto, qui si parla di schifo corporeo semidigerito, se siete sensibili non leggete questo post.

L’altra sera piccoletta ha vomitato. La cosa di per sé non fa notizia, tutti i piccoletti prima o poi una vomitatina se la fanno. Nel caso di piccoletta (piccoletta si fa per dire, se continua a crescere al ritmo attuale in terza elementare sarà già più alta di sua madre) è la terza vomitata che io ricordo da quando è nata, più di 4 anni fa, e sicuramente la più devastante.
Le prime due sono state ben poca cosa, un rigurgito di latte sulla giacca nuova della mamma la prima, intorno ai 3 mesi, e un getto di latte di oltre un metro e mezzo la seconda, pochi mesi più tardi. Poi più nulla, fino a domenica sera.
Questa volta invece ha vomitato il pranzo di mezzogiorno, spaghetti al pomodoro, carne e patate al forno, insieme alla cena della sera, pizza margherita, il tutto mescolato al latte che solitamente beve prima di andare a letto. L’esatto contrario di un lavoretto pulito.
E’ andata a dormire presto, verso le nove era già a letto. Intorno alle dieci e mezza l’abbiamo sentita chiamare. Ovviamente siamo accorsi al suo capezzale. Ovviamente senza accendere la luce della sua camera. L’abbiamo trovata seduta sul letto, allarmata e piangente, ed io ho fatto quello che qualunque padre di buon cuore farebbe in questi casi, l’ho presa in braccio.
Probabilmente aveva cominciato a vomitare nel sonno, da sdraiata, perché si era impiastricciata anche i capelli. Per non parlare del pigiama, del letto, del suo povero Pimpy che è finito diritto in lavatrice.

Ecco. Immaginate di abbracciare una bambina di un metro e dieci quasi completamente ricoperta di vomito. Io non ho più bisogno di immaginarlo, so esattamente com’è.