Poveri bimbi di Bibbiano

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Fortunatamente ai tempi internet era ancora un esperimento.
Questo è tutto quello che ho da dire al momento su Bibbiano.
Non so cosa sia successo, non so cosa succederà. E’ tutto nelle mani della magistratura che sta svolgendo le indagini.
Spero, per i famosi bambini di Bibbiano di cui tutti si preoccupano senza sapere di cosa parlano, che alla fine si risolva tutto in una bolla di sapone. Lo spero per loro, ma ormai per questo paese è tardi.
Il mostro è già stato sbattuto in prima pagina, e questa volta è stato pure utilizzato come argomento di sciacallaggio politico, senza vergogna, senza ritegno.
Cosa sia realmente successo a quei 6 bambini in fondo interessa quasi a nessuno.
Senza vergogna, senza ritegno.

Verdetto triste solitario y final

Per un punto Martin perse la cappa, e Rino la coppa.
Possiamo disquisire all’infinito su chi sia il colpevole, o cercare di capire come evitare che si ripeta (semplice, costruendo una squadra più forte) (ho scritto semplice, non facile).
Ovviamente faranno quasi tutti la prima cosa, che è molto più veloce e appagante della seconda.
E chi sono io per escludermi dalla pugna?
Uno che semplicemente non ha più voglia di queste discussioni inutili.
Per cui lasciatemi solo salutare un grande milanista.
Ciao Rino, arrivederci mister. E Forza Milan, sempre.

Forza Milan. Sempre.

Non volendo aderire a assurde teorie complottiste, tocca ammettere che il Milan di quest’anno manca di fortuna, e questo è evidente, ma soprattutto che nel calcio italiano ormai conta meno di un due di bastoni in un mazzo di carte da poker.
La combinazione delle due cose, sfiga ai massimi e considerazione ai minimi, produce situazioni assurde come quella dell’espulsione di Paquetà.
Apprezzo il fatto che Gattuso si sia fatto diplomatico e di fronte alla stampa abbia parlato di ingenuità del giocatore, ma la verità è che quell’espulsione è una porcata da qualunque angolazione la si guardi e che toglierà alla squadra un giocatore fondamentale.
Per cui no, non voglio credere a assurde teorie complottiste, ma alla sfiga mi tocca crederci eccome.
Mettiamoci poi la squalifica per tre giornate ed il quadro è completo.
Resta il fatto che in una partita che a pathos ha avuto poco da invidiare a Avengers Endgame, un Milan raffazzonato come pochi è riuscito, comunque e non ostante tutto, a fare l’unica cosa che doveva fare, portare a casa i tre punti.
Io penso che in un momento come questo ci sia poco d’altro da fare. Portare a casa i tre punti, contro tutto e contro tutti. Tutto il resto in questo momento è accademia e non mi interessa.
Forza Milan. Sempre.

90 minuti di orgasmi

Generalmente non gioisco per le sconfitte altrui. Generalmente.
Nel caso della Juve è diverso. Faccio il tifo direttamente per l’altra squadra. Il che mi ha consentito, negli anni, di festeggiare vittorie di squadre bellissime, cosa che la Juve non è mai stato né mai sarà.
Loro sono quelli del “vincere è l’unica cosa che conta”, quelli del gol di Muntari, quelli che quando vincono alla Juve, ossia rubando anche se in Italia non ce n’è bisogno, pretendono pure che ti scusi se nel portafogli avevi pochi spicci.
Sono quelli che espongono come propri anche gli scudetti che gli sono stati tolti, perché sono quelli che se vengono beccati con le mani nel tuo portafogli pretendono di tenersi i soldi, dicendo che se li sono meritati sul campo.
Non è assolutamente possibile, per chi non è gobbo, tifare Juve. Mai.
Anzi, mi chiedo spesso come possano tifare Juve gli stessi juventini.
Ma poi penso che c’è gente che vota Salvini e tutto torna al suo posto.
E poi sappiamo come andrà a finire. Compreranno mezzo Ajax (per loro il Fair Play finanziario non vale), per poi tenere tutti in panchina e far giocare De Sciglio, perché la capra (l’allenatore più sopravvalutato del mondo) fa così.

Milan vs zombies

Sarà un caso che nello stesso giorno di Milan-Udinese esca il trailer di un film di zombie diretto da Jim Jasmush?
(L’unico altro regista che vorrei assolutamente facesse un film di zombie è Tarantino, ma a dire il vero vorrei che lui dirigesse qualsiasi film. Ve lo immaginate uno star wars fatto da Tarantino?).
Dicevamo: sarà un caso? Gibbs risponderebbe che le coincidenze non esistono e, dopo aver visto la partita verrebbe da credergli.
Ho letto da qualche parte che l’Udinese sembra il risultato di un’asta del fantacalcio andata in vacca. Se è così, il Milan è un campionato di fantacalcio andato in vacca. L’asta non è neanche andata male, hai preso un attaccante di punta (non è CR7 ma è comunque uno che la palla la butta dentro), qualche giocatore di buona esperienza, dei giovani di buone prospettive, insomma, si può fare.
Invece, ogni volta che qualcosa può andare storta, lo fa. Scientificamente.
Il tuo attaccante di punta non ha voglia di giocare e ti tocca svenderlo a metà stagione per correre ai ripari, mentre gli attaccanti dei tuoi avversari ogni volta che giocano con te sembrano CR7.
I tuoi giovani di belle speranze sono così fragili che si spezzano con un grissino, sia mentalmente che fisicamente, mentre i vecchi osservano la scena commentando che ai loro tempi non si faceva così a farsi male, c’era del mestiere una volta, mica come adesso.
Siamo questa roba qui. Facciamocene una ragione e tiriamo avanti.